Quadrini rifà l’anarchico e arriva Fazzone a fare i conti

Fazzone a Sora per presentare il nuovo direttivo. Forse per sciogliere il nodo Quadrini. Intanto tarda ad arrivare il tavolo del centrodestra. Per colpa della Lega che ha troppo galli nel pollaio. Arriva l’ultimatum di Bruni

Maurizio Patrizi
Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Erano disposti ad un paziente lavoro di ricomposizione dei cocci. Ma Gianluca Quadrini è rientrato nella cristalleria di Forza Italia ed ha mandato in frantumi quel poco che iniziava ad essere reincollato. A spazzare via i frammenti ora provvederà il senatore Claudio Fazzone: il coordinatore regionale di Forza Italia nelle prossime ore sarà a Sora.

In agenda c’è la presentazione del nuovo direttivo di Forza Italia. L’attesa è per sapere se annuncerà la definitiva caduta di Gianluca Quadrini: suo ex vice coordinatore regionale con delega su Frosinone, sospeso per l’incomunicabilità con i coordinatori provinciali.

Gianluca Quadrini e Claudio Fazzone

Per rimettere insieme i cocci gli era stato chiesto un periodo di decantazione, nel quale rasserenare i rapporti. Invece Quadrini ha continuato a tessere la sua personale tela politica tra i Comuni, scavalcando i coordinatori Rossella Chiusaroli, Adriano Piacentini e Daniele Natalia. Il clou lo ha toccato nelle ore scorse, dichiarando di essere impegnato a comporre due liste, di cui una di Forza Italia, a sostegno del sindaco uscente Roberto De Donatis.

Un’operazione in chiaro conflitto con le disposizioni del coordinatore regionale. Aveva detto a chiare note che a Sora Forza Italia è in opposizione. E che si deve lavorare per l’unità del centrodestra. (leggi qui L’intervista di Fazzone manda all’aria la grande migrazione di Quadrini).

Il Tavolo non si riunisce

Francesco Zicchieri © Imagoeconomica, Livio Anticoli

Intanto il tavolo del centrodestra, su cui si sta lavorando dal lunedì seguente il primo turno delle Comunali di settembre, è fermo al palo. Malgrado gli sforzi della sub commissaria di Forza Italia Rossella Chiusaroli. Il leader di Fratelli d’Italia Massimiliano Bruni lancia l’ultimatum e concede fino a mercoledì prossimo: «Altrimenti lo convoco io».

A inceppare gli ingranaggi ci sarebbe la situazione interna alla Lega. Emersa in tutta la sua forza lo stesso lunedì dello spoglio, quando Pasquale Ciacciarelli ha annunciato in diretta su Teleuniverso che Lino Caschera è tesserato al Partito. Caschera però siede fra i banchi della maggioranza. Mentre il capogruppo consiliare Luca Di Stefano siede all’opposizione. (leggi qui Caos Lega: tessera a Caschera. Mezza al governo, mezza in minoranza).

Ed è proprio il responso di Zicchieri che si attende, per comprendere chi a Sora, per conto della Lega, deve essere convocato.   

Il De Donatis mollato

Roberto De Donatis

A scardinare gli equilibri potrebbe essere proprio il sindaco uscente Roberto De Donatis.

Che il capogruppo consiliare di Forza Italia alla provincia di Frosinone Gianluca Quadrini stesse lavorando con l’obiettivo di  ricandidarlo è noto anche ai sassi. Altrettanto evidente è che nel frattempo il primo cittadino è stato mollato dal grosso della sua maggioranza. (leggi qui Una cena da Baratta per giocare al “tromba-sindaco”).

Con lui resta la sua lista, Patto Democratico. Gli ha confermato il sostegno la consigliera comunale di maggioranza Floriana De Donatis, che ha aderito a Forza Italia. Ha detto che lo sosterrà nonostante il Partito ufficialmente sia all’opposizione (leggi qui Caos Forza Italia, Floriana si tessera e subito le alzano le barricate).

Quelle fratture hanno contribuito a raffreddare le scelte di alcuni amministratori che erano pronti ad entrare in Forza Italia seguendo Quadrini. Come il vicesindaco Fausto Baratta e il consigliere delegato alla Polizia Locale Francesco De Gasperis.

L’altra sera l’ennesima cena-riunione Di Quadrini con il suo gruppo di Sora. E l’annuncio che sta lavorando per formare due liste per le prossime elezioni comunali della primavera del 2021. La goccia che ha fatto traboccare il vaso deve essere stata la dichiarazione secondo cui una delle due liste avrà il simbolo di Forza Italia. E che non è escluso siano a sostegno del sindaco uscente.

La posizione di Forza Italia è un’altra. E l’arrivo del senatore Fazzone servirà anche per ribadirlo.

Se Forza Italia piange, Lega non ride

Massimiliano Bruni

Ma non è poi così solo, Roberto De Donatis. Anche nella Lega, come in Forza Italia, ci sono voci discordanti. Lino Caschera va ripetendo da giorni che occorre la continuità amministrativa. Ravvisando la necessità di ricandidarsi tutti con la stessa compagine.

Una vulgata sostiene che ambisca a prendere il posto dell’uscente De Donatis. E lo avrebbe compreso lo stesso sindaco. C’è, invece, chi non esclude che sia in corso anche un altro accordo. Accordo per un posto in Provincia all’inizio del nuovo anno per lo stesso Caschera. In cambio di una seconda sua sponsorizzazione del sindaco uscente.

Fratelli d’Italia va diretta e lo fa capire il suo leader Massimiliano Bruni. Preme affinché il tavolo del centrodestra si convochi. È per questo che avrhabbe suggerito a Rossella Chiusaroli di convocare il capogruppo della Lega Luca Di Stefano, lasciando a lui l’incombenza di decidere chi portare con sé al vertice. Invece la sub commissaria avrebbe scritto a Francesco Zicchieri. Per sapere da lui chi per conto della Lega deve partecipare all’incontro.

Il leader sorano di Fratelli D’Italia vuole sapere se deve impegnarsi. Oppure se ha le mani libere per lavorare a quel progetto identitario già annunciato. Progetto con tre liste e nel caso in cui naufraghi l’unità del centrodestra.

È per questo che dopo aver atteso pazientemente per circa tre settimane ha dato un ultimatum. Netto: o ci si riunisce entro mercoledì 14 ottobre, oppure quel tavolo lo convoca lui. Magari invitando direttamente Luca Di Stefano. Il quale per il momento non ne saprebbe niente. 

Più sibillino invece Lino Caschera. Che avrebbe esclamato: «Tanto io non ci andrei. E comunque non se ne farà nulla».

Chissà che il senatore Claudio Fazzone non abbia qualcosa da mandare a dire anche agli ‘alleati’.