Con Zingaretti o Scalia? L’area Fardelli tiene aperti i due tavoli

Marino Fardelli con Francesco Scalia. E quindi con Matteo Renzi.

La componente di Marino Fardelli con Nicola Zingaretti. E quindi con il ministro Andrea Orlando.

Non è una spaccatura. Sono i due punti di partenza della discussione che c’è stata questa sera nell’ufficio del consigliere regionale. Le opinioni sono diverse: si sta cercando una sintesi.

Con Fardelli c’erano i consiglieri comunali ed alcuni dei punti di riferimento del circolo Pd.

Il gruppo ha confermato la sua posizione critica nei confronti della Federazione Provinciale Pd di Frosinone: «Le elezioni comunali, se le abbiamo perse è anche per colpa loro». Qualcuno ha detto «E’ solo per colpa loro» e qualcun’altro ha detto «E’ soprattutto per colpa loro». Ma comunque, tutti o quasi sono convinti che una responsabilità della Federazione provinciale ci sia, nella sconfitta di Giuseppe Golini Petrarcone e nel passaggio dell’amministrazione comunale di Cassino nelle mani di Carlo Maria D’Alessandro.

Passare con Zingaretti – Orlando è un modo per dando corpo e sostanza al loro dissenso, restando all’interno del Pd. Evitando di dosperdere le forze, come invece è accaduto alle scorse Provinciali.

Ma c’è anche chi ha detto che «Bisogna guardare avanti, non indietro. Errori, dobbiamo ammettere che ce ne sono stati anche da questa parte». Ad elencare gli errori strategici era stato il senatore Francesco Scalia alcune settimane fa, nel corso di un burrascoso incontro avvenuto all’interno dello studio dell’immobiliarista Salvatore Fontana (leggi qui le accuse di Scalia al gruppo di Cassino).

I fatti sono che Fardelli non può sganciarsi dal patto sottoscritto con Francesco Scalia. E che il gruppo non ha alcuna intenzione di fare pace con la Federazione.

Da un lato, Marino Fardelli è bloccato dal patto con Francesco Scalia, Domenico Alfieri e Nazzareno Pilozzi sottoscritto durante le scorse Comunali. E’ fondamentale per giocarsi la partita delle prossime Regionali, quando dovrà misurarsi con Mauro Buschini.

Dall’altro lato c’è l’incontro avvenuto nelle settimane scorse con Nicola Zingaretti al termine della visita compiuta a Cassino dal Governatore. Nel corso del quale è stata ipotizzata una rotta politica precisa: che porterebbe a costruire un’area Orlando in tutto il Lazio.

Non decidere, in questa fase, significa poter giocare su due tavoli. Un gioco nel quale Marino Fardelli è tuttaltro che uno sprovveduto.

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