Fardelli ci prova: test su due liste per le Comunali. E Pallone cerca la spia

Digerita la carne alla brace (leggi qui il precedente) e preso atto dell’amaro servito a fine pasto  (qui l’altro precedenteMarino Fardelli ora inizia a fare sul serio: ha iniziato le manovre per comporre due liste civiche da schierare alle prossime elezioni comunali di Cassino. Dovranno essere la sua guardia pretoriana nella marcia verso la fascia da sindaco. Se riuscirà ad avere l’appoggio di tutti i nomi annotati su un foglio che porta sempre in tasca da qualche settimana (ognuno vale o sposta un bel pacchetto di preferenze), romperà gli indugi e porrà in maniera ufficiale la questione della sua candidatura, chiedendo l’avvallo della sezione cittadina del Pd.
Per comporre quelle due liste ha trascorso la giornata di ieri al telefono. A chi gli ha chiesto se fosse vero che Francesco Scalia è pronto ad appoggiarlo e che addirittura Alfredo Pallone potrebbe sostenerlo o con il simbolo del Ncd oppure con una civica’ ha risposto: ‘Le cose di Cassino decidiamole noi a Cassino’.
Ha inviato così un chiaro segnale al malcontento di chi – nelle file di Ncd – non ha digerito l’incontro avvenuto lunedì tra i due big di Pd e Nuovo centrodestra. Il più amareggiato è Massimiliano Mignanelli che ancora non manda giù la mancata vice presidenza della Provincia. “Le preferenze le portiamo noi – ha detto Mignanelli – siamo noi che diamo risposte alla gente ogni giorno e così coltiviamo il consenso. E quindi siamo noi a decidere cosa fare dei nostri voti, se giocarci la partita con un nostro candidato o appoggiarne un altro”
Allora Marino ha preso la tastiera dell’Ipad ed ha scritto una nota affidandola a Facebook: in sostanza dice: “Qualsiasi accordo politico sulle elezioni comunali a Cassino deve essere deciso a Cassino”. E’ un chiaro tentativo di costruire un canale di dialogo, verso una grande alleanza dei moderati di matrice cattolica a Cassino, in chiave anti Giuseppe Golini Petrarcone.
A Frosinone intanto è iniziata la caccia alle streghe. Alfredo Pallone vuole la testa di chi ha rivelato il suo incontro insieme al vice presidente della Provincia Andrea Amata con il senatore Francesco Scalia ed il presidente della Provincia Antonio Pompeo. I maligni hanno puntato il dito contro Adriano Roma, ma il ‘consigliere regionale per un giorno’ era in vacanza fuori provincia e non poteva sapere i dettagli di quella riunione.
L’indiscrezione su quell’incontro (convocato per stabilire la linea di condotta con Forza Italia, dal momento che ogni volta è come se i Partiti in Provincia fossero due: Magliocchetti che sta sulla lunghezza d’onda di Mario Abbruzzese, mentre Vittorio Di Carlo e Gianluca Quadrini stanno per fatti loro e reclamano per la loro componente) ha sollevato con troppo anticipo la coperta sulle strategie per le Comunali. Rischiando di far saltare tutto.
La squadra politica di Pallone sta cercando di mettere a punto un comunicato che smentisca tutto: c’è paura che poi però escano altri dettagli a dimostrare invece i contenuti dell’incontro. Avvenuto all’ora di pranzo. Si sta optando per una linea meno di contrapposizione: “Il coordinatore regionale Alfredo Pallone ha incontrato il senatore Scalia per discutere di tematiche politiche generali e di secondo livello amministrativo. La definizione delle strategie per le prossime comunali passerà attraverso il confronto con i territori, ai quali sarà garantito un ruolo attivo e decisionale”. Più o meno questo il tenore del comunicato che potrebbe essere diffuso nelle prossime ore. Smentire tutto per non smentire niente. In pieno strategia Pallone.
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