Federlazio: in arrivo il nuovo presidente per Frosinone

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A fine mese verrà annunciato il nome del nuovo presidente provincisle della Federazione delle Piccole e medie imprese del Lazio. Che nel frattempo cambia pelle "Per rispondere alle moderne esigenze delle imprese di oggi". Come spiega il DG Luciano Mocci. I numeri istat. E la prudenza di Federlazio.

Qualcuno lo chiama l’Onnipotente, per la sua capacità di trovare una soluzione a quasi tutti i problemi che gli sottopongono le imprese. Altri lo chiamano l’Eterno, per i 35 anni trascorsi dentro Federlazio della quale oggi è il potentissimo direttore generale. Solo la sua esperienza poteva consentirgli di varare la trasformazione attuata nei mesi scorsi. Un vero e proprio upgrade per la Federazione delle Piccole e medie imprese del Lazio. Che oggi commenta i numeri sulla produzione industriale diffusi da Istat. E annuncia l’arrivo del nuovo presidente Fefderlazio a Frosinone entro la fine del mese.

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Direttore, la produzione industriale registra un +42%, il doppio delle attese: un’iniezione di fiducia?

Dobbiamo essere prodenti. Prima di gioire darei un’occhiata anche agli altri indicatori annunciati da Istat, oltre a quello della produzione industriale.

E cosa dicono?
LUCIANO MOCCI. FOTO © IMAGOECONOMICA

Dicono che in tutti i principali settori si registrano diminuzioni tendenziali. Le più accentuate riguardano settori strategici nel Lazio: l’automotive registra un -37,3%, il Tessile è a -34,1%, la produzione di articoli in gomma e materie plastiche sta a -24,8%. Figuratevi che è in calo anche un settore come il Chimico Farmaceutico: con un -4,2%.

Il primo segnale di ripartenza arriva sempre dall’Edilizia.

È stato completamente fermo. In queste ore stiamo raccogliendo i dati del nostro Osservatorio. E registriamo qualche timidissimo segnale di ripresa, rispetto al nulla dei mesi precedenti. Le ristrutturazioni stanno muovendo gli indicatori. Ma serve chiarezza nella norma sui bonus per le ristrutturazioni e serve velocità.

Pessimista?

Realista, per natura: quarant’anni al servizio delle imprese impongono ottimismo ma bilanciato da sano realismo.

Sono numeri che la sorprendono?

Non più di tanto. Le nostre rilevazioni sul 2° semestre 2019 registravano un trend fortemente negativo. Una conferma di una tendenza costante ormai da alcuni semestri.

Preoccupato?

Già da prima del lockdown. Per via dell’assenza dei segnali di ripresa. Piccoli segnali incoraggianti li abbiamo trovati solo sul tasso di crescita delle imprese nel Lazio, in crescita e più del dato nazionale. Erano segnali molto timidi e ora vanno riletti alla luce del lockdown.

LUCIANO MOCCI
È stata una strage?

Ora il pessimista lo fa lei.

Realista: a voi ad esempio ha fatto saltare l’inaugurazione del Business center…

È saltata l’inaugurazione ma non l’entrata in servizio: nemmeno un giorno di ritardo.

A cosa serve?

Abbiamo giocato d’anticipo: niente piangnistei, abbiamo guardato oltre la pandemia ed abbiamo cercato di tarare subito la nostra bussola, per orientare le nostre imprese.

E che direzione gli avete dato?

Le esigenze di oggi non sono quelle che le imprese avevano cinquanta o trenta e nemmeno dieci anni fa. C’è un mondo diverso, nel quale agiscono imprese profondamente evolute e che hanno bisogno di servizi differenti dal passato.

In concreto?

Abbiamo comoiuto un ulteriore passo nel percorso avviato tre anni fa quando avevamo lanciato “Go Business” un sistema di servizi innovativo orientato sul Business Networking e Business Development. Ha consentito a centinaia di aziende di avviare proficue collaborazioni, generare progetti innovativi e sviluppare new business. Ora abbiamo attivato “Federlazio Business Consulting” è una piattaforma di servizi consulenziali avanzati, punta ad affiancare le imprese nei loro percorsi di rafforzamento e sviluppo.

Federlazio Business center
È un cambiamento di pelle.

Di pelle e di sostanza. Il cuore rimane lo stesso. È un passo verso l’innovazione in coerenza con la “intensa marcia”, se così possiamo dire, che abbiamo percorso giorno dopo giorno in questi ultimi anni. Consapevoli del fatto che sia finito il tempo della sola “Associazione-pronto soccorso”, quella che interviene in modalità “assistenziale” solo dopo che l’impresa è incappata in una criticità.

A Frosinone non avete un presidente eletto.

Abbiamo avuto la tragica scomparsa di Emanuele Di Gennaro. Si sono concluse da poco le consultazioni ed è emersa una rosa di nomi tra i quali c’è sicuramente il futuro presidente.

Un’indicazione?

Tutti hanno un denominatore comune: sono imprenditori autorevoli e di esperienza, molto orientati al futuro. Spetterà ai soci valutare.

Dica la verità: avete già fatto la scrematura.

Nelle ore scorse c’è stato il Consiglio Direttivo. Abbiamo esaminato quei nomi. C’è stata una chiara convergenza su un nominativo in particolare. Per essere precisi, più di una convergenza: c’è stata l’unanimità su quel nome appena è stata confermata la sua disponibilità ad assumere l’incarico.

Quando?

Molto presto, appena le misure di contenimento ci consentiranno di riunirci in totale sicurezza. Penso che già l’ultima settimana di questo mese Frosinone avrà il suo nuovo presidente di Federlazio.

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