Fca, i sindaci scavalcano i parlamentari e scrivono al ministro

I 21 sindaci del Cassinate scavalcano i parlamentari del territorio e decidono di scrivere direttamente al Ministero dello Sviluppo Economico. Sono allarmati per il futuro di Fca. Non credono alle rassicurazioni arrivate da Durigon e Gerardi.

La rottura è totale, definitiva. I parlamentari del territorio sono stati sconfessati da 21 tra sindaci e loro rappresentanti, provenienti da diversi schieramenti politici. Riuniti nella sala Restagno del Comune di Cassino hanno deciso di scavalcare i deputati ed i senatori eletti nel Collegio. E di rivolgersi direttamente al Ministero dello Sviluppo Economico per denunciare i rischi connessi al futuro della Fca.

Allarme sottovalutato

Sono convinti che l’allarme sia stato sottovalutato. Non credono alle rassicurazioni del Governo, sono scettici di fronte alle parole del sottosegretario al lavoro Claudio Durigon e della deputata Francesca Gerardi. Secondo i quali l’introduzione di Ecotassa ed Ecobonus non creerà problemi a Fca ed alle sue produzioni. E per i quali non esiste un allarme perché l’azienda non ha inviato alcun atto ufficiale in questo senso, come hanno detto venerdì scorso ai sindacati. (leggi qui Fca è farsa al ministero: «Problemi per l’Ecotassa? Invenzioni dei giornali, Manley non ce lo ha detto»).

Sono allarmati invece Carlo Maria D’Alessandro (Cassino), Gioacchino Ferdinandi (Piedimonte San Germano), Antonio Iannarelli (Villa Santa Lucia), Filippo Materiale (Castrocielo), Libero Mazzaroppi (Aquino), Anselmo Rotondo (Pontecorvo), Giuseppe Sacco (Roccasecca), Rocco Pantanella (Roccadarce), Modesto Della Rosa (San Giorgio a Liri), Enzo Scittarelli (Sant’Apollinare), Giovanni Rossi (Sant’Andrea del Garigliano), Sergio Messore (Sant’Ambrogio), Benedetto Cardillo (Ausonia), Giuseppe Villani (Esperia), Oreste De Bellis (Castelnuovo Parano), Gianfranco Verallo (Vallerotonda), Fernando Cuozzo (Sant’Elia Fiumerapido), Dino Risi (Terelle), Giampiero Forte (Santopadre), Bernardo Donfrancesco (Colfelice), Mario Piselli (Gallinaro).

Una lettera al Ministro

Hanno deciso di muoversi in prima persona. Scavalcando i parlamentari. Ce ne sono 7 sul territorio. Una – l’onorevole Ilaria Fontana, del Movimento 5 Stelle – eletta direttamente nel collegio di Cassino. Nessuno li ha visti in questa situazione. E chi si è visto, come l’onorevole Francesca Gerardi (Lega) difende l’ecobonus che favorirà le auto straniere, sostiene che i sindaci siano poco informati.

«Noi non contestiamo il provvedimento che introduce Ecotassa ed Ecobonus – spiega Carlo Maria D’Alessandroanzi, ne apprezziamo il valore dal punto di vista di principio e delle intenzioni di combattere l’inquinamento. Ma è innegabile che applicato ora creerà problemi a Fca. Farlo slittare di qualche mese, dando a Fca il tempo di mettere sul mercato le sue produzioni ibride, non crea nessun problema al governo e tantomeno al Paese».

Un concetto ribadito dal sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi. «C’è preoccupazione, soprattutto per il clima di ostilità e l’assenza di relazioni tra Paese e Industria. Se l’amministratore delegato Mike Manley ha dichiarato che Fca dovrà rivedere il piano degli investimento in Italia in base al mutato quadro per via dell’Ecotassa, credo che ci sia poco da discutere: il Governo deve tenerne conto».

Il fronte con i sindacati

La mobilitazione dei sindaci ora coinvolgerà i sindacati territoriali dei Metalmeccanici. Gli stessi che la settimana scorsa erano stati convocati a Roma: ma erano ripartiti con ancora più perplessità. (leggi qui La tragedia di Francesca e Claudio quando parlano di Fca).

In serata Carlo Maria D’Alessandro ha già chiesto loro la disponibilità ad un confronto, riunendo ancora una volta l’assemblea dei sindaci. Si vedranno martedì 29 gennaio nel pomeriggio.


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