Il progetto di Fardelli per federare le forze anti Abbruzzese & co.

Il Pd rischia di non farcela da solo nella prossima tornata elettorale. Il segnale di Zingaretti è chiaro. Marino Fardelli allora punta a federare tutte le forze, civiche e politiche, unite da un solo scopo: contrastare la politica di Abbruzzese, D'Alessandro & co.

Il dialogo tra il capogruppo di Forza Italia Danilo Magliocchetti e l’ex candidato sindaco Pd di Frosinone Fabrizio Cristofari non è casuale. Non è isolato. (leggi qui Il lungo confronto segreto tra Cristofari e Magliocchetti)

A 45 chilometri di distanza,  l’ex consigliere regionale Marino Fardelli vuole tentare di costruire gli stessi presupposti. Per spianare la strada del dialogo e dell’alleanza tra diverse forze cittadine, riunendole intorno ad uno stesso obiettivo.

 

Differente il target tra il capoluogo e Cassino. Mentre a Frosinone si cerca una sintesi che possa arginare l’ondata populista, nella Città Martire l’obiettivo non sono né la Lega nè il Movimento 5 Stelle. Bensì lo schieramento politico che fa riferimento al presidente Cosilam (e vice responsabile nazionale degli Enti Locali di Forza Italia) Mario Abbruzzese.

Più politica la prima operazione. Più di bottega la seconda.

 

Fardelli sa che le sue possibilità di essere il prossimo candidato sindaco di Cassino del centrosinistra passano per due strade. La prima è la sua trasformazione in un ruolo di catalizzatore dei movimenti e di tutte le forze cittadine anti Abbruzzese – D’Alessandro – Lega. La seconda passa per la perdita della sua etichetta di Partito.

Anche per questo, dopo la festa del Pd che sta organizzando per settembre, Marino Fardelli cederà il passo e si dimetterà da segretario del circolo di Cassino del Partito Democratico.

 

Non lascerà il Partito, non lascerà il centrosinistra. Assumerà una connotazione sempre più civica ed autonoma dal Pd.

Una mossa che gli consentirà di dire d’avere fatto il suo lavoro: la riorganizzazione del Circolo, l’avvio del dialogo tra le tre anime Dem esistenti in città, la creazione dei presupposti per fusione in un gruppo consiliare unico in municipio.

Innegabile il riavvicinamento che è riuscito a costruire tra Francesco Mosillo e l’area di Giuseppe Golini Petrarcone. C’è un canale di dialogo semi ufficiale tra i due simboli della spaccatura che alle scorse Comunali ha visto presentare due candidati sindaco di area Pd. Il che è un risultato.

 

Il vero nodo però è la candidatura a sindaco nella prossima tornata.

Fardelli ha capito che a questo punto è meglio lasciare i bambini a giocare nel recinto. E allontanarsi. Cercando di aggregare le forze civiche, i movimenti, i delusi dal governo pentaleghista.

Se intanto nel Pd dovessero tornare ad accapigliarsiP Poco male. Fuori dal Partito a quel punto ci sarà un ex segretario che sta costruendo il dialogo con quelli che stanno nell’orbita. Unico punto di sintesi tra il mondo Dem e tutto ciò che è fuori dal Pd ma è contro Abbruzzese & co.

Pronto per essere richiamato in servizio.

 

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