Forza Italia, la minoranza si adeguerà

Forza Italia è all'inizio di un percorso nuovo. Se sarà diverso da quello del passato lo potrà dire solo il tempo. La novità potrebbe essere la nascita di una maggioranza ed un'opposizione interne. Se il Coordinatore Piacentini sarà capace di realizzare il miracolo e tenere tutti dentro

Le posizioni sono rimaste quelle di sempre.

Mario Abbruzzese, Pasquale Ciacciarelli e tutti quelli che fanno riferimento a loro da una parte, Antonello Iannarilli dall’altra. Anche i posti che hanno occupato ieri sera nella sala dell’Astor durante l’analisi del voto, rappresenta in maniera evidente le posizioni all’interno di Forza Italia. (leggi qui Stracci, bugiardi, fantasmi e standing ovation nella riunione di Forza Italia)

Il commissario Adriano Piacentini ha avuto una ulteriore legittimazione da parte di Claudio Fazzone (senatore e coordinatore regionale), ma ora Forza Italia ha bisogno di voltare pagina davvero.

Perlomeno sul piano dell’organizzazione, del confronto interno, del metodo per scegliere le candidature, perfino del metodo per individuare i suoi rappresentanti negli enti intermedi.

Ma ancora di più gli “azzurri” hanno bisogno di individuare, prima come Partito e poi come coalizione, delle strategie su temi come i rifiuti, l’acqua, la sanità e tutto il resto.

In questi anni sono stati i sindaci a prendere l’iniziativa, ma adesso c’è bisogno di qualcosa di più sistematico se si vogliono guardare le prossime sfide con una visione diversa.

Tra un anno si voterà per le europee, ma ci saranno pure politiche e regionali in tempi non lunghissimi. Per non parlare delle comunali.

Quello che però è rimasto sospeso è forse il punto più importante. Se Forza Italia deciderà di aumentare i momenti di confronto, di dibattito, di discussione e di decisione sulle varie tematiche, verrà stabilita una regola semplice ma fondamentale? Vale a dire che si può anche votare a maggioranza se ci sono opinioni differenti, ma alla fine la minoranza resta comunque nel Partito con pari dignità, evitando strappi, fughe in avanti o posizioni aventiniane?

E’ su questo punto che il commissario-coordinatore Adriano Piacentini dovrà lavorare molto. Perché avere nella stessa squadra Mario Abbruzzese, Nicola Ottaviani e Antonello Iannarilli non è semplice.

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