Ferretti, doppie dimissioni. Vecchi, già voglia di Giunta

Le doppie dimissioni del consigliere Gianluigi Ferretti. In mattinata ha lasciato la Provincia e prima di pranzo si è dimesso dal Consiglio Comunale. Al suo posto entra Guglielmo Vecchi. Che già si prepara a passare dall'opposizione (in cui è stato eletto) alla maggioranza. Il che provocherebbe non pochi problemi

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Un addio annunciato. Rimasto in sospeso fino alla fine. Arrivato solo al termine di un lungo Consiglio comunale dedicato all’approvazione del Piano di Rigenerazione Urbana presentato dal sindaco Daniele Natalia come «una rivoluzione». Un piano che ha visto, tra assenti e votanti a favore, il sostanziale appoggio di tutta l’opposizione. Dopo l’ultimo punto, Gianluigi Ferretti ha preso la parola. Ed ha annunciato le proprie dimissioni «perché non posso impegnarmi come vorrei».

Doppie dimissioni

Un addio scandito con la voce rotta. Ferretti in mattinata aveva dato l’addio anche alla carica di Consigliere Provinciale a Frosinone. Lo aveva anticipato nelle ore scorse ad Alfredo Pallone, l’ex parlamentare Europeo e leader dell’ala centrista. Al quale ha confermato la sua lealtà personale, meno ai Fratelli d’Italia. (leggi qui Terremoto Ferretti, lascia FdI e destabilizza l’area).

Al suo posto a Palazzo Iacobucci entrerà, Rossana Carnevale di Pico con i suoi 2.389 voti ponderati. È legata a Riccardo Roscia già sindaco di Pontecorvo e battuto d’un soffio a settembre dal riconfermato sindaco Anselmo Rotondo.

Dopo le dimissioni protocollate a Frosinone, Gianluigi Ferretti ha raggiunto Anagni e partecipato al Consiglio. Sarà che era l’ultimo per lui ma al termine dei lavori ha sentito il dovere di ringraziare il sindaco Natalia per il livello della seduta. «Oggi siamo stati all’altezza, altre volte non è stato così»; ha ricordato i punti più bassi della sua vita politica, come la lettera anonima al suo candidato a sindaco Daniele Tasca. Ha esortato tuti a dare il massimo per la città, cercando sempre il confronto e la collaborazione.

Poi, tra le lacrime, ha salutato, con la stretta di mano (virtuale) del sindaco, e le parole commosse del presidente d’Aula Giuseppe De Luca.

E ora?

Il sindaco Daniele Natalia

Adesso però il problema è: «cosa succede?». Già, perché le dimissioni di Gianluigi Ferretti pongono un problema non piccolo per le dinamiche tra maggioranza ed opposizione.

I fatti (ed i numeri) anzitutto: ad Anagni le dimissioni di Ferretti dalla carica di Consigliere comunale di opposizione (dopo l’uscita dal gruppo provinciale di Fdi) avranno come conseguenza immediata l’arrivo in consiglio del consigliere che nella sua lista aveva ottenuto meno voti di lui. Ovvero, di Guglielmo Vecchi. E questo cambia, e di molto, le cose.

Già perché mentre Ferretti, nonostante tutti i suoi strappi con i colleghi di opposizione, non aveva mai palesato davvero l’ipotesi di passare in maggioranza, allargando le forze della coalizione di Daniele Natalia, Vecchi potrebbe aprire la strada ad uno scenario diverso.

Vecchi, e non ne ha mai fatto mistero bisogna riconoscerlo, è un uomo di destra. Di più; è un uomo intimamente filogovernativo. Strutturalmente incapace di stare in minoranza, di esercitare la nobile arte della critica dall’opposizione.

Voglia di Governo

La seduta del Consiglio Comunale di Anagni

Già nel periodo in cui aveva agito dalle retrovie, contando sulla presenza di Ferretti in consiglio, aveva più volte fatto arrivare al sindaco il desiderio più o meno espresso di entrare in maggioranza, e di avere un posto di rilievo in giunta. Bilancio, o giù di lì.

Nel momento in cui Vecchi entra in Consiglio non per interposta persona, ma in prima battuta, la tentazione di riproporsi potrebbe diventare irresistibile.

A quel punto cosa farà Natalia? Il sindaco è uomo intimamente inclusivo, portato per natura ad accogliere per allargare il consenso. Ma in maggioranza c’è chi, non da poco, gli fa notare che l’ingresso di Vecchi e del suo gruppo (soprattutto se corroborato dalla richiesta pressante di un posto in giunta) porrebbe portare più problemi che vantaggi.

Non migliorerebbe più di tanto la tenuta della coalizione, che già adesso, al di là di qualche fibrillazione, viaggia col pilota automatico. L’eventuale ingresso in giunta di Vecchi costringerebbe invece Natalia a rivedere gli equilibri della squadra e della sua maggioranza. Cosa che, questa sì, potrebbe creare dissapori.

C’è chi ricorda, con una certa malizia, ciò che accadde a Bassetta quando volle far entrare in maggioranza Cicconi e De Luca; e proprio per questo vorrebbe evitare il ripetersi di una situazione del genere. Per cui, dicono in maggioranza: Bene Vecchi, vieni con noi ma, almeno per adesso, calma e gesso. E non alzare la testa.

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