Fazzone imposta la rotta: niente soccorsi a Paola Villa

Claudio Fazzone imposta la rotta alla crisi in atto nel Comune di Formia. Niente scialuppe per il sindaco Paola Villa. La riunione di sabato: per avviare la ricerca del candidato unitario. Tutti gli incontri di queste ore. La replica di Costa alle accuse del sindaco che l'aveva chiamato burattinaio.

Claudio Fazzone ingrana la retromarcia ad una Forza Italia lanciata in soccorso del sindaco di Formia Paola Villa. Non saranno gli azzurri a toglierla dalla strada che tra due settimane e mezzo finisce con lo scioglimento della consiliatura e l’indizione di nuove elezioni. Il senatore di Fondi, plenipotenziario di Silvio Berlusconi in terra pontina cambia il senso dell’appuntamento convocato per sabato dal suo capogruppo consiliare a Formia Elenora Zangrillo. (Leggi qui In aiuto del sindaco Villa si muove Forza Italia).

Su carta intesta di Forza Italia la capogruppo aveva chiesto al Centrodestra di vedersi “per decidere il da farsi. Se tenere in piedi l’amministrazione o lasciare che le dimissioni rassegnate lunedì mattina da Paola Villa diventino irrevocabili. (Leggi qui Il sindaco Villa si dimette: “Costa è stato il burattinaio e mandante”).

Come Agnelli con il Trap

Claudio Fazzone

Stampella al sindaco Paola Villa? Manco a pensarlo. Dobbiamo essere bravi e responsabili a trovare un’unità al centrodestra. Proprio quell’unità che è mancata facendoci perdere le ultime due elezioni amministrative nel 2013 e cinque anni più tardi”.

Il senatore Claudio Fazzone è dovuto intervenire di buon mattino emulando il migliore avvocato  Giovanni Agnelli quando svegliava  il Trap. Nessuna obiezione sulla formazione della Juve mandata in campo la sera prima in Coppa Campioni – quando si chiamava ancora così  – ma qualche informazione sul modulo tattico utilizzato.

Corregge il tiro. Senza sconfessare la sua Capogruppo comunale. “Nessun aiutino al sindaco in difficoltà. Bensì la necessità di garantire da parte del centrodestra un’alternativa a questa città che merita tanto da parte nostra”.

Il fatto è che quella di Formia rischia di diventare una crisi al buio, invocata da tutti ma alla quale nessuno era preparato. Le crisi al buio sono quelle peggiori, nelle quali si rischia di andare a sbattere.

Per evitarlo, il Coordinatore regionale è intervenuto subito sulle future scelte politiche di Formia. Ha deciso di prendere in mano  il bandolo della matassa.

La rotta di Claudio

L’ultimo Consiglio Comunale di Formia

La rotta corretta da Claudio Fazzone è chiara. L’iniziativa di Eleonora Zangrillo è finalizzata “a trovare ora una quadra. Perché dopo potrebbe essere troppo tardi. Non possiamo commettere l’errore del 2018 quando fu scelto l’avvocato  Pasquale Cardillo Cupo soltanto quindici giorni prima della presentazione delle liste. Fu un errore madornale che abbiamo pagato a caro prezzo nelle urne”. 

Prima tappa del percorso: sabato i rappresentanti di Lega, Fratelli d’Italia Formia con Te, Udc, ed i consiglieri fuoriusciti dalla maggioranza Giovanni Costa e Antonio Capraro, devono  rendere nota innanzitutto la loro volontà ad intraprendere un percorso politico-amministrativo e poi presentare ciascuna una propria candidatura a sindaco. 

Margini per salvare Paola Villa: nessuno. Intebnzioni di trovare una candidatura unitaria: tutti.

E poi anche Maurizio

Maurizio Costa

Che la rotta iniziale fosse impostata su un altro obiettivo lo dimostra il fatto che non sono stati invitati i rappresentanti del Gruppo di Ripartiamo: è l’area che a settembre ha innescato la crisi, per tre mesi ha logorato il sindaco, fino a decidere che lunedì non gli avrebbe votato gli equilibri di Bilancio determinandone la caduta.

È un’area tutt’altro che di sinistra: da un tavolo per l’individuazione di un cabdidato sindaco non possono essere esclusi; da uno per tentare una missione di salvataggio si.

