Una, dieci, mille Forza Italia. Ma l’esodo sta per iniziare

Adriano Roma: “I traditori non stanno solo negli azzurri ma in tutti i partiti e le liste civiche. Palombo gioca a dividerci, ma io non ci casco”. Intanto Nicola Ottaviani sta per aderire ad un nuovo movimento e Adriano Piacentini potrebbe seguirlo. Attesa per le scelte di Ciccone.

E’ un momento delicato per Forza Italia in provincia di Frosinone, probabilmente decisivo. I sondaggi nazionali in caduta libera e la sconfitta alle elezioni provinciali hanno accelerato una crisi di identità che era già nell’aria. A questo punto bisognerà vedere quelle che saranno le scelte dei big.

Lo si capisce anche dalla controreplica di Adriano Roma, dirigente provinciale degli azzurri e presidente del Gal Terre di Argil, all’articolata analisi di Carmelo Palombo, coordinatore provinciale della Lega. (leggi qui L’ira di Palombo: «Estranei sia alla sconfitta di Ciccone che quella di Abbruzzese alla Camera»)

Nello smentire di essere in guerra con Forza Italia, Palombo sottolinea che in Comuni come Frosinone, Anagni, Fiuggi e Ceccano il centrodestra governa in piena sintonia con gli “azzurri”.

Adriano Roma sobbalza e spiega: «Forse Palombo abita su Marte, a Ceccano Forza Italia non siede in consiglio comunale, né in maggioranza né in minoranza. Non vorrei facesse confusione con qualche lista civica».

Quando poi il referente provinciale della Lega fa riferimento agli ottimi rapporti con Ottaviani, Piacentini, Ciccone ed altri sindaciRoma aggiunge che «i rapporti potrebbero essere ottimi pure con il sottoscritto. Io ho sempre detto una sola cosa: è necessario che fra alleati si parli e si agisca correttamente, senza tranelli o riserve mentali».

A scatenare la reazione di Palombo sono state le accuse di avere teso l’imboscata a Tommaso Ciccone nelle scorse provinciali. «Ribadisco quanti ho detto: i “traditori” non stanno soltanto in Forza Italia, ma in tutti i partiti e i gruppi civici. Che è cosa diversa da puntare l’indice soltanto contro la Lega. Poi mi elenchi chi sono i dieci, anzi dodici consiglieri di Forza Italia tra Frosinone e Cassino. Non vorrei che pure in questo caso si facesse confusione con i civici».

Al di là delle apparenze, la situazione rimane tesa. «Io non mi sono permesso di individuare i franchi tiratori in un solo partito, lui invece sì. Basta riascoltare le sue parole a Teleuniverso durante l’intervista del direttore Alessio Porcu. E come io non mi sono permesso di entrare nelle dinamiche della Lega, sarebbe stato giusto che lui avesse fatto altrettanto nei confronti di Forza Italia. Se poi vuole “giocare” utilizzando il metodo di fare l’amico solo di alcuni esponenti di Forza Italia, cercando di dividerci, faccia pure. Il sottoscritto non ci casca. Gli altri poi si comportassero secondo la propria coscienza politica».

Ma è proprio l’ultima frase di Adriano Roma che dà il senso di quanto sta succedendo in Forza Italia.

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani nel brevissimo periodo annuncerà di essere tra i fondatori di un movimento politico fatto di sindaci e amministratori locali, su scala nazionale. E tra quelli che potrebbero seguire Ottaviani c’è Adriano Piacentini, coordinatore provinciale di Forza Italia. Oltre a diversi altri esponenti.

Ma c’è di più, perché Ottaviani ha detto a chiare lettere che è sua intenzione mantenere un dialogo forte con la Lega di Matteo Salvini. Oltre a questo bisognerà vedere quali saranno le scelte di tanti altri esponenti “azzurri”. Di Antonello Iannarilli per esempio, Ma anche del sindaco di Pofi Tommaso Ciccone. Mentre Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli mantengono aperto il filo del dialogo con Antonio Tajani.

Nella realtà però Forza Italia non appare proprio una testuggine romana.

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