I sei punti del ricorso contro Fardelli Segretario Pd

I sei punti del ricorso predisposto dall'area Fontana contro l'elezione a segretario di Marino Fardelli. Che convoca la Direzione per venerdì della prossima settimana

Il ricorso è pronto. I motivi con cui la componente Emiliano del Pd impugna l’elezione di Marino Fardelli a Segretario del Circolo di cassino sono diventati sei. (leggi qui l’anticipazione fatta da Alessioporcu.it). Il componente dell’aAssemblea Nazionale Pd Salvatore Fontana li ha definiti ad uno ad uno con gli avvocati del Gruppo, in stretto contatto cn i suoi referenti nazionali nel Partito.

 

IL RINVIO DELL’ORARIO

Il primo motivo si ricorso. «È stato rimandato più volte l’orario di presentazione delle liste per favorire il consigliere regionale Marino Fardelli. Quest’ultimo, con l’appoggio fattivo del presidente provinciale del Partito Domenico Alfieri (che così ha contravvenuto ai suoi obblighi da commissario del Circolo e da Presidente provinciale, venendo meno ai suoi doveri di imparzialità compilavano le liste frettolosamente giungendo alle ore 13 a depositare l’unica lista candidata al Congresso».

 

FARDELLI INCANDIDABILE PER STATUTO

Il secondo motivo di ricorso è quello anticipato ieri daAlessioporcu.it: il gruppo di Fontana ritiene che Marino fardelli non potesse essere candidato. Addirittura che non possa nemmeno avere la tessera del Pa.

«Le  ‘Interpretazioni statutarie e regolamentarie‘ chiariscono che l’esclusione dall’anagrafe degli iscritti e dall’albo degli elettori per coloro che nelle assemblee elettive (nelle quali sia presente il gruppo consiliare del PD) aderiscano a gruppi consiliari diversi da quello del PD si applica anche per coloro che abbiano aderito a gruppi alternativi a quello del PD prima dell’ultima modifica statutaria (21-22 maggio 2010). Quindi Fardelli che è capogruppo della lista ‘per Giulia Bongiorno Presidente’, non può nemmeno essere iscritto al Partito. Questa situazione lo rende non candidabile. Soprattutto getta un’ombra sugli organismi provinciali del Partito che erano tenuti a vigilare sulla presenza dei requisiti base nei candidati. Anche in questo caso il Commissario Domenico Alfieri è venuto meno ai suoi doveri favorendo in maniera evidente il candidato Marino Fardelli.

 

SEGRETERIA VIETATA AI REGIONALI

C’è poi il punto numero 3. Sostiene che la carica di Segretario di Circolo sia vietata ai consiglieri regionali, come nel caso di Marino Fardelli.

«Durante l’esercizio del loro mandato istituzionale non sono candidabili alla carica di segretario provinciale: i parlamentari nazionali ed europei, i presidenti di regione, gli assessori regionali, i consiglieri regionali, i presidenti di provincia, gli assessori provinciali, i sindaci e gli assessori delle città capoluogo di regione e di provincia, i sindaci e gli assessori dei comuni superiori a cinquantamila abitanti. La norma parla delle segreterie provinciali, ma è fin troppo chiaro a tutti che per i circoli locali è ancora più importante. Il principio è che un consigliere regionale dovrebbe prima di tutto ottemperare al ruolo cui è stato eletto. La sua posizione lo pone in una condizione di vantaggio rispetto agli altri candidati, poiché un Consigliere Regionale è nella possibilità di muovere relazioni e strutture invece precluse agli altri possibili competitori»

 

VOTATO IL NOME SBAGLIATO

Nella fretta non sarebbe stato consultato a fondo lo Statuto. Ed agli elettori sarebbe stata fornita un’indicazione sbagliata. Lo sostiene il punto numero 4.

«I votanti hanno scritto il nome di Marino Fardelli. Invece il regolamento sancisce in modo chiaro, univoco ed inderogabile che per la votazione del Segretario di Circolo doveva essere indicato il nome della lista»

 

MARINO IL FURBO

Salvatore Fontana contesta a Marino Fardelli di avere raggiunto la candidatura attraverso una vera e propria furbata.

Lo dice il punto 5 del ricorso. «Il consigliere regionale Marino Fardelli, nel suo ruolo istituzionale, aveva chiesto alle varie anime del Partito (vi ricordo che chi scrive rappresenta la mozione Emiliano che ha ottenuto 490 voti con il 35% alle primarie) di non formare le liste perché avrebbe voluto un intesa sul programma al fine di tenere unito il Partito. Invece durante la notte ha tirato fuori la sua candidatura impensabile fino a quel momento. Col suo atteggiamento non ha permesso, furbescamente, a noi di presentare una lista alternativa».

 

PIU’ ASTENUTI CHE VOTI

L’ultimo punto del ricorso è diretta conseguenza del precedente. Rileva che solo 307 iscritti su quasi 1200 hanno votato al Congresso. E allora? Non è previsto un quorum. Il ricorso sostiene che «la partecipazioni di soli 307 votanti è diretta conseguenza della nostra richiesta di astensione dal voto a tutti gli scritti, fatta nel momento in cui abbiamo compreso la trappola che era stata costruita per impedirci di presentare la lista con il pretesto di un gesto di responsabilità. I non votanti sono in maniera straordinariamente maggiore rispetto ai votanti. Il non voto in questo caso è stata anche espressione di dissenso verso quanto avveniva».

 

FARDELLI CONVICA IL PARTITO

Marino fardelli intanto, convoca il Direttivo del Circolo. La seduta è fissata per venerdì 3 novembre alle ore 19 presso la sede del Circolo Pd di Cassino in Piazza Marconi.

Otto i punti all’ordine del giorno. 1. Insediamento Organi Statutari; 2. Comunicazioni del Segretario e del Presidente di circolo sulla forma di organizzazione interna; 3. Comunicazioni del Tesoriere sulla situazione economica del Circolo; 4. Incontro con i Giovani Democratici sulla situazione organizzativa della rappresentanza giovanile; 5. Tesseramento 2017; 6. Gruppo consiliare: discussione; 7. Discussione dei punti all’OdG del prossimo Consiglio Comunale; 8. Varie ed eventuali.

Il ricorso? per il momento non esiste.

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