Fiorito, l’ipotesi inesistente… forse

Vertice tra Siamo Anagni ed Anagni Futura. Emerge che l'ex sindaco Fiorito non ha nessuna intenzione di tornare in politica. Nessuna intesa tra i due blocchi. Oggi il vertice finale

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Un incontro fugace e casuale. Per arrivare ad una sintesi che però non si è trovata. In vista di elezioni complicate. In cui il problema, più che vincere, sarà quello di non bucare la fase del ballottaggio.

L’incontro è quello che c’è stato ieri pomeriggio ad Anagni tra i referenti di SiAmo Anagni che candidano l’ex assessore Alessandro Cardinali e quelli del gruppo Anagni Futura cioè l’area che si riconosce nell’ex sindaco Franco Fiorito, che non intende tornare in politica.

La situazione troppo fluida

Alessandro Cardinali

Un incontro che è servito a cercare, ancora una volta, di arrivare ad una sintesi tra le due coalizioni, SiAmo Anagni e Anagni Futura. Perchè, come detto, la situazione in vista del primo turno delle comunali del 14 e 15 maggio è molto, ma molto fluida.

Non c’è, al momento, come era stato nel 2014, una chiara prevalenza di un gruppo su un altro. E non c’è nemmeno, come nel 2018, la prevalenza del centrodestra istituzionale (che poi vinse al ballottaggio contro il gruppo che aveva dentro anche Casapound). Ci sono quattro coalizioni piuttosto vicine, se non appaiate. Conta dunque arrivare al ballottaggio, per poter poi giocarsi gli accordi e gli scambi di favori da una parte e dall’altra, anche se nessuno lo dirà. Di qui la volontà e la necessità di stringere patti.

Di questo si è parlato ieri. E, stando a ciò che è trapelato, nessun accordo c’è stato.

Il round finale

Danilo Tuffi, Daniele Natalia e Magno D’Angeli

Ad oggi quindi, mattinata del 14 aprile (e le liste vanno presentate da oggi e fino a domani alle 12), nessun patto o fusione. SiAmo Anagni e Anagni Futura vanno da sole. Ognuna con il suo candidato a sindaco.

SiAmo Anagni ribadisce la centralità di Cardinali. Per Anagni Futura il discorso è più complesso. Perché l’opzione Fiorito nei fatti non è mai esistita: in parte l’ex sindaco s’è divertito a non smentirla, per il gusto di riabbracciare il calore degli elettori; c’era l’ipotesi dell’ex presidente del Consiglio Comunale Giuseppe De Luca giudicata più logica ed inclusiva: ma disponibile solo in caso di una convergenza. Che non c’è stata.

Non si escludono sorprese dell’ultima ora. Difficile ma non impossibile che Fiorito scelga di cambiare idea. Più probabile l’arrivo di figure quali Danilo Tuffi (consigliere ribelle della maggioranza Natalia) e Serenella Poggi (assessore al bilancio silurato della stessa maggioranza). Oggi pomeriggio ci sarà la riunione finale per decidere cosa fare.

Il tutto mentre fervono i contatti per la raccolta delle firme da allegare alla presentazione delle liste. Un’indiscrezione trapelata stamattina fa riferimento a qualche difficoltà che il Pd (che sta con LiberAnagni, e dunque con il candidato sindaco Santovincenzo) avrebbe avuto nell’arrivare alle 200 firme necessarie. Se così fosse, sarebbe una prova di debolezza; e la conferma di come la decisione di andare con Santovincenzo abbia causato una spaccatura nei Democrat anagnini.

Come conferma anche l’esodo “civico” di molti Pd  passati tra le fila di Cardinali. Ma ormai i giochi sono quasi fatti. Dopo sarà solo campagna elettorale.

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