Verso la scissione del gruppo di Forza Italia

Il gruppo consiliare di Forza Italia viaggia verso la scissione. In questo modo verrà indebolito il ruolo di Rossella Chiusaroli, sempre meno allineata alle indicazioni di Abbruzzese. E verrà scavalcata la lista dei più votati, in base alla quale si assegnano gli assessorati.

L’espressione è ingenua, avambracci in alto, mani aperte: la classica posa che significa “Io non so niente…” e in realtà è l’esatto contrario.

Il tutto, accompagnato dalla frase:

Ogni #giorno si svegliano un #Furbo e un #Coglione….quando si incontrano…L’#Affare è #Fatto. #Vipiacerebbe? Evviva la #Dignita’

Con chi ce l’aveva il capogruppo di Forza Italia al Comune di Cassino Rossella Chiusaroli?

Il cellulare squilla a vuoto. Dopo un paio di tentativi la risposta è quella che lo smartphone fornisce quando il tuo numero è stato messo nella black list.

Bisogna fare un giro molto più largo per scoprire che alla base di quella frase e di quella foto c’è l’ultimo acceso confronto che sta lacerando Forza Italia a Cassino. Una guerra per conquistare l’assessorato lasciato libero (suo malgrado) da Dana Tauwinkelova: costretta a rinunciare alla delega perché obbligata ad entrare in Consiglio Comunale per prendere il posto del dimissionario Franco Evangelista.

E che avrà, come epilogo, la scissione del gruppo consiliare di Forza Italia.

Il mosaico

Il furbo, nella visione di Rossella Chiusaroli, è Mario Abbruzzese. Il cog…. vabbè il meno furbo, sempre stando alla ricostruzione, è un altro dei tanti personaggi che affollano lo scenario di un Partito sempre più vicino al punto di esplosione.

Tanto che alla riunione del Coordinamento Provinciale di martedì pomeriggio a Frosinone era presente solo un consigliere comunale di Cassino: Gianrico Langiano. Cioè l’ultimo rimasto fedele al presidente del Cosilam.

Nessuna traccia degli altri: né della capogruppo Rossella Chiusaroli, né del presidente d’Aula Dino Secondino; tantomeno del consigliere Francesca Calvani o del suo collega Gianluca Tartaglia.

Unica altra presenza di area consiliare è stata quella di Franco Evangelista, il consigliere dimissionario che con il suo passo indietro ha costretto Dana Tauwinkelova a liberare l’assessorato ed entrare in aula come semplice Consigliere in quanto è la prima dei non eletti in Forza Italia.

C’è chi sostiene che Evangelista abbia compiuto quella mossa per diventare assessore. E che a bloccare tutto siano state le rivendicazioni della staffettista Ceka: Tauwinkelova reclama una delega all’Ambiente per continuare il lavoro già avviato come assessore.

È uno di loro il ‘poco avveduto’ al quale fa riferimento la capogruppo nel suo post?

Altri indiziati

L’elenco degli indiziati si allunga se si tiene conto delle pretese fatte valere dal consigliere Gianrico Langiano. Che nei giorni scorsi aveva reclamato l’assessorato lasciato libero da Tauwinkelova. Sostenendo anche di avere la legittimazione di Mario Abbruzzese. (leggi qui «Mi manda Mario…» e in Forza Italia esplode la rissa).

Scoperto che l’assessorato poteva essere non compatibile con la sua attività lavorativa nel ramo delle Assicurazioni, aveva rivendicato il diritto di indicare il nome dell’assessore, proponendo una rosa a Forza Italia.

Davanti alle resistenze degli altri Consiglieri, Langiano aveva minacciato allora di chiedere un azzeramento degli incarichi già assegnati al Partito: compreso il capogruppo (Rossella Chiusaroli) ed il presidente d’Aula (Dino Secondino).

I quali gli hanno risposto: si, siamo pronti, soprattutto perché a quel punto tocca a noi il diritto di scegliere l’incarico che vogliamo, in quanto abbiamo più voti di te e rappresentiamo più persone di te.

Va bene, vi faccio sapere“.

Va inserito anche Langiano nell’elenco dei sospettati?

Il doppio Gruppo

Le impronte digitali però si iniziano ad individuare quando si scopre che è in atto una manovra con la quale scindere l’attuale gruppo di Forza Italia. Ricavarne due: uno fedele ad Abbruzzese e l’altro comunque sottoposto alla sua giurisdizione essendo (almeno sulla carta) vice responsabile nazionale degli Enti Locali di Forza Italia.

Con quale scopo? Indebolire il Gruppo che non risponde agli ordini. Contrapporgliene un altro. Che potrebbe andare dal sindaco Carlo Maria D’Alessandro e reclamare un assessorato. Scavalcando la lista d’attesa imposta dalla prassi interna, secondo la quale decide prima chi ha ottenuto più voti.

Ecco: è qui che nella visione di Rossella Chiusaroli, assicurano, va individuato il… meno avveduto.

Perché l’operazione non farà altro che indebolire Forza Italia. Rendendola un ricordo sempre più sbiadito di quello che una volta era un Partito.