Fake e ruffianate: le nuove armi della guerra a Ceccano

Accuse reciproche di diffondere notizie false e di intercettare la benevolenza dei cittadini con meriti di altri. Che poi sono meriti delle istituzioni e basta. Ma Caligiore e Piroli paiono non saperlo.

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

Ormai da giorni la maggioranza e l’opposizione di Ceccano si accusano a vicenda di diffondere fake news: notizie false, vere e proprie bufale. In realtà sono tentativi più o meno riusciti di accreditamento di meriti o demeriti altrui.

L’ultimo caso della serie, per ora, riguarda l’attivazione del punto vaccinale Over 80 nella Casa della Salute di Ceccano. Non sono mancate le polemiche in città. Perché? Perché non è nell’elenco regionale dei “Vax Point” in cui gli ultraottantenni possono prenotare la somministrazione del vaccino anti Covid. Nelle scorse ore, però, la manager della ASL Pierpaola D’Alessandro ha fatto chiarezza: «Con l’arrivo di forniture più ampie, saranno attivate le altre postazioni di Alatri, Anagni, Atina, Ceccano e Sora in relazione alla tipologia vaccinale». 

Vax Point: un errore materiale

Nicola Zingaretti, Pierpaola D’Alessandro e Alessio D’Amato

Quindi Ceccano è confermata: nella lista non c’è per mero errore materiale. D’altronde era stato già preannunciato che nell’immediato sarebbero bastate due squadre vaccinali: una nell’hub di Frosinone, l’ospedale “Fabrizio Spaziani”. L’altra nel nosocomio “Santa Scolastica” di Cassino. Una nell’area nord e l’altra nell’area sud della provincia. Anche e soprattutto perché sono inutili ulteriori punti e relativi team finché non arrivano le nuove scorte.

Se non ci sono i vaccini, chi vaccinano? Sia chiaro: «L’organizzazione – ha detto una volta per tutte la dg della ASL di Frosinone – è messa in campo con attenzione sanitaria. Per la sicurezza del paziente e in base all’arrivo delle dosi e non in base alle richieste di punti territoriali».

Ecco, appunto. Non è che li stanno attivando perché c’è qualcuno che li sta richiedendo esplicitamente. 

Piroli indaga, Caligiore s’incazza

Fatto sta che la consigliera di minoranza Emanuela Piroli ha condiviso via social l’apposito comunicato della Asl. Ma anche voluto far sapere una cosa. Che «dopo la notizia della possibile esclusione della Casa della Salute di Ceccano dal piano di vaccinazione – ha postato la leader del coordinamento di centrosinistra “Il Coraggio di cambiare” – è stata mia premura contattare personalmente il nuovo direttore del Distretto B per avere delucidazioni. Mi ha confermato che la postazione verrà attivata anche a Ceccano, appena saranno disponibili le forniture». Ha voluto far sapere alla cittadinanza che lei si era attivata per sapere la verità. Che, però, era stata appena “rivelata” dalla direttrice generale D’Alessandro.

Anche in politica si chiama “captatio benevolentiae”: conquista della benevolenza. E, stando ai riscontri di tanti cittadini, ci è riuscita. L’hanno ringraziata per il suo impegno. Lei però, anche nell’immediato, ha precisato: «Mi sono solo sincerata che la struttura di Ceccano fosse inserita nel piano». Sottinteso: lei, non il sindaco. Non l’avesse mai fatto. 

L’articolo con cui Caligiore accusa la minoranza di essersi presa meriti non suoi

«Ceccano avrà il suo Polo vaccinale, non certo grazie alla consigliera Piroli. – ha tuonato il primo cittadino Roberto Caligiore ma grazie al continuo, diretto e mai interrotto dialogo tra il sottoscritto e il direttore generale della Asl». Inaccettabile, secondo lui, che «qualcun altro se ne prenda il merito». Anche e soprattutto perché «una minoranza priva di argomenti – ha evidenziato – si attacca addirittura a un malfunzionamento di un altro ente pubblico. (la Asl, ndr). Addossando le responsabilità al Comune, e poi addirittura dandosi il merito per il punto vaccinale Over 80 a Ceccano».

