Fiuggi, ecco chi c’è dietro. E cosa vogliono fare

Via libera alle due cordate che vogliono comprare Acqua e Terme di Fiuggi. Chi le compone. E cosa vogliono fare. Il Comune ora chiede le garanzie. Ed i progetti.

Da oggi si fa sul serio. Il Comune di Fiuggi ha spedito una comunicazione ai due gruppi interessati ad acquisire la società Acqua e Terme. Li informa che le loro manifestazioni d’interesse soddisfano i requisiti previsti dal bando: possono partecipare alla gara. Per questo sono stati invitati a mettere sul tavolo soldi e progetti. In pratica: una fidejussione da 1,35 milioni di euro a garanzia della loro capacità di poter comprare una società dal valore di partenza fissato in 5,4 milioni; un piano con il quale spiegare nei dettagli cosa intendono farne una volta comprata Acqua e Terme.

Le due cordate

Una delle due cordate vede insieme quattro top player dell’imprenditoria. La compongono il vice presidente nazionale di Confindustria Maurizio Stirpe, fondatore del gruppo Prima; il presidente di Unindustria Cassino Francesco Borgomeo, fondatore del gruppo Saxa; il manager Gianfranco Battisti, già presidente di Ferrovie dello Stato; l’imprenditore Nicola Benedetto, con interessi nel ramo alberghiero (suo il Grand Hotel Gattini di Matera) e nell’editoria (ha una quota nella società che edita il quotidiano La Verità e diversi altri periodici nazionali).

L’altra cordata mette insieme il presidente di Federterme Massimo Caputi (proprietario delle Terme di Saturnia) con il gruppo Fabbro di Nova Milanese guidata dai fratelli Massimiliano e William Fabbro che l’hanno costituita nel 1999 concentrandosi si settori Food, Facility, Energy puntando sulle sinergie di servizio.

Chi hanno dietro

Maurizio Stirpe

La prima cordata ha un peso superiore al miliardo di euro. La Prima Sole Components è un colosso mondiale specializzato nelle produzioni in plastica destinate al mondo dell’Automotive e degli elettrodomestici. Opera con 12 stabilimenti produttivi: 8 in Italia e 4 all’estero. Più 2 centri di ricerca e sviluppo con 60 ricercatori. L’export vale il 30% del fatturato. Occupa 2.920 dipendenti, di cui 1.990 in Italia. Oggi non produce soltanto ma progetta. Dal 2000 la Holding si è proiettata all’estero con l’apertura di tre stabilimenti di cui uno in Francia per la fornitura di Whirlpool Europe, uno in Germania e uno in Slovacchia per servire i settori automotive e degli elettrodomestici. Oggi i suoi pezzi testati per resistere almeno ad un milione di cicli di funzionamento sono sulle auto FcaBmwVolvoVolkswagen e Mercedes Daimler.

Francesco Borgomeo ed il cantiere di Manhattan con prodotti Grestone

Il Gruppo Saxa Gres ha introdotto nel mondo della ceramica i concetti dell’economia circolare e del green. È composto dallo stabilimento capofila di Anagni in cui produce gres porcellanato da esterno, dalla Grestone di Roccasecca (nata dal salvataggio della Ideal Standard) dove produce sampietrini in pietra – ceramica; dalla Tagina di Gualdo Tadino (storico marchio di ceramiche d’arredo interno); dal Centro Impasti di Modena. Della galassia Borgomeo fanno parte anche la Plasta Rei di Cisterna di Latina (produzione di plastiche biodegradabili ottenute da latte e kiwi) e la QF (ex Gkn di Campi Bisenzio) dove l’imprenditore sta facendo da bridge verso le nuove imprese che rileveranno lo storico stabilimento di semiassi. Oltre mille dipendenti, il 70% della produzione è destinato al mercato estero.

