Alfa Romeo, le vendite crollano e il problema si chiama Wltp

I dati di vendita Fca aggiornati ad ottobre. Non c'è da essere allegri. Il calo di Alfa Romeo rispetto a dodici mesi fa è pari al 42%. Stelvio continua a tenere. Per il grande capo Fca Pietro Gorlier il problema si chiama Wltp.

Fabio Cortina
Fabio Cortina

Alto, biondo, robusto, sOgni particolari: molti

Il problema ha un nome ed una sigla. Si chiama Wltp ed è il nuovo sistema per misurare i consumi delle macchine. È lui a penalizzare il mercato delle auto ed a tenere il freno a mano tirato anche nel mese di ottobre. Ne è sicuro Pietro Gorlier, il grande capo di Fca in Europa e non solo; ma se amate la precisione è il chief operating officer di Fca per la regione Emea.

Lo dice dopo avere letto i dati delle vendite nel mese di ottobre. Non sono simpatici.

Individua una spiegazione: «Come è già avvenuto nello scorso trimestre anche a ottobre il mercato è stato parzialmente influenzato dalla nuova normativa Wltp».

Va bene. Ma le macchine restano nei piazzali, le linee degli stabilimenti si fermano, i lavoratori vanno in cassa integrazione.

I numeri

Poco consola il fatto che una delle poche notizie positive venga da  dietro casa. È il risultato di Stelvio, il gioiellino realizzato a Fca Cassino Plant. Le immatricolazioni nel progressivo annuo sono cresciute rispetto allo stesso periodo del 2017: +95 per cento. Il che pone il modello nelle posizioni di vertice del suo segmento.

Ad ottobre Fiat Chrysler Automobiles immatricola in Italia 34.300 vetture per una quota del 23,4%. Numeri in calo del 16,8% rispetto all’ottobre 2017.

Nei primi dieci mesi dell’anno, le immatricolazioni del Gruppo sono state 432.400 pari ad una quota del 26,4%.

Continua a salire Jeep che con 5.400 immatricolazioni ottiene una quota del 3,7%. Altrettanto sostenuto il progressivo annuo con quasi 70.800 registrazioni e una quota del 4,3%. La Renegade e la Compass registrano un buon dato ad ottobre, le vendite si sono attestate a 2.300 unità, con una quota del 9,8%, prima del suo segmento.

Il biscione

In ottobre Alfa Romeo registra in Italia 1.911 vetture per una quota dell’1,3%. Nei primi dieci mesi dell’anno le auto registrate dal Brand sono 39.300, per una quota di mercato del 2,4%.

È un passo indietro considerevole. Il calo rispetto a dodici mesi fa è pari al 42%. Questo di ottobre è il secondo mese consecutivo in cui il marchio del biscione e le produzioni di Cassino non riescono a superare quota 2000 immatricolazioni.

Nel parziale annuo, ovvero dal 1 gennaio al 31 ottobre, Alfa ha piazzato quasi 40 mila immatricolazioni, un risultato che fa rimanere il marchio italiano ancora in terreno positivo – ma di poco – rispetto al 2017. Il tutto grazie all’ottima performance nella prima metà dell’anno, che poi però si è letteralmente dissolta: ora la differenza è di un misero +2%.

Sono state vendute nell’ultimo mese 880 unità di Stelvio, quasi lo stesso numero dell’anno scorso, che porta il Suv dall’inizio dell’anno a 11400 unità immatricolate. Il resto se lo dividono Giulietta e Giulia, con la compatta che ha venduto più della berlina, ma con numeri in netto calo.

Qualche buona notizia arriva dagli Stati Uniti, dove ad ottobre sono state immatricolate 1737 Alfa Romeo con una crescita del 44%. Nel parziale annuo sono state 19917 le auto del biscione registrate con una crescita annua del 133%.

Le produzioni di Cassino Plant hanno così raggiunto in anticipo di due mesi l’obiettivo delle 20 mila immatricolazioni negli States. Passando ai due modelli: Stelvio cresce del 108% con 902 immatricolazioni, 9946 nell’anno in corso. Giulia cresce meno, del 10%, con 801 modelli registrati che portano la somma a 9734 unità immatricolate.

I dati Fiat

Il marchio Fiat immatricola in ottobre oltre 22.500 vetture, per una quota al 15,4%. Nei primi dieci mesi del 2018 il Brand registra 282.500 vetture e la quota è del 17,25%.

Fiat presidia con forza le vendite del segmento A, con Panda e 500 rispettivamente al primo ed al secondo posto nella classifica delle vetture più vendute sia ad ottobre sia nel progressivo annuo. Complessivamente ottengono una quota del 52,4% nel mese e del 50,5% nei primi dieci mesi del 2018.

Risultati positivi anche dalle altre due vetture della famiglia 500. La 500L è la vettura più venduta del segmento, con una quota del 33,8% nel mese e del 45,1% nell’anno. La 500X registra nel progressivo annuo una crescita delle vendite del 12,3% rispetto all’anno scorso.

Lancia registra in ottobre quasi 4.500 vetture, con una quota del 3,05% per cento. Nei primi dieci mesi del 2018 il marchio registra 39.700 auto per una quota del 2,4%. Lancia Ypsilon continua a fornire risultati positivi confermandosi la più venduta del segmento B
con una quota del 13,3%.

La soluzione

La strategia di Fca è quella di privilegiare la qualità delle vendite. Lo ha spiegato Pietro Gorlier evidenziando che «In particolare registriamo segnali di crescita significativi nei canali più remunerativi, quali vendite ai privati, flotte e noleggio a lungo termine, mentre diminuiscono significativamente i volumi sui canali di vendita meno remunerativi».