Invece quel merito sarebbe in qualche modo suo. Perché sta continuamente al telefono con la dottoressa D’Alessandro. Ricapitolando: ha accusato la consigliera Piroli di prendersi meriti altrui e poi ha fatto altrettanto

Articoli, sciamani e repliche

Da qui la bollatura dell’articolo di Ciociaria Oggi, dal titolo “Il punto vaccinale per over 80 in città lo abbiamo portato noi”, come Fake News da parte della consigliera Piroli. Che ha commentato così: «Mai avrei pensato che il sindaco Caligiore, con l’aiuto del giornale locale, sentisse il bisogno di replicare. Accusandomi di volermi attribuire meriti non miei – ha controreplicato –. Certo, è curioso il post dell’assessore Gizzi. Post in cui accusa la Regione Lazio e noi consiglieri di opposizione, della presunta esclusione, forse ignaro del “grande” lavoro del sindaco».

L’assessore Stefano Gizzi è tornato sul refrain delle sue esternazioni sovraniste pro Trump

Nel mentre, infatti, lo “Sciamano di Ceccano” si era tolto un sassolino dalla scarpa ringraziando sarcasticamente «la Regione Lazio, Zingaretti, Buschini e i consiglieri comunali della opposizione di sinistra, impegnati contro il mio post su Trump!». (Leggi qui Gizzi ‘sciamano’ difende QAnon e scatena l’infernoe anche qui Il sequel di Gizzi-sciamano. Con riporto alla Trump). 

Il precedente Fake scolastico

Il sindaco Caligiore, però, resta del suo avviso: «È inaccettabile, soprattutto in considerazione di ciò che è accaduto alla scuola Sindici. Una fake news per addossare al comune responsabilità che non ci sono». A cosa si riferisce? A quanto accaduto a parti inverse nei giorni scorsi. La consigliera Piroli aveva riportato che «un insegnante del Secondo Circolo, a cui si associano numerosi cittadini, segnala il degrado igienico sanitario in cui verte il piazzale antistante la scuola. Da 15 giorni la spazzatura non viene raccolta».

Si sarebbe poi scoperto che era dovuto all’errata differenziazione dei rifiuti. La dirigente dell’Istituto Comprensivo II, dopo il sopralluogo degli assessori Riccardo Del Brocco (Ambiente) e Mario Sodani (Pubblica Istruzione), si è scusata. E la scuola è stata sanzionata. 

Le accuse reciproche di fake sui social e su stampa

«La sinistra delle fake news, smentita dai fatti e dalla dirigenza scolastica. Lavoriamo in serenità», ha sbottato Del Brocco. Uno scivolone che, invertendo nuovamente le parti, ricorda quelli fatti ancor prima nel tentativo di screditare il centrosinistra. Fatti dai consiglieri di maggioranza Alessandro Savoni (FdI) e Giancarlo Santucci (Grande Ceccano), anch’egli in quota FdI. In comune una “mail fantasma”. (Leggi qui Buschini ‘Grinch’ del Natale ceccanese: lo dice FdIe anche qui Santucci ‘bipolare’ per colpa di una mail: è scivolone).

Non che sia andata molto meglio, nel frattempo, alla stessa Piroli. Quando, in occasione dell’istituzione della Giornata in memoria delle vittime delle Marocchinate, ha criticato l’amministrazione. Lo ha fatto per aver dimenticato «la Giornata della Memoria per eccellenza». (Leggi qui Re, dame, fanti: a Ceccano fanno il derby fra due stragi). 

Titoli di coda: memoria e macerie

Per completare il quadro, visto che viene spesso ricordata, non può mancare una passata “Captatio benevolentiae”: chiamiamola così.

Il post del sindaco Roberto Caligiore sull’abbattimento dell’ex ospedale

Quella del sindaco Caligiore, poco prima che cadesse l’amministrazione da lui guidata. Quella in occasione dell’abbattimento dell’ex ospedale di viale Fabrateria Vetus. «Il simbolo della mala politica è quasi abbattuto. Sono fiero che ciò avvenga durante il nostro mandato elettorale! – scrisse a caratteri cubitali -. Qualcuno pensa alla polvere che si alza invece del danno visivo, materiale e d’immagine che i ceccanesi hanno subito per oltre 40 anni». Con tanto di hashtag #stiamocostruendounanuovacittà.

Una città in cui nell’agosto 2019, tra l’altro con quattro anni di ritardo, la Regione Lazio ha demolito il “Mostro” di proprietà della Asl di Frosinone. Sarebbero state decisive, secondo l’amministrazione comunale, le sue sollecitazioni.

Forse, in generale, sarebbe davvero il caso di rivendicare meriti quando verrà proposto e realizzato qualche altro progetto concreto. (Leggi qui Il S.Maria della Pietà rinasce. Ceccano? No quello di Roma). 

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