Fine consiliatura, l’ipotesi del “patto” verso il rilancio

A Frosinone nel centrodestra si torna a parlare dell’operazione blindatura. Vicinissima l’intesa federativa tra Fratelli d’Italia e le civiche di Scaccia. Ma è la riqualificazione dell’area ex Permaflex a catalizzare l’attenzione

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Permaflex ma anche un sorta di programma di fine consiliatura. Sono i due argomenti che in questo momento circolano maggiormente all’interno dei gruppi consiliari che fanno parte della maggioranza di centrodestra a sostegno del sindaco Nicola Ottaviani.

Lunedì prossimo ci sarà una riunione di coalizione, mentre mercoledì è fissata la seduta di consiglio comunale dedicata al question time.

Programma di fine consiliatura

FOTO © STEFANO STRANI

Da mesi si discute di questo argomento e in tanti lo hanno proposto. Senza però che ci siano stati dei riscontri concreti. Adesso il tema potrebbe essere avanzato da Fratelli d’Italia. L’intenzione è quella di stilare un documento con cinque o sei priorità, firmato dai responsabili dei Partiti, da quelli dei gruppi, ma anche dagli assessori e dai consiglieri. In modo da capire da subito chi tra venti mesi intende continuare a far parte del centrodestra oppure no.

In realtà però l’argomento è abbastanza spinoso. Intanto perché le priorità amministrative sono quelle inserite nel programma e comunque di attualità. Come la riqualificazione dell’area ex Permaflex per esempio. In secondo luogo la richiesta potrebbe determinare delle fibrillazioni in maggioranza. E il sindaco Nicola Ottaviani ha bisogno di procedere senza intoppi in aula in questo ultimo scorcio di consiliatura.

Patto federativo

Antonio Scaccia © Stefano Strani

Ormai manca soltanto la formalizzazione, ma la strada è tracciata. Si va verso la sottoscrizione di un patto federativo tra Fratelli d’Italia e la Lista per Frosinone di Antonio Scaccia, il quale sta lavorando pure alla costituzione di un’altra civica, specialmente in ottica elettorale.

Evidente che Scaccia considera chiuso il capitolo del patto federativo con il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli. Ma ancora più evidente la prospettiva politica nella quale il centrodestra si sta muovendo. Fratelli d’Italia e le “civiche” di Scaccia potrebbero pure decidere di presentare un unico candidato sindaco la prossima volta. Non necessariamente passando attraverso le primarie, che invece sono considerate inderogabili dal sindaco Nicola Ottaviani.

In diversi Comuni al voto in questa tornata (domenica e lunedì si vota per il ballottaggio) Fratelli d’Italia e Lega si sono presentati divisi. Venti mesi (tanto manca alle elezioni comunali di Frosinone) sono un’eternità, specialmente con i ritmi e con i tempi della politica attuale. Ma lo scenario non si può certamente escludere.

Tante variabili

Magliocchetti e Piacentini © AG. Ichnusapapers

Ovviamente sono tantissime le “variabili” adesso. Intanto a sindaco vuole candidarsi pure Fabio Tagliaferri, il quale ha avuto dei contatti importanti con Fratelli d’Italia. Mentre Adriano Piacentini (uno dei tre coordinatori di Forza Italia e presidente del consiglio comunale) e Danilo Magliocchetti (capogruppo della Lega) hanno lanciato l’idea di una piattaforma amministrativa unitaria pure per il futuro, nel solco dell’esperienza caratterizzata dalla giunta Ottaviani.

Lega e Forza Italia stanno valutando le condizioni per un percorso comune, anche alle elezioni. E Piacentini e Magliocchetti potrebbero allargare il tavolo di confronto pure agli assessori Riccardo Mastrangeli e Massimiliano Tagliaferri.

In ogni caso va sempre tenuto presente il ruolo che Nicola Ottaviani vorrà avere anche in futuro. Per il primo cittadino non si può prescindere dalle primarie. Una sorta di spartiacque. Ed su questo punto che probabilmente avverrà una prima “scrematura” nel centrodestra. Tra chi intenintenderà partecipare e chi no. Fabio Tagliaferri ha lanciato l’idea di primarie completamente aperte, senza alcun tipo di scrematura.

Il tema dell’ex Permaflex

Francesco De Angelis

È stato proprio Nicola Ottaviani a dire immediatamente che l’argomento verrà valutato e votato dall’intero consiglio comunale. Troppo importante la posta in palio, dal momento che l’intervento andrà a cambiare per molti anni l’assetto urbanistico, commerciale e viario di Frosinone.

All’interno del parco commerciale che verrà realizzato nell’area dell’ex Permaflex il sindaco Ottaviani vuole prevedere “Frosinone in miniatura”, sul modello dell’Italia in miniatura di Rimini. Per il primo cittadino la riqualificazione dell’area ex Permaflex va legata all’intero contesto: la fermata dell’Alta velocità, ma anche la metropolitana leggera di superficie per collegare velocemente lo Scalo con De Matthaeis. In questo tipo di ragionamento diventa fondamentale il completamento della Monti Lepini.

Le rotatorie previste sono quattro. Quella all’uscita del casello autostradale di Frosinone e quella tra via Valle Fioretta e la Monti Lepini, già in fase esecutiva di progettazione (come si legge nel verbale di accordo, del 26 marzo 2019, tra Consorzio Asi, Comune di Frosinone ed Elco srl), sono inserite nel programma dei lavori pubblici del Comune capoluogo, con annesso finanziamento. Le altre due sono quella di accesso all’area ex Permaflex sulla S.R. 156 dei Monti Lepini (più una rotatoria minore di accesso su via Selvotta-via Fermi) e quella tra la “156” e la strada provinciale Sp 277 via Armando Vona.

Progetto per milioni di visitatori

L’outlet nell’ex Permaflex

Poi naturalmente c’è tutta la questione legata al Parco commerciale. Ma pure all’assegnazione dell’area e a tutto il resto. L’intero progetto di riqualificazione ha un potenziale bacino di utenza stimato tra i nove e i dieci milioni di persone. E con una prospettiva occupazionale di 500 addetti.

Ma è evidente che mai come in questo momento è fondamentale conoscere e analizzare il progetto dei privati. Il sito industriale risulta dismesso da diversi anni e l’area che è stata oggetto di variante ricade per l’87% nel perimetro del Consorzio Asi e per il 13% nel Prg del Comune di Frosinone. La zona occupata dal sito dismesso ex Permaflex ha un’estensione pari a 132.110 metri quadrati. Vale a dire 16 campi di calcio.

Ma è sul versante delle opere compensative che si sta concentrando l’attenzione dei gruppi consiliari. Non soltanto di maggioranza ma anche di opposizione.

Lunedì è fissata la riunione della coalizione di centrodestra.

*

Leggi tutto su

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright