Tutti i segreti, lista per lista

Tutti i segreti ed i retroscena, lista per lista, delle elezioni a Formia. Chi non si è presentato, chi è in bilico, chi si è spostato all'ultimo minuto

Meno aspiranti sindaco e più candidati al Consiglio comunale, spostamenti strategici, rinunce dell’ultimo minuto: offrono diversi spunti di riflessione le 19 liste presentate per il rinnovo del consiglio comunale di Formia. Insieme alle 5 candidature a sindaco che sostengono, sono sotto la lente della Sottocommissione Elettorale Circondariale della Prefettura di Latina. Una volta convalidate si potrà procedere con il sorteggio (forse martedì alle ore 12) per la loro pubblicazione sulla scheda elettorale.

Moltissimi sono stati gli stranieri in lizza, soprattutto di nazionalità rumena. Alcuni rischiano nelle prossime ore l’esclusione dalla competizione elettorale: difficilmente riusciranno a presentare in tempo il certificato penale richiesto. Per diversi altri candidati, soprattutto italiani, la Procura di Cassino  dovrebbe provvedere nella giornata di lunedì.

Sulla querelle della lista del Partito Democratico (candidato sindaco Luca Magliozzi) e quella del “Progetto Democratico” (candidato sindaco Gianfranco Conte) che avrebbero simboli troppo simili, la sottocommissione elettorale starebbe per arrivare a questa salomonica conclusione: nessuna esclusione per la civica ma sarà obbligata a modificare il suo simbolo perche le lettere “P” e “D” potrebbero creare confusione nell’elettorato. (Leggi qui Letta lo molla, Formia lo difende: scontro sul simbolo Pd).

Meno sindaci, più consiglieri

L’ex sindaco Paola Villa

I numeri di questa tornata elettorale dicono che c’è un timido ritorno alla partecipazione elettorale. Le candidature a sindaco sono state cinque, come da previsione: quelle dell’ex primo cittadino Paola Villa, di Amato La Mura, di Gianluca Taddeo, dell’onorevole Gianfranco  Conte e di Luca Magliozzi. Quest’ultimo è l’aspirante sindaco più giovane. Tanto che se centrasse il suo obiettivo, diventerebbe il più giovane primo cittadino nella storia di Formia.

Le sfide alla massima carica cittadina hanno subito un decremento rispetto all’ultima tornata elettorale del 10 giugno 2018 quando i candidati furono uno in più: sei.

Un’inversione di tendenza riguarda il numero delle liste in lizza per il rinnovo del consiglio comunale: sono ben 19, capaci di ospitare 434 candidati sapendo in partenza che i posti in palio sono appena 24. Alle amministrative del 2018 i candidati furono 350 sparpagliati in 15 liste.

I numeri di sabato sono in crescita rispetto a tre anni fa ma non raggiungono le vette delle  Comunali del 26 e 27 maggio 2013: all’epoca i candidati a sindaco furono addirittura 8,  le liste al consiglio furono ben 19 come quest’anno. Ii candidati al Consiglio Comunale furono addirittura 459, 25 in più rispetto al voto del 3 e 4 ottobre prossimi.

Liste piene e liste vuote

Gianluca Taddeo e Amato La Mura

Ma non è tutto oro quel luccica. Soltanto due candidati a sindaco, Amato La Mura e Gianluca Taddeo,hanno completato le liste che li sosterranno: 4 per l’infettivologo, 6 per l’architetto funzionario del dipartimento dell’Asl

E’ stato sul punto di emularli Luca Magliozzi: ha completato le liste del Pd e del “Forum Formia Futura- Uniti a Sinistra” (l’ala più a sinistra del suo campo progressista) ma quella di Demos si è fermata a quota 22 nonostante un rinforzo eccellente come l’ex assessore allo Sviluppo Economico della Giunta Villa, Kristian Franzini. Ma con un’assenza altrettanto significativa, quella del suo coordinatore comunale Giovanni Costa consigliere comunale di maggioranza con  il sindaco Villa e, ancor prima, assessore nella IV ed ultima Giunta di Sandro Bartolomeo.

La composizione delle formazioni che sostengono Gianfranco Conte e Paola Villa ha risentito di alcuni forfait dell’ultima ora. Il cinque volte parlamentare di Forza Italia ha “spalmato” 60 candidati disponibili in tre liste civiche; l’ex sindaco Villa ha completato la sua storica “Un’altra città” (aveva partecipato alle amministrativa del 2013 raccogliendo frotte di voti che non le permisero di sedere in consiglio) ma quella del Movimento 5 Stelle e l’ultima nata, “Io resisto per Formia”, fanno affidamento ciascuna su 21 e 19 candidati.

Venuto il meno l’appoggio elettorale tra mille polemiche politiche e personali di “Ricominciamo con Voi” a favore della candidatura a sindaco di Amato La Mura, il suo principale competitor Gianluca Taddeo ha provato ad effettuare una prova muscolare. Ha allestito in effetti quattro liste (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Taddeo per Formia, Periferie al centro) quante ne ha varate La Mura. Le rimanenti due “Formia Vinci” e ”Anima popolare” appaiono contenitori dell’ultima ora: una in particolare ha nelle proprie fila i nomi di due conviventi. Capita.

