Finalmente in Senato l’emergenza lavoro in Ciociaria: ma i nostri parlamentari non c’entrano

Il caso Vertenza Frusinate approda in Parlamento. Ma non è merito dei deputati o dei senatori ciociari. Eppure si erano impegnati a farlo, durante la riunione avvenuta in Provincia nei giorni scorsi. Intervento della senatrice De Petris (LeU). Rufa: Incostituzionale, competenza della Regione

Avevano promesso di portare all’attenzione del Governo Lega-M5S il dramma dei lavoratori di Vertenza Frusinate. Si erano impegnati di fronte al presidente della Provincia, dei sindacati e degli operai. Lo avevano fatto durante la seconda riunione convocata a piazza Gramsci con tutti i deputati ed i senatori eletti (leggi qui Vertenza Frusinate, tante scintille ed un’altra lettera inutile). Alla prima, nemmeno si erano presentati. (leggi qui 7 parlamentari, 4 consiglieri regionali: solo 2 si presentano in Provincia al Tavolo sul Lavoro)

La loro storia a Palazzo Madama c’è arrivata. Ma a sollevarla è stata la senatrice Loredana De Petris: che è di Roma (quindi non è una Parlamentare eletta in provincia di Frosinone) ed appartiene al gruppo di Liberi e Uguali. Non a quelli di Governo.

È stata lei a chiedere al vice premier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio rassicurazioni sul futuro degli lavoratori nelle aree di Crisi Complessa: per loro sta finendo la mobilità. Ed i progetti di rilancio degli stabilimenti hanno incassato manifestazione d’interesse. Ma non c’è stato il tempo per passare alla fase successiva.

L’interrogazione

Tutto è stato riassunto nell’interrogazione numero 3-00246.

In quel testo, la senatrice di Leu ricorda che nell’area di crisi complessa del Frusinate sono ormai scaduti, o comunque sono rimasti scoperti, gli ammortizzatori relativi alla mobilità in deroga. Cita direttamente le 300 persone riunite nella sigla Vertenza Frusinate.

Spiega Loredana De Petris «Non sono state individuate le coperture necessarie alla proroga della mobilità e allo sblocco dell’iter relativo al pagamento delle precedenti annualità. In particolare, anche attraverso una dialettica con la Regione Lazio, il problema si è concentrato sulla mancanza di 5 milioni e mezzo di euro».

Poi la senatrice cita il caso di Unicoop Tirreno: la società che intende tagliare i suoi punti vendita nel Lazio. Un caso «che vede centinaia di lavoratori rischiare il proprio posto a causa di un piano industriale sbagliato che prevede la cessione, tra l’altro, degli otto punti vendita del Sud del Lazio. Sono 270 lavoratori che rischiano il posto di lavoro».

Loredana De Petris ha chiesto al ministro Luigi Di Maio di sapere come stanno procedendo gli incontri al Ministero dello Sviluppo Economico. E cosa intende fare per garantire una adeguata soluzione alla questione dei 300 ammortizzatori sociali scoperti, per la mobilità in deroga della Vertenza del Frusinate. E come scongiurare la cessione degli otto punti vendita Coop.

La risposta di Di Maio

Il ministro sottolinea che «siamo molto sensibili a questo tema». Annuncia che alle 4 del mattino  è stata reintrodotta la cassa integrazione per la vertenza Bekaert e adesso si è alla ricerca di un partner per reindustrializzare quello stabilimento.

«Per quanto riguarda invece lo stato di crisi che ha investito il gruppo Coop Italia e l’attuale situazione del piano industriale di razionalizzazione e dismissioni».

«Il Ministro dello sviluppo economico, con la condivisione dei partecipanti al tavolo, ha chiesto ai rappresentanti dell’azienda di bloccare il percorso avviato di cessione dei punti vendita. E di avere dall’azienda in tempi brevi una risposta circa l’inizio di un percorso di confronto unitario e condiviso con le parti sociali».

Meglio di niente

Impegni concreti? Nessuno. Ma lo scopo dell’interrogazione non era quello di avere una soluzione immediata. Bensì quello di ricordare al Governo che ha preso impegni con quei lavoratori e ora deve mantenerli.

Duce la senatrice «Signor Ministro, per quanto riguarda Unicoop Tirreno va benissimo l’invito all’azienda di sospendere la cessione e la chiusura dei punti vendita. Ovviamente contiamo sul fatto che sul punto si continuerà a essere determinanti».

«Quanto alla vicenda della vertenza frusinate, invece, la questione, per adesso, sta nello sblocco dei fondi anche tramite un colloquio e un accordo con la Regione Lazio, per garantire, almeno agli ultimi 300 lavoratori, la possibilità di usufruire della mobilità in deroga».

Rufa: De Petris usa Frosinone

Non apprezza per niente l’intervento di Loredana De Petris il senatore leghista Gianfranco Rufa di Veroli.

Subito dopo avere appreso dell’intervento in aula, commenta dicendo che «La Senatrice De Petris dei Leu sta “usando” Frosinone… Vertenza Frusinate e Coop… Peccato che la mozione da lei presentata è anticostituzionale e che i fondi richiesti siano di competenza regionale… La finisse di creare inutili speranze a lavoratori che meritano solo certezze. E soprattutto non conosce i lavoratori e non ha visitato (come me) i dipendenti della Coop di Frosinone».

Mozione? No, era un’interrogazione. Incostituzionale? Il ministro non lo ha rilevato. Competenza regionale? Andrebbe detto al ministro Di Maio: anche se del M5S è pur sempre un alleato.