Incontro segreto Ottaviani – Marini

Verso le elezioni Quaranta minuti di faccia a faccia tra Nicola Ottaviani e Michele Marini. Lontano dai riflettori. L’ex sindaco non appoggerà Fabrizio Cristofari e sta valutando l’ipotesi di scendere in campo per conto proprio

Lo hanno già denominato “il patto del Campo Coni”. Quaranta minuti di colloquio all’interno della struttura sportiva, subito dopo la partenza della Strafrosinone. Nicola Ottaviani e Michele Marini hanno parlato di elezioni e di primarie. Su questo non ci sono dubbi. Il faccia a faccia ha rappresentato il proseguimento “riservato” di un incontro al quale c’erano pure l’assessore Giampiero Fabrizi e i consiglieri di centrodestra Danilo Magliocchetti, Luigi Benedetti e Sergio Verrelli.

È stato Magliocchetti ad organizzare il summit “volante”, offrendo la colazione a tutti. L’occasione è stata favorita dalla presenza (di Ottaviani e Marini) alla partenza della Strafrosinone. Durante il breve tragitto a piedi Ottaviani ha chiesto a Marini: «Allora, sosterrai Cristofari?». In quel momento due elettori di Michele Marini si sono rivolti così all’ex primo cittadino: «Sindaco, noi votiamo soltanto te, non Cristofari». Nella discussione che ne è nata è emerso chiaramente che Michele Marini non ha alcuna intenzione di sostenere il presidente dell’ordine dei medici, né alle primarie né alle elezioni. Lo ha spiegato in maniera abbastanza netta.

Nonostante le scuse formulate pubblicamente da Fabrizio Cristofari per la frattura politica consumatasi quattro anni fa. Poi Ottaviani ha aggiunto: «Michele, ma hai intenzione di candidarti a sindaco in maniera autonoma?». La risposta di Michele Marini non è arrivata subito, ma sicuramente ci sarà stata nel corso del lungo faccia a faccia al Campo Coni.

Chissà, Nicola Ottaviani e Michele Marini potrebbero anche aver parlato degli scenari nell’ipotesi di un possibile ballottaggio. Anche se saranno decisivi i prossimi giorni.

Michele Marini avrà un incontro con i suoi “fedelissimi”, molti dei quali lo stanno spingendo affinché si candidi a sindaco in ogni caso, perfino al di fuori delle primarie del Partito Democratico. A questo punto il laconico «prendo atto», con il quale Marini ha commentato l’apertura arrivata da Fabrizio Cristofari, è significativo: l’ex sindaco vuole prendere tempo per capire il da farsi. Perché ormai è chiaro che in ogni caso non sosterrà Fabrizio Cristofari.

Il presidente dell’ordine dei medici in conferenza stampa è stato chiaro: non interverrà più sulle vicende del 2012. In realtà ha messo in moto la macchina elettorale: andrà avanti in ogni caso. Con le primarie o senza primarie, con o senza Michele Marini.

Ore convulse anche nel Partito Democratico, con Francesco De Angelis molto attivo. Il leader Dem punta ancora all’unità del partito e della coalizione. Sa perfettamente che Marini non appoggerrà Cristofari, ma intende arrivare alla sottoscrizione di un “patto di lealtà” interno che garantisca perlomeno una tregua. Perfino armata, purché sia tregua.

Ma deve pure scongiurare l’ipotesi di uno strappo di Norberto Venturi. Fra pochi giorni scatterà la fase della sottoscrizione delle firme per la presentazione delle candidature alle primarie, che dovrebbero essere ufficializzate entro domenica 23 ottobre. Poi, un mese di campagna elettorale, fino al 20 novembre.

Sempre ammesso che le primarie si tengano, dal momento che Norberto Venturi sta meditando sull’opzione di un passo indietro. In questo contesto sullo sfondo restano le alleanze. Con le liste civiche e con gli altri partiti, del centrosinistra e non solo.

Ma bisogna anche considerare la raffica e la sovrapposizione di appuntamenti politici: il 13 novembre le primarie di Nicola Ottaviani, il 20 quelle del Pd. Poi, il 4 dicembre, il referendum costituzionale sulle riforme, che vede in prima fila tutti i leader, nazionali e locali, dei partiti.

Nell’ipotesi di una vittoria del “no” potrebbe perfino aprirsi la strada di elezioni politiche anticipate. Infine, domenica 8 gennaio, le provinciali per eleggere i dodici consiglieri. Le elezioni comunali del capoluogo si terranno fra meno di sette mesi. Durante i quali può succedere davvero di tutto. E anche di più

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