Claudio Fazzone chiarisce: il coinvolgimento avverrà “in un successivo incontro. Lì ci saranno anche gli amici di Maurizio Costa che, devo dirlo, ha avuto l’onestà intellettuale di dichiarare concluso un progetto civico a cui aveva aderito nel 2018. L’ha fatto con una scelta coraggiosa che merita il rispetto di tutti noi”. 

Le consultazioni della prof.

Giovanni Costa

Intanto il sindaco Paola Villa ha iniziato le sue consultazioni lunedì sera incontrando un altro invitato della Zangrillo all’assemblea di sabato 5 dicembre. È quel Giovanni Costa che è stato assessore del Pd nella giunta Bartolomeo IV; ora era stato eletto nella maggioranza Villa per poi fuoriuscirne.

Costa ha rinnovato una duplice richiesta per tornare a far parte della maggioranza ed evitare la nomina del commissario: revoca totale dell’attuale Giunta e varo di una squadra con “l’apporto di tutti”. 

È esattamente la situazione che voleva esaminare Eleonora Zangrillo.

Ma Forza Italia che non vuole salvare Paola Villa, perché ha chiamato Costa che intende fare il contrario?  Al limite dell’imbarazzo la risposta del Senatore Fazzone: “La consigliera Zangrillo avrà avuto i suoi buoni motivi”. 

E quelle degli altri

Claudio Marciano

L’ex sindaco Dem Sandro Bartolomeo martedì sera ha parlato a lungo con il suo Segretario provinciale Claudio Moscardelli. Il Pd ha dovuto decidere se raccogliere l’invito formalizzato dal sindaco Villa al segretario Luca Magliozzi. Partecipare o rifiutare i colloqui istituzionali dal primo cittadino dimissionario?

La decisone è stata presa al termine di un’assemblea tenuta martedì in video conferenza: “Lo faremo nella chiarezza delle nostre idee, in coerenza con il percorso politico finora intrapreso. – ha commentato il capogruppo consiliare Claudio MarcianoResta  però invariato il giudizio negativo sull’operato politico e amministrativo della Giunta dimissionaria. In questi due anni e mezzo, Formia non è stata adeguatamente governata”.

Il tandem composto da Pasquale Cardillo Cupo e Gianfranco Conte ha fatto il punto: sabato vogliono essere presenti al vertice indetto dalla Zangrillo. Ma il calendario gregoriano ed il Covid lo sconsigliano: “Le precarie condizioni di salute di più di un Consigliere comunale, la festività del ponte dell’Immacolata, ci induce a consigliare il rinvio del nostro incontro al prossimo sabato. Magari anche al fine di coinvolgere nuove forze politiche che sembrano oramai divenute, a tutti gli effetti, di opposizione, così da evitare tavoli separati in adesione al Tuo invito ad evitare gli errori del passato”.

La Lega? Mantiene un rigoroso riserbo.

La replica di Costa

L’assessore Alessandra Lardo

Ripartiamo con voi ha riunito martedì sera in assemblea il proprio gruppo consiliare e gli assessori dimissionari Lino Forte e Alessandra Lardo. Il fondatore e patron politico Maurizio Costa era stato messo nel mirino da Paola Villa subito dopo le sue dimissioni. Lo aveva accusato di essere il mandante della crisi, di avere agito come un burattinaio.

Altrettanto schietta la replica. “Nel leggere le elucubrazioni della professoressa Paola Villa per le sue dimissioni si rimane veramente basiti per il tono rancoroso e vendicativo nonché per il contenuto farcito di isterismo e delirio. Un tono certo non degno di un rappresentante di una istituzione pubblica”.

La  professoressa Villa non ha il coraggio di riconoscere il fallimento della sua gestione, della mancata attuazione del suo programma elettorale. Cerca dei colpevoli esterni per giustificare la grande delusione registrata dai cittadini per il tradimento delle promesse elettorali di cambiamento della città non minimamente abbozzate”. 

La sindaca prima di scaricare su altri la sua incapacità di governare dovrebbe spiegare ai cittadini perché ben 6 assessori in circa due anni hanno cessato di collaborare con Lei. Riteniamo altresì vergognoso il tentativo di nascondere l’incapacità politica e operativa strumentalizzando la grave emergenza sanitaria ed economica che affligge l’intero Paese utilizzando una “becera” azione di sciacallaggio mediatico”.

Passo e chiudo.

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