Fantini porta bene a Salera. Rianimazione non chiuderà

Nel mezzo dell'assemblea cittadina del Pd l'assessore D'Amato addolcisce la serata del sindaco di Cassino. Che già si godeva i complimenti di Battisti per la sua politica inclusiva sul modello di Piazza Grande.

Massimo Gentile
Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Il Pd di Cassino avrà un ruolo determinante e strategico nel nuovo assetto nella Federazione Provinciale del Partito. Lo ha dichiarato il segretario in pectore Luca Fantini. Segretario che venerdì pomeriggio ha preso parte all’assemblea di circolo dei democrat all’interno del campo Baden Powell. Ad aprire i lavori è stato il commissario Romeo Fionda, dopodichè Fantini ha illustrato la sua mozione. Una mozione che ricalca quella di “Piazza Grande” di Nicola Zingaretti. Tant’è che dopo Fantini hanno preso la parola Luigi Maccaro di Demos, Danilo Grossi di Pop-Idee in movimento e Paolo Iovine di Articolo Uno.

Salera l’inclusivo, e questo piace

Un momento dell’assembela del Pd cassinate

Non è un caso che sono assessori e consiglieri della maggioranza di centrosinistra che governa la città. Anche Enzo Salera a Cassino ha “copiato” il modello-Zingaretti. Lo ha fatto portando dentro tutte le diverse anime del centrosinistra.

Un particolare che non è sfuggito al consigliere regionale Sara Battisti, che quando ha preso la parola in assemblea si è molto complimentata con il sindaco e con il presidente del Consiglio Barbara Di Rollo. Allo stesso tempo, però, ha fatto due raccomandazioni. La prima: «Luca è scevro da condizionamenti. Lo è perché è giovane ed è colui che meglio può interpretare il rinnovamento. Però, visto che siamo a Cassino, chiariamo subito una cosa: non esiste differenza tra nord e Sud della provincia».

Poi ha guardato dritto negli occhi a Barbara Di Rollo, di fronte a lei, e si è voltata verso il sindaco Salera.

I consigli di Sara: uniti e pronti a ricucire

L’intervento di Sara Battisti

Sa bene, il consigliere regionale Sara Battisti, che sono loro adesso a dare le carte nel Pd. Ed ha esortato: «Così come abbiamo fatto a livello provinciale, anche a Cassino vi invito a fare un congresso unitario. Cioè senza divisioni. E ricucendo con coloro che, per diversi motivi, si sono magari allontanati ma fanno comunque parte di questo Partito».

Il segnale è chiaro. Ed è riferito a Sarah Grieco: si è candidata alle Primarie contribuendo a dare peso specifico e sostanza a quella competizione, vinta da Salera. Poi non si è candidata alle Comunali, nonostante l’impegno preso: e questo ha raffreddato i rapporti con il sindaco e soprattutto la sua area.

Sara Battisti con il suo intervento porta un messaggio chiaro: non ha alcuna ragione politica di esistere il gelo con Sarah Grieco. E allo stesso tempo va recuperato il rapporto con Luca Fardelli che si è candidato addirittura contro il sindaco. Avrebbe potuto accasarsi con Italia Viva, orbitare in altre formazioni. Invece ha chiesto la tessera Pd e quando ha capito che non era aria ha revocato la domanda; trascorsi i due anni dalla candidatura, nessuno potrà negargli la tessera. Allora perché non costruire prima il dialogo? è la domanda implicita non pronunciata da Sara Battisti.

Fantini: “Avrete un nuovo assetto”

Luca Fantini e Barbara Di Rollo

Luca Fantini è stato “scortato” dai Giovani Democratici, la giovanile del Partito che a Cassino esprime anche un consigliere, Arianna Volante. E nel suo intervento non ha dimenticato di ringraziarli.

Ha quindi spiegato: «Io sono particolarmente legato a Cassino. Lo sono sia per la mia storia che nell’organizzazione giovanile. Ma soprattutto perché ho condiviso pienamente il percorso delle primarie che ci ha poi portato alla vittoria».

«Io in quell’occasione ho fatto lo scrutatore di seggio quindi sono contento due volte. Il circolo di Cassino certamente avrà un nuovo assetto nella federazione provinciale. Quindi non solo un’attenzione particolare a questo territorio. Ma anche un ruolo strategico rispetto al prossimo lavoro della Federazione».

Il cruccio dell’ospedale, poi il miracolo…

I DIRIGENTI DI CASSINO

Mentre Fantini parlava, Salera compulsava con il suo smartphone. Dall’altro capo del telefono c’era l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato. Per quale motivo? Perché dal primo agosto l’ospedale di Cassino è costretto a chiudere il reparto di rianimazione. Lo farà a causa della mancanza di anestesisti. Salera ha iniziato un lavoro diplomatico dapprima con il senatore e Segretario Regionale del Pd Bruno Astorre. Poi si è rivolto direttamente a Nicola Zingaretti e Mauro Buschini. Il Presidente del Consiglio Regionale ha avviato una ricerca, ospedale per ospedale, clinica per clinica. Durante la giornata di venerdì il contatto con Alessio D’Amato è stato costante.

E proprio nel bel mezzo dell’assemblea di circolo del Pd arrivano le rassicurazioni da parte dell’assessore regionale alla Sanità. News che il sindaco attendeva da giorni. Dal primo agosto la chirurgia d’urgenza viene assicurata con tutti gli anestesisti tra Frosinone, Cassino e Sora. Inoltre, già da lunedì, dovrebbe arrivare un’altra anestesista. E con un’unità in più si riuscirebbe a garantire la riapertura delle sale operatorie, non solo per le emergenze.

E prima che gli iscritti iniziano le operazioni di voto il sindaco quindi lo annuncia. «È scongiurata la chiusura della Rianimazione e delle sale operatorie dell’Ospedale Santa Scolastica di Cassino per il mese di agosto. Era, infatti, un rischio concreto fino a qualche ora fa. È stato un duro lavoro fatto in questi mesi. Siamo contenti di questo primo risultato raggiunto grazie ad un . Lavoro che salvaguarda non solo una città ma un intero territorio».

Un primo passo in attesa del concorso

«È solo un primo passo. Come è stato stabilito e comunicato nell’Assemblea dei sindaci di ieri a settembre ci sarà il concorso per venti anestesisti sulla Asl di Frosinone. Sono anestesisti che arriveranno anche a Cassino. Inoltre si sta lavorando per ulteriori unità di anestesisti che potranno assicurare oltre alla rianimazione e alla chirurgia di emergenza. Questo già dal mese di agosto anche la chirurgia di elezione. Ma siamo consapevoli che questo di oggi è solo un punto di partenza».