Formazione, lite in Provincia: «Leggiti un manuale di Diritto»,«E tu comprati un vocabolario»

Scontro durante il Consiglio Provinciale. «Leggiti un manuale di Diritto Amministrativo». «E tu comprati un vocabolario». Tutto per 4 parole su una delibera

«Se vuoi ti compro un manuale di Diritto Amministrativo, così finalmente te lo leggi e t’impari qualcosa»
«Si, e io però ti vado a prendere un vocabolario Zingarelli, perché io parlo italiano e tu non mi capisci»

Scene da un Consiglio Provinciale: quello che si è riunito in mattinata a Palazzo Iacobucci a Frosinone.

 

LO SCONTRO SULLA FORMAZIONE
Lo scontro si è scatenato per quattro parole: quattordici lettere in tutto. Fanno parte della delibera sulla Formazione Professionale. Oggi la Provincia ha dato il via libera al nuovo anno formativo. Soprattutto doveva votare l’avvio dell’iter con cui trasformare l’attuale Agenzia di Formazione.

Perché trasformarla ed in cosa? L’attuale agenzia Frosinone Formazione, così com’è non funziona: accumula debiti. E le nuove norme arrivate dopo la sua nascita (su tutte le Spending Review) dicono una cosa chiara: in questi casi si deve chiudere o trasformare. La Provincia già da un paio di anni ha attivato la procedura per liquidare la società: ogni sei mesi invia una relazione alla Corte dei Conti informandola delle cose fatte e degli obiettivi raggiunti. Grazie anche al lavoro del liquidatore Giuseppe Poggiaroni si è arrivati da due anni a non accumulare altri debiti ed a pareggiare i costi.

E per il futuro? Il collegio liquidatore ha proposto alla Provincia di creare un consorzio misto pubblico – privato. Cioè affiancare all’ente Provincia una serie di soci, per creare un polo della Formazione.

Oggi la Provincia era chiamata ad approvare la bozza di statuto da inviare alla Regione, per avviare l’iter di trasformazione da Azienda a Consorzio. Se incasserà il via libera, Frosinone partirà alla ricerca dei possibili soci privati.

Prima della votazione ha chiesto la parola il capogruppo di Forza Italia Gianluca Quadrini. «Presidente Pompeo, proporrei una modifica al testo: così i lavoratori non vengono tutelati».

Come ‘Non vengono tutelati’? Dai banchi della maggioranza, Massimiliano Mignanelli, delegato alla Formazione, non ci sta: ha lavorato per mesi al fine di mettere a punto quel testo, ha incontrato decine di volte i sindacati, ha definito con loro ogni passaggio. Cosa c’è che non va?

«Qui c’è scritto – fa notare Gianluca Quadrini‘Il Consorzio, nella prima fase, si avvarrà del personale attualmente esistente’»

«Embeh?» domandano dai banchi della maggioranza, non comprendendo dove voglia andare a parare Quadrini.

«Credo – spiega Gianluca Quadrini – che sia opportuno togliere l’espressione ‘Nella prima fase’ perché altrimenti significa che solo all’inizio si prenderanno i lavoratori oggi in forza all’Agenzia ma poi, superata la fase iniziale, si potrà assumere chi si vuole, senza tutelare il personale oggi in forza»

Apriti cielo. «Ma a chi vuoi sfottere tu? E pensi che noi non vogliamo riassumere il personale?»
«In questo modo i lavoratori non sono tutelati, non c’è l’obbligo di riprendere chi ci sta oggi»

Massimiliano Mignanelli parte per la tangente: «Oh, ma quella è una frase di rito, sta scritta su tutti i manuali: se vuoi ti compro un manuale di Diritto Amministrativo e può essere che così finalmente te lo leggi e t’impari qualcosa»

Quadrini risponde a bruciapelo: ««Si, e io però ti vado a prendere un vocabolario Zingarelli, perché io parlo italiano e tu non mi capisci»

Il presidente Antonio Pompeo sbotta: «Gianlù e basta però, non è possibile questa polemica: stai costantemente in campagna elettorale. Stai facendo tutto sto casino solo per finire domani mattina sui giornali dicendo che hai tutelato i lavoratori»

«Io? Siete voi che non vi rendete conto delle cose che scrivere: questo è l’Abc dell’amministrazione pubblica, svegliatevi»

Dalla maggioranza qualcuno gli urla: «Ti stai a registra’ l’intervento, per farlo sentire a chi?».

La Provincia, alla fine, approva la bozza di Statuto da inviare in Regione. Forse toglierà quelle quattro parole: ma come refuso e non come emendamento.

 

LA DELIBERA PER UN FRANCOBOLLO
Un altro scontro si accende dopo poco. Al punto che il capogruppo di Forza Italia si alza e se ne va.

E’ sul tema dell’Ambiente. Il Consiglio provinciale ha approvato un Ordine del Giorno con cui dispone che “il responsabile compia tutti gli atti necessari per la trasmissione alla Procura della Repubblica di Frosinone della relazione tecnica predisposta dagli uffici, in cui si fa il punto sulle tematiche di competenza della Provincia in materia ambientale“.

Che significa ‘il responsabile compia tutti gli atti necessari alla trasmissione‘?

In apparenza, la Provincia ha votato un atto con cui dice ad un suo funzionario ‘Prendi la busta, mettici il francobollo e spedisci la lettera’.

Su quel punto, l’altro giorno in Commissione c’è stato uno scontro molto accesso. Del quale nulla si era saputo. Forza Italia si era opposta. «Macché, siamo matti: deliberiamo di mettere un francobollo?»

In realtà, l’operazione è molto sottile. La Procura della Repubblica nei giorni scorsi aveva avanzato alcune richieste alla Provincia: come se ipotizzasse che fosse inadempiente su alcuni temi. E la Provincia ha risposto, elaborando un dossier dal quale emerge tutto ciò che ha fatto negli ultimi anni per tutelare l’Ambiente.

«E perché – E’ stato domandato in Commissione – dovremmo votarlo in aula? Se la richiesta è stata fatta ad un dirigente, risponda lui. Se rispondiamo noi dobbiamo prendere atto che qualcuno forse è stato inadempiente e ne diventiamo responsabili a nostra volta».

Viene fatto notare che nel caos della trasformazione delle Province è stato fatto tutto il possibile. E che non sarebbe giusto scaricare sul personale eventuali ritardi che sono figli di una trasformazione scellerata.

Come se ne esce? Votando un provvedimento con cui si dispone che venga messo il francobollo e spedita la relazione al signor Procuratore della Repubblica.

L’aula: approva.

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