FdI avverte la Lega: «I leader non sfasciano le coalizioni ma le fanno crescere»

Fratelli d'Italia ricorda alla Lega che i leader non sfasciano le coalizioni ma le fanno crescere. Crosetto chiede più rispetto dopo la decisione sull'Abruzzo. Abbruzzese: "Alle Provinciali arriveremo ad un candidato unico". Il gelo di Ruspandini: «Non intendo in questo modo la politica»

«Sono convinto che la Lega rivedrà la sua posizione ed alle elezioni provinciali del prossimo 31 ottobre ci presenteremo con un candidato unitario di tutto il centrodestra senza dividerci. Ci sono troppi segnali univoci che Salvini non può ignorare».

Mario Abbruzzese è il vice responsabile nazionale degli Enti Locali per Forza Italia. I segnali univoci ai quali fa riferimento sono quelli che arrivano in queste ore dall’Abruzzo e dal Coordinatore Nazionale di Fratelli d’Italia Maurizio Crosetto

 

I Fratelli scontenti

A Crosetto ed a FdI non è piaciuta la manovra cannibale annunciata da Matteo Salvini in vista delle elezioni regionali che si terranno in Abruzzo. Ha minacciato di andare da solo, sganciandosi da Forza Italia e anche da Fratelli d’Italia.

Maurizio Crosetto non è mai stato tenero con Silvio Berlusconi e nemmeno ne ha accettato in maniera passiva la linea. ma in questo caso non può fare a meno di evidenziare che «La grande differenza tra i leader ed i molti vincitori del momento è stata, ed è, la capacità di andare oltre la loro forza politica, di saper avere un orizzonte maggiore, più ampio, di lungo termine e meno egoista».

Se non fosse chiaro, ci pensa la frase successiva a rendere ancora più limpido il suo ragionamento. «Berlusconi, quello vero di 20 anni fa, sapeva far crescere Forza Italia ma contestualmente – ricorda Crosetto – aiutare gli alleati, anche quando lo meritavano poco. Salvini sembra invece trattare male, senza memoria e senza riconoscenza, anche chi, come Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, gli hanno riservato sempre correttezza e rispetto. Noi abbiamo sempre testardamente creduto nel centrodestra e continuiamo a farlo».

 

Il fronte Provinciali, anche a Frosinone

La prima scadenza elettorale in ordine di tempo sono le elezioni Provinciali. Si vota il 31 ottobre. Anche a Frosinone. Il centrosinistra confermerà il presidente uscente Antonio Pompeo (sindaco di Ferentino). Invece il centrodestra è in fibrillazione: anche in provincia di Frosinone i rapporti tra Lega e Forza Italia sono tesi.

La decisione della Lega di andare da sola alle elezioni in Abruzzo avrà conseguenze sui rapporti in provincia di Frosinone a aprtire dalle prossime provinciali?

Mario Abbruzzese è convinto di no. «Spero che in Abruzzo Salvini riveda la sua posizioni, altrimenti significherebbe regalare al Movimento 5 Stelle una Regione che esprime un chiaro consenso verso il Centrodestra. Salvini è il leader naturale del centrodestra: lo ha decretato il voto del 4 marzo. È giusto che voglia incrementare la sua posizione: ma deve rispettare anche gli altri alleati. Perché non deve dimenticare che si vota pure in altre Regioni e nelle Province».

 

Il tavolo locale

Il tavolo del Centrodestra in provincia di Frosinone è stato convocato. Il coordinatore provinciale azzurro Adriano Piacentini ha invitato gli altri Coordinatori, il presidente della Commissione Cultura in Regione Lazio Pasquale Ciacciarelli ha convocato gli eletti.

Ma la Lega ha già fatto sapere di avere poco da dire. E di non gradire l’invito (leggi qui Caro Ciacciarelli, dove hai fatto l’estate vai a fare pure l’inverno) .

Un niet che per Mario Abbruzzese è solo «una posizione di comodo per aumentare il consenso, al di là della quale sono convinto che alla fine si troverà una sintesi su un unico candidato presidente della Provincia per il centrodestra. È un patrimonio che non può essere dissipato senza motivo: la Lega non deve dimenticare che ha in Parlamento molti deputati e senatori grazie ai voti portati da Forza Italia e Fratelli d’Italia nel voto Uninominale. Anche e soprattutto a Frosinone».

 

La Ruspa di Ruspandini

Meno conciliante il senatore di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini. Si dice d’accordo con il suo coordinatore Crosetto ma «spero che il Centrodestra vada oltre le posizioni che alcuni esponenti di Forza Italia hanno in mente e che hanno portato avanti in questi anni. L’Italia e la politica provinciale hanno bisogno di qualcosa di diverso».

Il riferimento è agli accordi che negli ultimi anni hanno determinato gli equilibri negli enti di secondo livello, spesso vedendo allo stesso tavolo Forza Italia e Partito Democratico.

Ma cosa intende Massimo Ruspandini quando sollecita “qualcosa di diverso nella politica provinciale“: la candidatura a Presidente di Roberto Caligiore, sindaco di Ceccano?

«Roberto è uno dei migliori sindaci in provincia ma non mi interessa un discorso sugli uomini: il gusto di occupare caselle piace a chi intende la politica in questo modo. Io sono per provare a cambiare la politica e mettere in campo altre soluzioni. Per essere chiari: non mi interessa sapere il nome di chi va a presiedere il Cosilam o la Provincia, mi interessa sapere cosa ci va a fare in quelle presidenze».

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