Fattore capoluogo: il grande risiko che porterà al voto

La composizione dei gruppi ma anche dell’esecutivo a Frosinone. Liste civiche decisive da quando c’è l’elezione diretta del sindaco

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Adesso il conto alla rovescia è iniziato davvero. Mancano undici mesi alle comunali di Frosinone, che, da quando c’è l’elezione diretta del sindaco, anticipano scenari provinciali e a volte nazionali.

Nel 2012 la vittoria di Nicola Ottaviani ha segnato l’inizio della fine della lunga stagione del centrosinistra. Al momento siamo 3-3. Il centrodestra ha vinto con Nicola Ottaviani (2 volte) e con Paolo Fanelli. Il centrosinistra con Domenico Marzi (2 volte) e Michele Marini.

In due occasioni c’è stato il successo al primo turno: Michele Marini nel 2007 e Nicola Ottaviani nel 2017. In altre quattro occasioni è stato necessario il ballottaggio: Paolo Fanelli la spuntò su Gian franco Schietroma, Domenico Marzi su Italico Perlini e Nicola Ottaviani, lo stesso Nicola Ottaviani su Michele Marini. E questo dà la dimensione di quanto sia equilibrata la situazione.

Nicola Ottaviani e Antonio Scaccia

Le liste civiche hanno avuto sempre un ruolo importante, che però negli ultimi tempi è diventato preponderante: l’intesa con il Movimento Costituente di Ottaviani fu determinante per Fanelli, mentre Marzi in due occasioni riuscì ad ottenere una percentuale molto alta di voto trasversale e a tratti disgiunto, proprio per la capacità di saper intercettare consensi che alle politiche o alle regionali andavano all’area di centrodestra.

Pure Marini fece la stessa cosa. Nicola Ottaviani ha ulteriormente potenziato il ruolo di questo fattore, al punto che nel 2017 ha costruito la coalizione sulle liste civiche. Ecco perché tutti sono consapevoli che gli schieramenti alla partenza diranno molte cose su come potrà andare questa partita. 

I rapporti in aula 

La prima considerazione è che il consiglio comunale è diventato marginale. In particolar modo in quelle che sono le sedute dedicate alle risposte alle interrogazioni e alle interpellanze. Pochissima partecipazione e dibattito mai incentrato su tematiche attuali.

Per quanto riguarda le sedute ordinarie, va detto che l’uso sistematico della seconda convocazione da parte del sindaco Nicola Ottaviani chiude tutti gli spazi all’opposizione per poter provare a mettere in difficoltà la maggioranza. Per esempio con la richiesta del controllo del numero legale. Va aggiunto però che le minoranze non sono riuscite mai a fare squadra. C’è un dato numerico però: con 16 presenti (su 21 consiglieri) la maggioranza di centrodestra può approvare agevolmente ogni delibera. Le opposizioni contano 12 consiglieri.

Detto tutto questo, la composizione dei gruppi consiliari è completamente stravolta rispetto alle elezioni 2017. 

I gruppi e la Giunta 

Danilo Magliocchetti

Nella maggioranza di centrodestra i gruppi più numerosi sono tre, tutti con quattro consiglieri: la Lega, il Polo Civico e la Lista per Frosinone. Ma il Carroccio non era presente alle elezioni del 2017. Alcuni candidati vennero ospitati nella Lista per Frosinone di Antonio Scaccia. Oggi nella Lega ci sono Danilo Magliocchetti, Sara Bruni, Giampiero Fabrizi e Andrea Campioni.

Del Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli fanno parte Debora Patrizi, Claudio Caparrelli, Igino Guglielmi e Francesco Trina. Tutto da verificare lo schieramento del Polo Civico alle comunali di giugno 2022. Gianfranco Pizzutelli è presidente dell’Asp, carica alla quale lo ha nominato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. E non è un mistero che il pressing di Francesco De Angelis e Mauro Vicano (possibile candidato sindaco del centrosinistra) sia fortissimo.

La Lega ha Rossella Testa come assessore di riferimento. Il Polo Civico esprime Fabio Tagliaferri e Nohemy Graziani. Fabio Tagliaferri, però, è lontano da tempo dalle dinamiche del Polo Civico e potrebbe essere il candidato sindaco di Fratelli d’Italia.

Quattro consiglieri ha pure la Lista per Frosinone: Sergio Verrelli, Sergio Crescenzi, Marco Ferrara, Corrado Renzi. L’assessore è Massimo Scaccia, leader della civica.

Poi, con due consiglieri, ci sono Forza Italia (Adriano Piacentini, Riccardo Masecchia), Fratelli d’Italia (Maria Rosaria Rotondi, Domenico Fagiolo) e la Lista Ottaviani (Giovambattista Mansueto, Achille Campoli). Per gli “azzurri” l’assessore è Cinzia Fabrizi. Mentre Adriano Piacentini è il presidente del consiglio comunale. Pasquale Cirillo è l’assessore di Fratelli d’Italia, Massimiliano Tagliaferri e Valentina Sementilli della Lista Ottaviani. Poi c’è Riccardo Mastrangeli, assessore tecnico di riferimento del sindaco.

Con il centrodestra sono stati eletti pure Carlo Gagliardi (ora nel Misto) e Thaira Mangiapelo, che formalmente figura ancora nel gruppo di FdI, da dove però è uscita. Da tempo non c’è il vicesindaco, deleghe che sono state avocate direttamente da Ottaviani. 

Le opposizioni 

I gruppi più numerosi sono due: il Pd e Frosinone Indipendente. Il Partito Democratico conta 3 consiglieri: Angelo Pizzutelli, Fabrizio Cristofari, Norberto Venturi. Non c’è più Alessandra Sardellitti, anche se ufficialmente è ancora nel gruppo dei Democrat. Si è dichiarata indipendente e pure lei finirà nel Gruppo Misto.

Ma 3 consiglieri ha pure Frosinone Indipendente: Marco Mastronardi (eletto nel Movimento Cinque Stelle), Fabiana Scasseddu (Lista Cristofari) e Daniele Riggi (Psi). Poi hanno 1 consigliere ciascuno la Lista Cristofari (Vincenzo Savo, che però come consigliere provinciale sta nel Pd), il Psi (Massimo Calicchia), Frosinone in Comune (Stefano Pizzutelli) e il Movimento Cinque Stelle (Christian Bellincampi). Poi c’è Vittorio Vitali, di Articolo Uno, che sta nel Gruppo Misto. Fu eletto nella Lista Cristofari. 

Anche nel campo del centrosinistra i cambiamenti non sono mancati. E pure per questo trovare una sintesi sulla candidatura a sindaco non sarà né facile né semplice. 

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