Fantini, Del Brocco: scocca l’ora della nuova generazione

Alla porta preme la nuova generazione politica. Con i suoi valori e la sua pretesa di concretezza. Come è avvenuto nel confronto a distanza che si è innescato nelle scorse ore. Un segnale che i Partiti ora dovranno intercettare per non perderlo già alle prossime elezioni

I big la domenica riposano, i giovani scendono in campo: il salto di generazione nella politica della provincia di Frosinone sta maturando. Lo dimostrano Luca Fantini, Riccardo Del Brocco, Enrico Pittiglio: rispettivamente Segretario provinciale del Pd, assessore comunale all’Ambiente di Ceccano, sindaco di San Donato Valcomino. Tutti lontanissimi dalla soglia dei 40 anni, sono stati loro ad innescare il dibattito che ha preso quota per una giornata intera.

I colpi del Segretario Fantini

Inizia Luca Fantini, con una serie di dichiarazioni affidate a Ciociaria Oggi. Il primo tema: le palle di fango che sono partite nelle settimane scorse tra le due componenti maggiori, Pensare Democratico (De Angelis – Buschini – Battisti) e Base Riformista (Pompeo – Sardellitti). Con la minoranza interna degli ex renziani che ha accusato la maggioranza di voler imboscare il caso Allumiere, lo stesso Segretario è stato accusato di non garantire gli equilibri promessi all’atto dell’accordo che ha portato alla sua elezione.

Il Segretario Provinciale Pd Luca Fantini

«Le polemiche a mezzo stampa non mi hanno mai appassionato, il luogo delle decisioni è la Direzione Provinciale, che provvederemo a convocare nei prossimi giorni. È lì che ci confronteremo: il pluralismo al nostro interno è un valore che dobbiamo preservare».

Respinge al mittente le accuse che lo riguardano. «Sono rimasto sorpreso da alcune esternazioni del presidente Antonio Pompeo, soprattutto rispetto al dibattito interno che lui ben conosce. In Segreteria sono diversi gli esponenti espressione della sua componente che lavorano, quotidianamente e in grande sintonia, fianco a fianco con me». (Leggi qui il precedente: Preavviso di rottura: Pompeo invia la notifica al Pd).

Pompeo evidenzia i risultati della sua buona amministrazione? Fantini li sottolinea ma ci affianca anche quelli raggiunti negli altri enti amministrati da figure Dem: in primis il Consorzio Industriale Asi. 

La questione Allumiere? «Approfitto per rivolgere alla consigliera regionale Chiara Colosimo (FdI) gli auguri di buon lavoro per la presidenza della Commissione trasparenza. Una commissione nata per volontà di Buschini, primo firmatario della proposta di legge. Con il suo passo indietro ha dimostrato un grande senso delle istituzioni e dato il via ad un percorso che potrà chiarire tutti gli aspetti sulla vicenda. Un gesto, quello di Buschini, che seppur non necessario, poteva essere un esempio da seguire anche per gli altri componenti dell’ufficio di presidenza. (…) Ritengo doverosa una distinzione: bisogna diversificare la polemica politica dagli attacchi alla persona, questi ultimi assolutamente ingiustificabili e a tratti vergognosi, da qualunque parte essi provengano».

L’assalto dell’assessore Del Brocco

Il post di Riccardo Del Brocco

La risposta arriva da Riccardo Del Brocco. È l’assessore comunale all’Ambiente di Ceccano. Ma è stato ad un passo dal diventare Coordinatore provinciale di Forza Italia, ritirando la propria candidatura quando ha capito che avrebbe spaccato il Partito. Quel giorno ha avviato il percorso che l’ha riportato nella sua culla politica: Fratelli d’Italia. Dove ora è l’amministratore per definizione.

Da giovane, risponde con il linguaggio ed i mezzi della sua età. Affigge un post sulla sua bacheca Facebook. Nel quale dice: “Luca Fantini, il Segretario del Pd non ha detto mezza parola su Ambiente, scandalo rifiuti e concorsopoli. però non perde tempo a difendere il del Zan e le truppe Marocchinate omaggiate da Salera”. (Leggi qui il precedente: I crimini dei Goumiers e l’indignazione strumentalizzata).

Ad Alessioporcu.it dice l’assessore Riccardo Del Brocco «concordo su un concetto: la politica non deve mai allontanarsi dai temi storici, culturali, etici. Non possiamo però ridurre tutto ad asfalto e punti luce. Dobbiamo farlo peró senza dimenticare che ognuno di noi viene votato per una visione. Sia essa di comune, provincia o regione, nazione addirittura. Una visione nella quale ognuno di noi mette anche quello che è».

Poi l’affondo in direzione di Luca Fantini. «Mi piacerebbe tantissimo che il Segretario del Pd raccogliesse la polemica anche sui temi concreti. Questo però non ci viene quasi mai concesso. Si lasciano correre addosso infatti questioni di importanza vitale per i territori. Non ho sentito una sola parola sul tema ambiente e rifiuti da parte di chi oggi si sbraccia per difendere la figuraccia del sindaco Salera sulla Rocca Janula. Nella società del copia e incolla, delle agenzie di “comunicazione” che attingono da Wikipedia questo succede».

Riccardo Del Brocco ha sollevato spesso questo aspetto anche nelle riunioni di Fratelli d’Italia, risultando per questo molto scomodo ad una parte del Partito. Per lui va bene le grandi battaglie sui temi nazionali ma poi c’è il problema della busta con l’immondizia che non deve restare davanti al portone di casa, le circolari devono girare ed in orario, le strade non devono avere buche.

Infatti attacca su questo terreno. «Non li ho sentiti dire mezza parola sulla Mad, sulla Saf e su tutte le questioni che tra poco causeranno un aumento enorme della Tari che pagano i cittadini. Non gli extraterrestri o Fedez per capirci. La paghiamo tutti. Loro tranquilli, sereni, palla lunga e difendiamo lo smalto sulle unghie del cantante di turno. Fine. Non si vede altro. Non si sente altro. Nessuno che abbia detto mezza parola su un tema come il lavoro, specie giovanile, che diventa una chimera mentre le pagine dei giornali nazionali si riempivano di scandali sui concorsi, da Allumiere alle Asl, passando per gli enti intermedi. Zero. Li senti ruggire o meglio… miagolare, solo quanto tocchi qualcosa per la quale devono metterci la faccia. Impegnarsi. Progettare»

Il salto di generazione

Enrico Pittiglio e Antonio Pompeo

Sui social raccoglie la sfida il sindaco di San Donato Valcomino Enrico Pittiglio. Ribattendo alle posizioni di Riccardo Del Brocco.

Al di là dei contenuti, il segnale è che c’è una nuova generazione che preme alla porta. E porta con se, oltre all’energia dell’età, una serie di valori e di concretezze che rappresentano un’intera fascia d’età sempre meno affascinata dalla politica e dal suo impegno.

È un segnale per chi oggi governa il timone dei Partiti a livello locale. Ma anche per chi ne scrive l’agenda. C’è un cambio di temi evidente. Che deve essere intercettato già dalle prossime elezioni, altrimenti rischia di andare perduto.

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