Fine della tregua: a Formia inizia la campagna

Il via alla campagna elettorale di Formia lo dà Claudio Fazzone. Aprendo le ostilità contro i candidati avversari. Mostra i muscoli di Forza Italia. Portando i testimonial per Gianljuca Taddeo. E rivela che...

Alla fine il senatore Claudio Fazzone ha sbottato:Forza Italia a Formia non ha mai avuto un candidato a sindaco. Quando ha avanzato questa legittima richiesta il centrodestra, come un incantesimo, si è disunito. Quando la  candidatura veniva rivendicata da qualcun altro l’unità arrivava sempre. Ora basta. Abbiamo una classe dirigente giovane e ugualmente esperta, in grado di rimettere in moto questa città”.

Il protagonista dell’happening doveva essere Gianluca “Mister Preferenze” Taddeo, l’uomo che per anni ha raccolto a Formia un numero imbarazzante di consensi personali e che tenta la scalata alla fascia di sindaco. All’inaugurazione del suo point elettorale invece il protagonista è stato il Coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone. In 23 minuti di intervento – esattamente la metà della durata dell’intera iniziativa – gli ha rubato la scena. Ed era prevedibile. 

Gli avversari nel mirino

Claudio Fazzone

Ha fatto capire che la campagna elettorale per le Comunali 2021 è iniziata: ha mirato sulla linea di galleggiamento avversaria. Per colpire il candidato sindaco della coalizione dei “migliori”, l’infettivologo Amato La Mura ed i suoi due principali sostenitori: la Lega e l’ex sindaco Dem Sandro Bartolomeo.

Il parlamentare di Fondi non li hai mai citati ma il riferimento è stato chiaro a tutti i presenti nella mitica libreria scolastica “La Fenice” di via Vitruvio, luogo un tempo molto indigesto a diverse generazioni di giovani studenti di Formia.

Quella che sostiene La Mura – per il senatore Claudio Fazzone – “è un’aggregazione di soli numeri  messa in piedi per poter arrivare a vincere e gestire il potere. Ai suoi componenti il bene di Formia e della sua comunità non interessa un bel niente. Hanno deciso di mettersi insieme, dopo aver operato su fronti politici ed ideologici lontani anni luce, solo per gestire il potere nel loro esclusivo interesse. Dovrei meravigliarmi? – ha insinuato il senatore – Assolutamente No. Anche perché l’hanno fatto per trent’anni – l’allusione al quattro volte sindaco Sandro Bartolomeo – e vogliono continuare a farlo”. 

Un’ammucchiata vecchia

Gianluca Taddeo con gli alleati

Nel mirino del coordinatore regionale di Forza Italia c’è anche l’ex alleato Udc. Ora stanno su fronti opposti, nonostante dal 2018 sia trasmigrato con preferenze e voti nella Lega di Claudio Durigon. “Voglio soltanto ricordare che il nome del candidato a sindaco di questa ‘ammucchiata’  mi fu proposto tre anni fa, prima delle elezioni amministrarive del 2018. Io diedi il mio assenso per inseguire l’unità del centrodestra ma fu il suo Partito, l’Udc, a boicottare la sua candidatura perché non sarebbe stata, mi dissero, all’altezza. Ora viene riproposto il suo nome. Ma, mi chiedo, è cambiato qualcosa?”. Applausi.

L’uomo forte di Forza Italia nel Centro conferma la scelta di Gianluca Taddeo come candidato sindaco. E fa una rivelazione. “Sì, mi hanno chiesto di far parte della coalizione di La Mura ma ho detto di no. Noi rispettiamo le singole istanze territoriali. E poi non si possano avallare candidature e alleanze – ha osservato Fazzone – che non condividono un progetto”. Significa che c’era la possibilità di andare tutti uniti, che la Lega aveva aperto le porte a Forza Italia: ma Taddeo ha detto di volerci provare e allora il Partito si è schierato con lui.

In lista 168 candidati

Lo schieramento di Taddeo fa leva su sette liste. E su “168 persone che mi hanno offerto la loro disponibilità e professionalità per tentare di ridare slancio a questa città”. 

A Forza Italia si sono affiancati Fratelli d’Italia e le civiche “Taddeo per Formia”, “Periferie al centro”, “Formia Vinci” , “Amore per Formia” e “Anima popolare”. Claudio Fazzone ha sottolineato la presenza di FdI: “Ha dimostrato di credere nella bontà del progetto a favore della città e ha avuto un’apprezzata autonomia di scelta”. Ma dei vertici provinciali  del Partito di Giorgia Meloni nessuna traccia.  

Pasquale Cardillo Cupo, a destra con la maglia gialla

È rimasto deluso chi pensava di incontrare il  segretario provinciale Nicola Calandrini, il deputato europeo Nicola Procaccini, il vice segretario regionale Enrico Tiero da Castelforte. “Sopraggiunti impegni”  – è stata la timida risposta dei simpatizzanti presenti di Fdi, Partito rappresentato nell’angusto tavolo della presidenza dal presidente Gianni Carpinelli, dal portavoce Giovanni Valerio e dal capogruppo consiliare uscente Pasquale Cardillo Cupo

Carpinelli è stato ecumenico evitando di polemizzare con i ‘traversali’ di La Mura: “La trattativa con Forza Italia ha avuto la durata di una stretta di mano. Comincia ora l’anno zero nel centrodestra. Non abbiamo il tempo di trovare le responsabilità per la mancata unità del centrodestra”.

Più marcato l’intervento politico dell’avvocato Pasquale Cardillo Cuppo, presente con una vistosa t shirt gialla degna del Tour de France. “A differenza di altri, siamo una squadra vera – ha aggiunto il candidato a sindaco del centrodestra nel 2018 – Siamo persone che innanzitutto si vogliono bene che mettono a disposizione del centro esperienza e rinnovamento per il rilancio di Formia”.

Guarda i muscoli di Claudio

Cosmo Mitrano

Per il resto l’inaugurazione del point elettorale di Gianluca Taddeo è stata un’evidente prova muscolare di Forza Italia. Perché il senatore Fazzone ha portato il pieno di testimonial: il parlamentare europeo e già sindaco di Fondi Salvatore De  Meo (“Gianluca non poteva essere il miglior elemento per incarnare un mix di rinnovamento e di affidabilità amministrativa”); il capogruppo azzurro alla Regione Pino Simeone (“Sappiamo che la strada è in salita ma vogliamo arrivare primi al traguardo”); il bi-sindaco di Gaeta Cosimino Mitrano.

Gli spunti amministrativi più concreti sono arrivati proprio da Mitrano. “Non è più tempo per parlare di derby Formia-Gaeta. I nostri rivali sono altri: la riviera ligure, quella romagnola o quella ancora croata. Gianluca Taddeo rappresenta la perfetta sintesi di una grande squadra cui hanno aderito già 168 persone”.

In prima fila, ad ascoltare, il presidente del Consorzio Industriale del sud pontino Salvatore Forte.

Il Taddeo ecumenico

Gianluca Taddeo ha l’avuto l’onere di aprire e di chiudere. I suoi toni sono stati più morbidi nei confronti del recente passato amministrativo al Comune. Forse perché hanno deciso di candidarsi con le sue liste Marco Bianchini e Fabio Papa che hanno fatto parte della maggioranza di Paola Villa, la sindaca né di destra né di sinistra né grillina caduta con due anni di anticipo. (Leggi qui «Sono Paola e non vi siete sbarazzati di me»).

Con un pizzico d’orgoglio Taddeo ha ricordato che dal 2008 in poi nelle tre competizioni elettorali cui ha preso parte in due (2013 e 2018) è risultato  il più votato al consiglio comunale.

Apriamo oggi un laboratorio di idee dove tutti, ma proprio tutti, potranno lavorare ed esprimere le proprie proposte che saranno parte integrante del nostro programma elettorale – ha concluso Taddeo – Il Comune? Noi non abbiamo colpe perché non abbiamo mai amministrato.La  nostra colpa, forse,è quella di non aver mai vinto. Forse ora potremmo anche riuscirci”. Lo interrompe per galvanizzarlo Pinuccio Simeone: “Vinceremo!”. 

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