Finalmente qualcosa di sinistra: reintroduzione dell’articolo 18 e cancellazione del Jobs Act

Il ministro della Salute Roberto Speranza (Leu) avanza due proposte che potrebbero rimettere il Partito Democratico lungo la strada della connessione con il mondo del lavoro. Anche a costo di una crisi di governo.

Serve una profonda revisione del jobs act“. Ci voleva Roberto Speranza per far attribuire a questo Governo un pensiero di sinistra. Sul mondo del lavoro, quello più delicato ed importante nel panorama economico italiano.

In un’intervista al Corriere della Sera, Roberto Speranza, esponente di Liberi e Uguali,  ha detto: “Al tavolo della verifica dovremo trovare il coraggio di correggere radicalmente gli errori commessi sul mercato del lavoro. L’idea che comprimere i diritti dei lavoratori aiuti il Paese a crescere è sbagliata e dobbiamo dirlo, definitivamente“.

Il ministro Speranza durante un incontro in ospedale

Speranza chiederà agli alleati di ripristinare l’articolo 18. Afferma: “Chiederemo garanzie a partire dalla disciplina sui licenziamenti collettivi, su cui i giudici di Milano e Napoli hanno già rinviato alla Corte di Giustizia europea“.  E all’obiezione che Matteo Renzi non farà sicuramente salti di gioia, Speranza risponde così: “Renzi chiede di rivedere reddito e Quota 100 e i 5 Stelle non sono contenti. Io chiedo di rivedere il Jobs act. Non siamo un governo monocolore”.

Ma cosa faranno Pd e Movimento Cinque Stelle? Rileva Speranza: “Se per il Pd il lavoro è al primo posto, concorderà che per far ripartire l’Italia servono più diritti, non meno. Come leve per combattere le diseguaglianze chiederemo anche di investire su scuola e università e di ragionare di economia circolare ed energie rinnovabili. Sarà poi fondamentale continuare il lavoro importante che abbiamo avviato nel comparto salute“.

Un tema fondamentale quello del lavoro, specialmente per forze che si proclamano di sinistra. Liberi e Uguali nella sostanza non esiste quasi più, ma l’argomento che pone Roberto Speranza caratterizza l’intera sinistra. E adesso che Matteo Renzi ha fondato un proprio Partito, Italia Viva, il Partito Democratico non può più nascondersi. Il segretario Nicola Zingaretti, nell’aprire una nuova stagione congressuale, non potrà non tenere conto del lavoro.

Il ministro Roberto Speranza © Imagoeconomica, Paola Onofri

In questi anni il Partito Democratico ha perso il “contatto” con i sindacati, con la scuola, con il vasto mondo del precariato. Ma anche con mondi come quello del metalmeccanico, del tessile, dell’edilizia e di tutto il resto.

Certamente il tema proposto da Roberto Speranza può dare vita ad una irreversibile crisi di governo, ma per il Pd è venuto il momento di chiedersi su cosa puntare in futuro. La reintroduzione dell’articolo 18 e la cancellazione del Jobs Act potrebbe rappresentare anche l’anello di saldatura con i giovani e con il movimento della Sardine. Ritornare al popolo val bene una fibrillazione di Governo.

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