Forza Italia “massiccia e incazzata”. E’ rottura con tutti gli alleati

C’è una strategia precisa dietro le operazioni di Gianluca Quadrini: far capire a Lega e Fratelli d’Italia che in Ciociaria il centrodestra non può prescindere dagli “azzurri”. L’analisi: “Il Carroccio ha un solo sindaco, FdI ha sfiduciato l’unico che aveva e Cambiamo non esiste. Tocca a noi”. Il ruolo di Fazzone dietro le quinte.

Un modello alternativo di Forza Italia. Non quello rassicurante di Silvio Berlusconi, che però continua ad arrancare nei sondaggi. Non quello immobile nei secoli di Antonio Tajani. Ma quello movimentista e polemico del senatore e coordinatore regionale del Lazio Claudio Fazzone. Un modello che in Ciociaria sta interpretando il vicecoordinatore regionale Gianluca Quadrini.

Il vice coordinatore di Forza Italia nel Lazio Gianluca Quadrini con il coordinatore Nord Ciociaria, Daniele Natalia

C’è proprio questa impronta movimentista dietro alla riorganizzazione del Partito ed alla scelta di affidarne il coordinamento ad Adriano Piacentini, Daniele Natalia e Rossella Chiusaroli. Perché conoscono il territorio e gli interlocutori: sono capaci di fare la faccia feroce, soprattutto con gli alleati.

Quadrini sta dimostrando giorno dopo giorno che è in grado di far saltare i tavoli degli accordi e gli accordi stessi. Guardando perfino a sindaci e amministratori di altre forze politiche. Come ha fatto in sede di Consulta d’Ambito con l’elezione di Ornella Carnevale, sindaco di Pico. (leggi qui). Così come ha fatto al Cosilam ‘punendo’ Mario Abbruzzese (che è esponente di Cambiamo, quindi del centrodestra) e costringendolo alle dimissioni. (leggi qui).

Ma sono i rapporti con gli alleati a far capire che la linea degli “azzurri” in questo momento è quella dello scontro frontale. Come è avvenuto alla Provincia: Gianluca Quadrini ha puntato l’indice contro quello che ha definito il patto d’aula tra il presidente Antonio Pompeo e Fratelli d’Italia. Partendo dalla carica di Presidente del Consiglio Provinciale che esercita Daniele Maura. (leggi qui Trappole e sgambetti: ecco cosa è accaduto prima del Consiglio Provinciale).

Ma Quadrini è in pessimi rapporti politici anche con l’onorevole Francesca Gerardi, coordinatore della Lega. Che non a caso, parlando delle elezioni comunali a Sora ha chiuso le porte a Quadrini ed a FdI rinfacciandogli gli accordi con il Pd (al Cosilam nel caso di Forza Italia, alla Provincia nel casso di FdI). (leggi qui Sora, la Lega chiude le porte: «Chi vuole si deve accodare»)

Nei Comuni le alleanze non ci sono. Per non parlare della contrapposizione frontale con Cambiamo di Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli.

C’è un disegno politico dietro la strategia della rottura con gli alleati. Forza Italia ha capito che, nonostante le defezioni, resta il Partito con più sindaci e amministratori. Gianluca Quadrini lo ha detto in una riunione con i fedelissimi: “Ma di cosa parliamo? La Lega ha un solo sindaco, Nicola Ottaviani, neppure eletto con loro. Fratelli d’Italia ha fatto sfiduciare Roberto Caligiore (Ceccano), l’unico sindaco che avevano. Cambiamo? Non esiste. E noi ci sentiamo in difficoltà? Facciamo capire a tutti che senza di noi il centrodestra non esiste in Ciociaria”.

L’offensiva continuerà, anche in vista delle comunali di primavera. A Ceccano e Pontecorvo soprattutto.

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