Tempesta per il rimpasto: l’assessore annuncia le dimissioni

L'annuncio del rimpasto in giunta scatena le reazioni in maggioranza. L'assessore rientra da Sora ed annuncia a Formia le sue dimissioni. Il problema degli equilibri. Il caos nell'assenza di Politica

Il celeberrimo “Che fai, mi cacci?”  di Gianfranco Fini  rivolto a Silvio Berlusconi nella drammatica Direzione nazionale Pdl del 22 aprile 2010 ha avuto un refrain giovedì sera in uno degli incontri bilaterali che il sindaco di Formia Paola Villa ha avuto con “Un’altra città” una delle liste che costituiscono la sua sempre litigiosa maggioranza.

L’assessore alle Politiche sociali del comune di Formia Giovanni D’Angiò, ieri sera al rientro da un convegno a Sora ha annunciato le sue dimissioni.

La conferma di giovedì sera

Il sindaco civico Paola Villa

Il capo dell’amministrazione formiana giovedì sera non ha fatto che ribadire quanto aveva già detto in un primo vertice tenutosi sabato e anticipato dal nostro portale. In pratica: che era intenzionata a procedere con un rimpasto di Giunta e che “Gli assessori, come prevede la legge, li nomino io”. (leggi qui le anticipazioni fatte da AlessioPorcu.it: Il sindaco annuncia: “Faremo il rimpasto. Gli assessori li nomino io”).

Un’altra città” non è una componente come tante nella variegata coalizione che ha eletto 15 mesi fa il primo sindaco donna di Formia. Infatti, con l’adesione degli ex consiglieri provenienti da “Formia città in comuneGiovanni Costa e Daniele Nardella e dell’indipendente Valentina Forcina (sino allo scorso giugno militava nella componente “Ripartiamo con voi” dell’imprenditore della sanità privata Maurizio Costa) può disporre di ben 7 consiglieri comunali. È esattamente la metà della maggioranza che guida, molto a fatica, il Comune di Formia.

La componente – secondo quanto è trapelato – ha provato a convincere la professoressa Paola Villadell’inutilità e soprattutto dell’inopportunità, politica e amministrativa, di dar vita ad una rimpasto di Giunta in questo momento“. Perché? Questione di tempi: siamo nella fase antecedente la redazione del documento contabile più importante di un ente locale, il bilancio di previsione.

Il piano B

Al sindaco è stata prospettata, invece, la soluzione di soprassedere al varo di un nuovo esecutivo. E di moltiplicare invece gli sforzi, all’interno della maggioranza, per approvare un bilancio di rottura.

Il Consiglio Comunale di Formia

Un’altra città” ha anche motivato questo suo attendismo: “Cara Paola, a noi non interessano personali posizioni di rendita ma la risoluzione dei tanti problemi che affliggono la città  – le è stato detto – Se effettui il rimpasto ora e non avrai la forza di gestirlo, rischi di non approvare neppure il bilancio”. In quel caso ci sarebbe la conclusione anticipata di una consiliatura che doveva essere di spartiacque con il passato di centrodestra e di centrosinistra.

E il motivo, o presunto tale, c’è:  il sindaco dovrà tener conto dell’arrivo di nuove energie all’interno di “Un’altra città”. E del contestuale svuotamento di altri gruppi consiliari. Impossibile ignorare questo spostamento di equilibri nella definizione della nuova squadra di governo.

Conferma e rottura

L’assessore dimissionario Giovanni D’Angiò

Ma al rimpasto di Giunta ci penserò io” – ha aggiunto il sindaco Villa e a quel punto inevitabile il colpo di teatro: l’assessore alle Politiche sociali del comune di Formia Giovanni D’Angiò,  in Giunta nella quarta Giunta di Sandro Bartolomeo e molto vicino alle posizioni del Pd e del consigliere Giovanni Costa, ha comunicato le sue dimissioni dall’incarico.

Un gesto anticipato con una lettera personale al sindaco di Formia. E con l’annuncio delle dimissioni al protocollo del comune nella giornata di venerdì appena rientrato da un convegno a Sora.

Ma perché questa rottura? Il consigliere Costa, da sempre il megafono di D’Angiò, ha parlato di un rapporto fiduciario incrinato nel momento in cui il sindaco di Villa gli avrebbe imputato la responsabilità di gestire l’assessorato in maniera unilaterale.

Un’accusa ritenuta grave che ha ricevuto subito una precisazione: “Il sindaco da 15 mesi ha avuto modo di informarsi sull’operato dell’assessore D’Angiò attraverso due persone a lei molto vicine: la delegata alla Povertà Matilde Aratari e la presidente della commissione Servizi sociali Rossana Berna. Loro con la professoressa Villa ci parlano in qualsiasi momento della giornata”.

L’ago nel pagliaio

Fulvio Spertini, già assessore a Formia: si è dimesso nei mesi scorsi

Le dimissioni dell’assessore D’Angiò rientreranno? Dipende dal sindaco di Formia: se ne avrà la volontà politica innanzitutto. Ma anche la capacità. Nei mesi scorsi la professoressa Villa è rimasta scottata quando ha avuto la necessità di sostituire un altro assessore, il responsabile del Bilancio e del Personale Fulvio Spertini, (anch’egli ha tolto il disturbo senza batter ciglia).

Senza una cabina di regia politica l’amministrazione Villa è andata in affanno già a pochi mesi dallo svolgimento delle  vittoriose elezioni amministrative. È la stessa sorte toccata alle altre amministrazioni nate sull’onda dei movimenti civici e rinnegando il ruolo della Politica: per informazioni basta fare un giro a Ceccano (dove è caduta l’amministrazione civica del sindaco Roberto Caligiore); oppure a Sora (dove il sindaco Roberto De Donatis sta affrontando problemi identici a quelli che sta vivendo ora la sua collega di Formia).

Individuare la quadra per il sindaco Villa sarà come trovare un ago in un pagliaio.

Il terzo incontro

Il tutto, alla vigilia di un altro incontro, il terzo, il più impegnativo, che segue quelli con le delegazioni di “Formia città in comune” e “Un’altra città”. Oggi è attesa la componente di “Ripartiamo con voi” che fa affidamento su tre consiglieri comunali, uno in meno, la summenzionata Valentina Forcina, andato a rimpinguare il “gruppo dei sette”. 

Il sindaco Paola Villa

A questa lista il sindaco se dovesse confermare l’idea di rimpastare la Giunta, potrebbe chiedere di operare un sacrificio – richiesta pervenuta da più parti dalla sua maggioranza –  rinunciando ad uno dei due assessorati attualmente in carica: la delegata allo sport Alessandra Lardo o il responsabile dei Lavori Pubblici Pasqualino Forte.

L’istanza sarà accolta? È il crocevia dell’intera e complicata situazione politico-amministrativa al comune di Formia. L’assessore Forte è dato in uscita per motivi di lavoro ed il sostituto sarebbe già stato trovato: si tratta di un brillante professionista, formiano di nascita e romano d’adozione, il figlio d’arte Marco Pietrosanto, di area Pd a cui è iscritto nella Capitale. 

Ma il compito di mettere le tessere al posto spetterà solo ed esclusivamente al sindaco di Formia con la consapevolezza che l’acqua a disposizione per spegnere questi tanti focolai accesi nella sua nuova casa non è sufficiente. Purtroppo o per fortuna… 

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