Forza Italia fischia il timeout ad Ottaviani: stop al rimpasto

La mossa di Riccardo Masecchia che blocca i giochi politici destinati a cambiare l'assessore Fabio Tagliaferri nella Giunta comunale di Frosinone. È un vero e proprio timeout chiamato da Forza Italia. Che conviene a molti dei protagonisti della partita.

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

Come un timeout chiamato dall’allenatore nel momento di massima pressione della partita: per spezzare l’assedio, interrompere l’attacco degli avversari, dare tempo ai suoi di riordinare le idee ed organizzare le contromosse. È quello che ha fatto in serata Forza Italia: fischiando lo stop all’azione che sta conducendo il sindaco Nicola Ottaviani a sostituire l’assessore Fabio Tagliaferri nella giunta comunale di Frosinone.

Quel cambio lo chiede da giorni il Polo Civico: Tagliaferri lo hanno espresso loro ma adesso che ha cambiato fronte ed è andato con Fratelli d’Italia vogliono un adeguamento. (Leggi qui Il Polo Civico a Ottaviani: revochi le deleghe).

Tutto sta marciando in direzione di quell’avvicendamento. Non farlo rappresenterebbe un’azione ostile del sindaco Ottaviani verso il suo potente alleato. Che ha sempre ricordato di essere civico e per sua natura di decidere ad ogni elezione quale programma sposare e quale coalizione appoggiare. E tra otto mesi Frosinone va al voto per rinnovare l’amministrazione cittadina.

Il timeout di Masecchia

Riccardo Masecchia

A bloccare l’azione di pressing del Polo Civico ci ha pensato Riccardo Masecchia, consigliere comunale rimasto fedele a Forza Italia. Ha chiesto al sindaco Nicola Ottaviani di fermare i giochi.

Lo ha fatto con una nota. Con la quale nel pomeriggio ha detto che “I rumors di questi giorni secondo i quali si prospetterebbero dei cambi all’interno dell’attuale giunta comunale mi sorprendono oltre a lasciarmi decisamente perplesso”.

Masecchia è il presidente della Commissione consiliare ai Lavori Pubblici. Pone la questione sul piano tecnico, sual piano amministrativo e su quello politico. “Credo che sia sotto gli occhi di tutti lo sforzo che questa amministrazione sta portando a termine in questo scorcio di fine consiliatura. Un’esperienza che merita di essere conclusa secondo il granitico principio della continuità amministrativa. Ne è una riprova la recente inaugurazione del prestigioso edificio della ex Banca d Italia, nuova sede comunale. Sforzo nel quale si sono impegnati diversi membri della Giunta ciascuno secondo le proprie competenze, non ultimo l’assessore Fabio Tagliaferri”.

Alla luce di ciò risulta difficilmente comprensibile una richiesta di riequilibrio che rischierebbe di minare il lodevole e proficuo lavoro dell’ottima amministrazione Ottaviani. Si tratta di lanciare un messaggio forte alla città in vista delle prossime elezioni”.

È uno stop a tutti gli effetti. Un invito a fermare l’intera operazione per aprire una discussione politica.

A chi conviene

Adriano Piacentini Foto © AG. IchnusaPepers

La mossa di Riccardo Masecchia conviene a molti dei protagonisti.

Fermare il gioco proprio ora conviene al sindaco Nicola Ottaviani, messo sotto pressione dal Polo Civico che ormai da giorni sollecita la sostituzione di Fabio Tagliaferri che ormai non lo rappresenta più.

Conviene a Fratelli d’Italia che mantiene così l’assessore in Giunta e tiene sulla linea dei riflettori l’uomo che potrebbe schierare tra otto mesi come suo candidato sindaco: o sul tavolo delle trattative tra i Partiti del Centrodestra o alle Primarie desiderate dal sindaco Ottaviani per scegliere il candidato alla sua successione.

Un’operazione che rilancia in particolare le ambizioni di Adriano Piacentini, presidente del Consiglio Comunale di Frosinone, sub commissario provinciale di Forza Italia. Perché c’è anche lui dietro alla manovra portata avanti da Riccardo Masecchia. In questo modo Piacentini ricorda a tutti di essere il grande mediatore l’uomo capace di garantire il mantenimento di tutti gli equilibri, rilanciando così le sue ambizioni di aspirante sindaco.

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