Forza Italia, tutti temono il contro-ribaltone (di C. Trento)

Foto: © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Oggi il Tavolo delle regole. I candidati alla segreteria nazionale di Forza Italia sono già tre. Tutti mantengono la guardia alta: per paura di una contro-strambata

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Primo: non scoprirsi. Secondo: cercare di capire le mosse del compagno di partito. Terzo: non fidarsi di nessuno. All’interno di Forza Italia il momento è particolare e ognuno lo affronta con un proprio decalogo. Ma le regole basilari sono uguali per tutti. La partita si gioca su un doppio fronte, nazionale e locale. In entrambi i casi è complicato anticipare le mosse.

Il ruolo di Berlusconi

Oggi per esempio dovrebbe svolgersi la riunione della conferenza dei coordinatori regionali, convocata dal presidente Sestino Giacomoni. Fedelissimo di Silvio Berlusconi. E sempre oggi potrebbe esserci la prima riunione del cosiddetto Tavolo per le regole, quello deputato alle modifiche statutarie. Segnali chiari che il “pallino” vuole continuare ad averlo Berlusconi.

Mentre Mariastella Gelmini, capogruppo degli “azzurri” alla Camera, in un’intervista al Corriere della Sera ha lanciato dei messaggi chiarissimi. Intanto annunciando la volontà di volersi candidare al ruolo di coordinatore nazionale del Partito. La Gelmini, che fa parte del board formato anche da Giovanni Toti, Mara Carfagna, Antonio Tajani e Anna Maria Bernini, ha detto al Corsera:

«Toti è partito con il piede sbagliato. Il board non è ancora stato convocato dal presidente Berlusconi e lui già si è mosso comportandosi da leader dimenticando che è un nominato, come tutti noi. Anche lui è un commissario a tempo e sarebbe surreale se Forza Italia passasse dai nominati di Berlusconi ai nominati di Toti».

Dunque, al momento i candidati per il coordinamento nazionale sono già tre: Giovanni Toti, Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. E ancora non si è neppure arrivati al Consiglio nazionale del prossimo 13 luglio.

Una settimana prima però, il 6 luglio, ci sarà la convention di Giovanni Toti al Teatro Brancaccio di Roma. Il tutto mentre i due coordinatori Giovanni Toti e Mara Carfagna hanno invitato i coordinatori regionali, provinciali e comunali di Forza Italia di «astenersi dall’assumere decisioni che comportino cambiamenti negli assetti politici e amministrativi di loro competenza». Un segnale che lascerebbe presumere cambiamenti importanti e netti.

Quadrini incontra i sindaci

Il vicecoordinatore regionale Gianluca Quadrini risponde così a chi gli chiede conto della sua attività in questo momento: «Prima il territorio e poi il partito». Nei giorni scorsi ha incontrato diversi sindaci e amministratori locali. Non tutti di centrodestra però. Anzi, erano diversi gli esponenti di centrosinistra. D’altronde Gianluca Quadrini ha intercettato i voti ponderati di molti amministratori locali, risultando il primo degli eletti. Poi il rientro in Forza Italia, voluto direttamente dal senatore e coordinatore regionale Claudio Fazzone. Non si fermerà.

Abbruzzese e Ciacciarelli

Il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli marca a uomo Gianluca Quadrini. E viceversa. Sempre Ciacciarelli, unitamente al viceresponsabile nazionale degli enti locali Mario Abbruzzese, appare in questo momento più lontano dall’area dell’europarlamentare Antonio Tajani.

Prima della “strambata” di Berlusconi, entrambi erano stati protagonisti della conferenza stampa alla Camera, con altri due consiglieri regionali, Antonello Aurigemma e Adriano Palozzi. Quest’ultimo è considerato vicinissimo a Toti. È anche chiaro che in questa fase tutti mantengono comunque un’altra porta aperta. Perché se Berlusconi dovesse effettuare la contro-strambata, allora sarebbe vietato rimanere in mezzo al guado.

Tajani e Fazzone

Il primo aspetta di sapere se concorrerà o meno alla presidenza dell’europarlamento. In ogni caso nella cabina di regia del Partito ci sarà. Claudio Fazzone invece mostra tranquillità. E sottolinea che alla fine c’è un solo modo per rilanciare il Partito: affidarsi agli amministratori locali. Ne ha diversi dalla sua parte.

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