Equilibri azzurri

Gianluca Taddeo

Taddeo,in effetti, ha dovuto rinunciare ad una settima lista, “Amore per Formia”. Doveva essere capeggiata dall’ex imprenditore della pasta ed ex vice presidente del Consorzio industriale del sud pontino Stefano Paone. Il suo suo nome è stato dirottato all’interno della lista civica “Periferie al centro”. Tutto corretto ma il nome di “Amore per Formia” era stato già stampato sulle vetrate  dell’info point di via Vituivio.

Le espressioni elettorali più rappresentative degli azzurri non campeggiano nella lista di Forza Italia, se si escludono i nomi del capogruppo uscente Eleonora Zangrillo (capolista) e degli ex consiglieri comunali Pietro De Meo e Antonio Miele. Invece è una corazzata la lista del sindaco: ci ha lavorato il presidente del Consorzio Industriale Salvatore Forte, tant’è che è capeggiata dalla sorella Tania, anche lei consigliere comunale uscente di Forza Italia. 

Cosa significano quelle assenze e quegli spostamenti? Sono in corso modifiche di equilibri all’interno della stessa Forza Italia di Formia che non riguardano le amministrative di ottobre ma sono proiettate alle regionali del febbraio 2023? Forse.

Pesanti rinunce hanno condizionato l’allestimento della lista di Fratelli d’Italia. Sembra aver preso corpo ad immagine e somiglianza del capogruppo uscente Pasquale Cardillo Cupo. Non sono della partita in effetti i vertici del Partito di Formia. Nessuna traccia del portavoce Giovanni Valerio e dello storico presidente Giovanni Carpinelli che candida la figlia Andreana.

Il peso dell’espulsione

Gennaro Ciaramella, presidente del Pd di Formia

Ma non sono state semplici le ultime ore prima della consegna per la coalizione dei trasversali che sostiene il dottor Amato La Mura.

Confermata la scelta di ammainare i simboli dei Partiti di provenienza, via al progetto interamente civico e trasversale che vede insieme esponenti del Pd che stanno con Sandro Bartolomeo, della Lega e dell’Udc.

Il listone che doveva essere del carroccio si chiama “Prima Formia”; quello dell’Udc si presenta con la denominazione “Formiano il futuro”; la civica dell’infettivologo è mutuata da parte del motto della città “Resurgo”; mentre la componente Dem vicinissima all’ex sindaco Sandro Bartolomeo ha assunto il nome di “Guardare oltre”.

In questa formazione sono state registrate due importanti defezioni “last minute”. Hanno provocato un mix di imbarazzo e di stupore. La più significativa è arrivata dal presidente del circolo Pd di Formia Gennaro Ciaramella. Il giovane dirigente Dem la sua rinuncia l’ha motivata per “sopraggiunti motivi personali”.  In realtà, dopo alcuni colloqui telefonici con il commissario provinciale Matteo Mauri, il presidente Ciaramella ha deciso di farsi da parte rispettando la disciplina di Partito: lo Statuto Pd è chiaro e non sono più i tempi di Renzi, se ci si candida contro il Partito si finisce automaticamente fuori.

Ciaramella ha preferito non candidarsi, gli altri candidati Dem si. E l’hanno fatto inviando a Mauri una semplice lettera di autosospensione. “Non penso che questo Partito – hanno fatto sapere – sia autolesionista a cacciarci, soprattutto con l’elezione a sindaco del dottor La Mura”. Per informazioni, basta vedere i precedenti di Cassino ed Isola del Liri: la risposta è Si, c’è l’espulsione per almeno due anni.

La seconda defezione è arrivata dall’ex delegata alle Pari Opportunità e recupero dei beni confiscati alle mafie del Bartolomeo quater, l’avvocata Patrizia Mennano. La “rossa” (per via dei suoi capelli) della politica formiana ha deciso di candidarsi a supporto di Magliozzi. Lo farà con la lista che raggruppa il fronte più radicale del “campo  progressista”.

Pasquale capolista

Protagonista (insieme a Ciaramella) della costruzione della lista di sinistra a supporto di La Mura, l’ex presidente del consiglio comunale Pasquale Di Gabriele ha conquistato sul campo un importante riconoscimento politico. E’ diventato capolista: l’altra papabile era Imma Arnone. Il suo nome dice molto per gli addetti ai lavori, è la moglie dell’ex sindaco Sandro Bartolomeo

E infine un ultimo dato statistico scaturito dalle 19 liste presentate per il rinnovo del consiglio comunale  riguarda la foltissima di schiera di reduci della politica formiana che ha deciso di  essere di nuovo protagonista. Si tratta di ex assessori, ex consiglieri o ex delegati che hanno rilanciato le loro candidature.

Sono così suddivisi; 12 a testa a sostegno della sfide di Taddeo e La Mura, 8 per Paola Villa, 7 per Luca Magliozzi e 2 soltanto per Gianfranco Conte.

Dopotutto, la politica è passione.

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