Non c’è due senza quattro: i Comunicati per nascondere i flop in Comune (di M. Molisani)

Lo strano caso dei finanziamenti mancati dal Comune di Cassino. Le dichiarazioni rassicuranti del palazzo, le smentite clamorose delle carte. La Comunicazione è efficace se vera. Altrimenti è solo propaganda. E oggi, al tempo dl web, non funziona più.

Mario Molisani

L'ombra nei palazzi del potere

«Perché un cane agita la coda? Perché il cane è più intelligente della sua coda. Se invece fosse la coda più intelligente, agiterebbe lei il cane».

 

SESSO E POTERE

Questa didascalia appare nelle sequenze iniziali di “Sesso e Potere”. Film del 1997 diretto da Barry Lavinson, con Dustin Hoffman e Robert De Niro. Dove, in sostanza, per distogliere l’attenzione dei media da uno scandalo sessuale che vede coinvolto il Presidente degli Stati Uniti, lo spin doctor Conrad Brean (De Niro) ingaggia un produttore di Hollywood Stanley Motss (Hoffman). Lo scopo è quello di organizzare la messa in scena di una finta guerra contro l’Albania, così da favorirne la riconferma del presidente a Washington.

Cosi a Cassino il CMDA team cerca di distogliere l’attenzione del media dal nulla cosmico che imperversa nell’attività amministrativa. A volte con buoni risultati e in delle circostanze con figure barbine colossali. Come negli ultimi due  casi riguardanti la mancata partecipazione a due bandi per migliorare la gestione della raccolta differenziata. E il maxi finanziamento per la realizzazione del polo scolastico innovativo.

 

PER QUALCHE PUNTO IN PIU

Andiamo per ordine. Nei giorni scorsi Riccardo ReciClone Consales ha attaccato gli inquilini di Palazzo De Gasperi. A detta dell’ex assessore, l’amministrazione comunale avrebbe perso una ghiotta occasione per migliorare la gestione dei rifiuti. La Regione Lazio ha emanato due bandi rivolti ai Comuni. Uno per la realizzazione di centri di raccolta e isole ecologiche, l’altro per attività di compostaggio e autocompostaggio.

Il Comune di Cassino ha perso circa 800.000 euro non rispondendo a questi bandi”: è stata  la critica di Consales.

Pronta la risposta dell’assessore all’ambiente, Dana Furia Ceca Tauwinkelova.

Gli avvisi sono stati studiati in modo certosino sia dalla sottoscritta che dai tecnici del Comune. Ma c’erano delle grandi difficoltà relative ai criteri di assegnazione del punteggio necessario per entrare in graduatoria.

Mi spiego meglio  – ha detto ancora l’assessore – per riuscire ad essere tra i Comuni papabili dei finanziamenti il nostro ente doveva avere dei requisiti per i quali la Regione attribuiva un punteggio. Tale punteggio non doveva essere inferiore a 80 punti, che rappresentava la quota minima per entrare in graduatoria.

Dai calcoli effettuati, soprattutto a causa della pessima situazione finanziaria dell’ente, non avremmo potuto mai raggiungere quel punteggio in quanto avremmo dovuto entrare in compartecipazione economica pari al 40 % dell’importo. Quindi utilizzare fondi comunali per circa 320 mila euro.

È chiaramente impossibile per l’Ente di sopportare una compartecipazione di tale entità economica per cui il nostro punteggio rimaneva al di sotto dei 60 punti, fuori da ogni possibile graduatoria. In virtù di ciò  – ha concluso – abbiamo deciso di non partecipare ai bandi in questione”.

 

L’ENNESIMA FIGURACCIA

Un ragionamento che fila. Ma l’opposizione formata da Peppino Iamm Bell Petrarcone, Enzo Bulldozer Salera, Edilio Segugio Terranova e Riccardo Prezemolo Consales, tira fuori il coniglio dal “cassonetto”. La graduatoria dei Comuni ammessi a finanziamento per la realizzazione di Isole ecologiche. Dove si evincono due aspetti raccapriccianti.

Il primo, le risorse vengono erogate anche senza compartecipazione. Il secondo vengono finanziati i progetti anche molto al di sotto dei 60 punti.

In sostanza la realtà dei fatti è tutto il contrario rispetto alle cose raccontate da Dana Furia Ceca Tauwinkelova.

Ora, ci chiediamo, perché esporsi a brutte figure pur di dire qualcosa? Chi prepara all’assessora le risposte e le note stampa non potrebbe documentarsi meglio? Senza esporre l’amministratore di turno a figuracce?

 

POLO SCOLASTICO: IDEM CON PATATE

Idem con patate per quanto riguarda la realizzazione del Polo scolastico Innovativo. Per cui il Comune ha avuto un finanziamento di 4.150.000 euro.

Partendo da Carlo se non la finite mi dimetto D’Alessandro e via via tutto il resto del gruppo, sostengono che la nuova “Fortezza della scienza Unita” per l’infanzia sarà costruita a 0 euro per il Comune.

Dipende dai punti di vista. Perché se é vero che non è prevista una compartecipazione dell’ente è vero che il Comune di Cassino dovrà farsi carico, per non mandare in fumo il finanziamento: delle indagini preliminari e della progettazione, di tutti gli arredi e delle attrezzature per la didattica, ma soprattutto dei costi di demolizione degli edifici preesistenti. Dello smaltimento dei materiali, della bonifica delle aree interessate dal cantiere. E pure della ricollocazione temporanea in altre strutture degli alunni iscritti alle scuole da radere al suolo.

In poche parole CMDA dovrà mettere sul piatto oltre 500 mila euro. Visto che l’ipotesi avanzata dal potentissimo e contestatissimo dirigente dell’area Tecnica, l’architetto Giancarlo Me cala la palpebra Antonelli sarebbe quella di far nascere il polo scolastico dopo l’abbattimento dei plessi di via Arno e Via Donizetti.

 

SESSO E POTERE DOCET

Abbiamo dunque capito che il “cencio magico” teleguidato da Mario CiacciaSitter Abbruzzese pur subendo il fascino per la scienza della comunicazione ancora non è in possesso dei suoi elementi basilari.

Non si può essere tutti i giorni in campagna elettorale, soprattutto quando si amministra un ente come il Comune di Cassino. Una buona comunicazione poggia, in questi casi, su azione politica esemplare e lungimirante. Non il contrario.

Altrimenti sarebbe la coda a muovere il cane e non viceversa. Sesso e potere docet.

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