Ingresso gratuito allo Stirpe per gli under 14. Frosinone non dire di no (di E. Ferazzoli)

Il Frosinone è tra le poche squadre di Serie A e Serie B impegnate attivamente per coinvolgere i giovani, andando a scuola per spiegargli la lealtà e la correttezza. Con tante iniziative. Il prossimo passo? Una corsia privilegiata per portarli allo stadio. Ma è possibile farlo?

Elisa Ferazzoli
Elisa Ferazzoli

Giornalista in fase di definizione

Non c’è altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio(Albert Camus)

Figuriamoci un bambino. Che della felicità ne è l’emblema, soprattutto quando si tratta di correre dietro ad un pallone o di sgranare gli occhi di fronte ai propri beniamini in tacchetti e calzoncini. Lo sa bene il Frosinone Calcio che per il secondo anno prosegue, all’interno del progetto Experience Scuola, l’iniziativa il “Frosinone sale in Cattedra” con un tour previsto in 8 Istituti della provincia e rivolto agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di 1° grado della provincia. Un’occasione per promuovere la legalità, diffondere i veri valori dello Sport e dare la possibilità ai ragazzi di interagire vis-à-vis con i calciatori della propria squadra del cuore.

Tutto molto bello. Ma lo sarebbe ancora di più se oltre a salire in cattedra, il Frosinone Calcio puntasse a portare allo stadio quegli stessi ragazzi ai quali dimostra da anni di essere così interessato. Se allargasse il processo di affiliazione fin dentro al Benito Stirpe. Tanto più che non occorrono tripli salti mortali ma la volontà e l’impegno di far applicare una legge italiana del 2007 –  “portata alla luce” da un servizio della trasmissione “Le Iene” andato in onda la scorsa settimana su Canale 5 – che riguarda tutte le società  organizzatrici delle manifestazioni sportive, Frosinone Calcio compreso, tenute a rilasciare, per un numero illimitato di posti” e in ogni settore dello stadio, “biglietti gratuiti nominativi per minori di anni quattordici accompagnati da un genitore o da un parente fino al quarto grado, nella misura massima di un minore per ciascuno adulto, per un numero di manifestazioni sportive non inferiore al 50 per cento di quelle organizzate nell’anno.”

 

In un campionato di Serie A in cui nessuna società applica questa legge, eccezion fatta per Roma e Juventus che la contemplano esclusivamente per determinati settori, promuovere questa iniziativa significherebbe non solo distinguersi da tutti gli altri club ma soprattutto regalare, ai tanti under 14 che non hanno potuto sottoscrivere l’abbonamento annuale o che non possono “permettersi” l’acquisto di un biglietto, il sogno di varcare i tornelli dello Stirpe.

Non essere ancora giunti a metà campionato, dà modo di fare sì che la legge venga applicata a partire dalla stagione in corso.

Perché non è di fronte ad una tv che ci si innamora di questi colori e probabilmente nemmeno stando seduti di fronte ad una cattedra. Perché il concetto stesso di legalità  è nullo senza una partecipazione reale agli eventi sportivi. E perché i ragazzi di questa terra chiamata Ciociaria meritano far parte di questa grande impresa chiamata Serie A.

Perché non esiste occasione migliore per far sì che le nuove generazioni si sentano incluse realmente, messe al centro di questo ambizioso progetto chiamato “Frosinone Experience”.

Soprattutto perché l’adrenalina, le gambe che tremano, il cuore che si ferma, lo stadio che smette di respirare, quel prato verde di fronte a te non li puoi spiegare. Li puoi solo vivere.