Imprenditori e manager

Gianfranco Battisti

Gianfranco Battisti è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale delle Ferrovie dello Stato Italiane dove lo volle il ministro Toninelli scegliendolo per i risultati ottenuti al vertice di Trenitalia Alta Velocità portato a superare l’impensabile traguardo dei 10 milioni di passeggeri. L’ultimo bilancio della sua gestione ha registrato più di 12 miliardi di euro di ricavi e 584 milioni di utile netto: è stato il migliore risultato aziendale di Ferrovie fino a quel momento.

Nicola Benedetto è il proprietario di Palazzo Gattini uno dei maggiori luxury hotel di Matera, ubicato in un’area dichiarata patrimonio culturale dell’Unesco. Nell’editoria è stato socio fondatore de La Verità di Maurizio Belpietro con il 12,65% delle quote; Consigliere regionale della Basilicata, è stato eletto nel centrodestra dopo essere stato assessore regionale del centrosinistra. 

Terme e servizi

Massimo Caputi (Foto Paolo Cerroni © Imagoeconomica)

Sull’altro fronte c’è l’ingegnere Massimo Caputi. Profondo conoscitore del termalismo e del turismo termale è presidente di Federterme l’associazione che riunisce le principali attività del settore. Guida la società di investimenti Feidos Spa e dall’ultimo trimestre 2017 è proprietario Terme di Saturnia SPA&Golf Resort: alla società fa capo un’immensa proprietà in Maremma (70 ettari), un resort (hotel 5 stelle con 140 stanze e sei bar ristoranti), le terme e il campo da golf da 18 buche.

Nel febbraio scorso ha acquistato il 47% di Terme di Chianciano spa sempre attraverso il suo veicolo di investimento Feidos: quasi 90 dipendenti tra fissi e stagionali, prima della pandemia fatturava 5,8 milioni con un margine operativo lordo positivo. Il lockdown e le misure anti covid hanno inferto un duro colpo a Chianciano facendo precipitare il fatturato 2020 a 2,8 milioni.

I fratelli Massimiliano e William Fabbro hanno creato Gruppo Fabbro nel 1999. La società oggi fattura oltre 200 milioni di Euro ed impiega circa 2mila dipendenti tra le sedi di Milano, Torino, Roma, Pisa, Casablanca ed Il Cairo. Nei piani di sviluppo proiettati al 2024 prevedono di raggiungere i 300 milioni di fatturato.

Il Gruppo offre servizi di facility integrati. Tre le directory principali: il ramo facility si occupa di pulizie industriali e sanificazioni, logistica e servizi integrati; il ramo food invece si occupa di ristorazione collettiva, commerciale e distribuzione automatica. Il terzo ramo è quello che si interessa di Energy e realizza impianti energetici, progetti di efficientamento energetico, ristrutturazione di edifici.

I progetti

Maurizio Stirpe

Dei due progetti si conosce qualcosa. Quello di Maurizio Stirpe è stato in parte anticipato nelle settimane scorse. Prevede di trasformare Fiuggi nella capitale dello sport giovanile: diventerà la nuova “casa” del settore giovanile del Frosinone Calcio e si candida a diventare una sorta di centro federale per le Nazionali femminili e giovanili; punta ad attrarre i grandi club di Serie A per i ritiri precampionato.

L’obiettivo finale è quella di trasformare il centro di Capo i Prati di Fiuggi in un grande polo sportivo e intrattenimento. Un polo dove oltre al calcio si potrà praticare atletica, nuoto e paddle. Ma la grande ambizione del progetto del “Parco dello Sport” è quella di fungere da volano per il rilancio di Fiuggi e del territorio con ricadute economico-sociali molto importanti. Un rilancio che seguirà un percorso moderno molto attento al green. Il Frosinone Calcio investirà 10 milioni e se tutto andrà per il verso giusto i lavori dovrebbero terminare nel 2024.

Il Comune valuterà la solidità dei progetti ma soprattutto la loro portata. Chiede non solo un piano industriale in senso stretto ma una visione di sviluppo capace di dare una prospettiva globale all’intero territorio, riportandolo al centro del sistema turistico e congressuale.

I dettagli si scopriranno con la consegna dei progetti. Insieme alle fidejussioni.

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