Francesca Chiappini: «La Lista per Frosinone? Una grande famiglia»

Già assessora e ora consigliera segretaria dell’Ufficio di presidenza del Consiglio. Proprio lei: la più votata di tutti con 987 preferenze. «Ho trovato affetto, lealtà e calore umano. E fanno la differenza soprattutto in Politica».

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

Avvocato, 36 anni, già assessora nella Giunta Ottaviani e ora consigliera nella nuova Amministrazione Mastrangeli. Non una qualunque. Francesca Chiappini è stata la più votata di tutti alle Elezioni Comunali 2022. Numeri da capogiro: 987 preferenze con la Lista per Frosinone. Quasi mille elettori hanno scritto il suo nome sulla scheda. A ruota l’elezione come segretaria dell’Ufficio di presidenza del Consiglio comunale.

I voti presi dalla Chiappini sono un terzo di quelli portati a casa complessivamente da tutti e 32 i candidati della storica lista tramandata di padre in figlio: dal compianto fondatore Gennarino Scaccia all’erede Antonio. Antonio Scaccia è ormai vicesindaco, in connubio amoroso e politico con la compagna Francesca, madre di sua figlia Beatrice. Quelli sono i loro voti personali.

Antonio Scaccia e Francesca Chiappini

Ben 3.155 le preferenze raccolte dalla Lista per Frosinone. Sono 1.901 quelli che hanno votato per l’ormai sindaco Riccardo Mastrangeli. Rappresentano l’8.18% dei votanti, che ne fanno la quarta forza di maggioranza: a ridosso di Fratelli d’Italia (8.74%) e Mastrangeli Sindaco per Frosinone (8.43%).

È la potenza di fuoco di una Civica che, pur rinunciando a qualcosa come tutte le altre, ha ottenuto l’ambita carica di vicesindaco con relativo assessorato. Nonché un posto nella segreteria dell’Ufficio di presidenza del Consiglio comunale.

Francesca Chiappini, l’ex assessora

Francesca Chiappini, consigliera comunale della Lista per Frosinone

Uno dei due segretari del presidente del Consiglio Comunale Massimiliano Tagliaferri, esponente della Lista Ottaviani, è proprio Francesca Chiappini. L’ex sindaco Nicola Ottaviani la nominò assessora alla Polizia Locale e alle Pari Opportunità prima del Natale 2018. Nella calda estate del 2020, dopo oltre un anno e mezzo, la revocò però su indicazione del gruppo consiliare del Polo Civico. In compenso fu inserita all’interno dello Staff dello Zar Nicola.

La staffetta tra la Chiappini e Nohemy Graziani, presentata come «un normale avvicendamento di incarichi», mandò su tutte le furie Scaccia: «Ottaviani è un sindaco dotato di intelligenza superiore alla norma. Proprio per questo non possiamo condividere errori politici di bassissimo profilo». Lo mise in chiaro durante la conferenza stampa in cui Corrado Renzi, allora consigliere comunale del Polo Civico, passò con la Lista per Frosinone in segno di protesta. Ora è stato eletto assieme alla Chiappini e all’inossidabile Sergio Verrelli.  

Dopo quell’avvicendamento in Giunta, Scaccia dichiarò guerra (politica) al movimento di Gianfranco Pizzutelli: oggi dall’altra parte, nel Campo largo progressista. Ravvisando carenza di collegialità, pretese anche di avere voce in capitolo come tutti sull’indicazione dell’erede di Ottaviani. Di Scaccia, a suo tempo, si disse che si sarebbe candidato a sindaco con il sostegno di FdI. Invece si è fatto da parte, rivendica di essere stato «il primo a voler puntare su Mastrangeli» e ora è diventato il suo vice. In attesa di altro. (Leggi qui Scaccia: «Mi godo mia figlia, per fare il Sindaco c’è sempre tempo»).

Ora è Consigliera, al fianco di Scaccia

Francesca Chiappini con Antonio Scaccia e il sindaco Riccardo Mastrangeli

La Lista per Frosinone avrebbe potuto richiedere un assessorato in più, come del resto la super votata Lista Ottaviani e FdI, visto i risultati elettorali. Il già presidente del Consiglio Adriano Piacentini, per via di accordi preelettorali, aveva anche reclamato la presidenza oltre all’assessorato per Forza Italia. Ma a sacrificarsi di più, come più volte detto e ribadito dal Sindaco, è stata la sua lista civica: a parte Mastrangeli stesso, nessuna casella in Giunta.

L’ultima disponibile, in cambio del sostegno al ballottaggio da parte dei singoli candidati della coalizione centrista di Mauro Vicano, l’ha ottenuta Alessandra Sardellitti.

Scaccia, però, è tra quelli che hanno fatto un passo di lato a favore della candidatura a sindaco di Mastrangeli. Assieme a lui i neo assessori Adriano Piacentini e Fabio Tagliaferri. Alle prossime Comunali Scaccia sarà con tutta probabilità in corsa alle Primarie e, dunque, per lo scranno più alto di Palazzo Munari. Al suo fianco, non un passo indietro, Miss Preferenze Francesca Chiappini. Che si sente ormai in una grande famiglia umana e politica.

La donna più amata dai Frusinati

Francesca Chiappini, la più votata di tutti alle Elezioni 2022
Consigliera Chiappini, cosa si prova a essere la più votata di Frosinone?

«È motivo di orgoglio per me, la mia famiglia e tutti gli amici che mi hanno supportata. Sono stata assessore per poco più di un anno nell’amministrazione Ottaviani ed ho sempre cercato di dare risposte esaustive ai cittadini in merito alla risoluzione delle molteplici problematiche che mi venivano poste all’attenzione seguendo sempre la linea politica ed i consigli di un sindaco straordinario come Nicola Ottaviani».

È stata già assessora part time. Anche stavolta potrebbe ridiventarlo in corsa?

«No. In questa consiliatura intendo continuare nel mio operato al servizio della collettività in qualità di consigliere comunale e segretaria dell’ufficio di Presidenza. Il tutto nella consapevolezza di avere il supporto totale di due consiglieri comunali dalle eccellenti capacità amministrative: Sergio Verrelli e Corrado Renzi, sostenitori convinti della Lista per Frosinone e del sindaco Riccardo Mastrangeli, uomo dalle indiscusse qualità umane e politiche».

Cosa c’è dietro al successo della Lista per Frosinone?

«Un movimento “civico”, quello fondato dal compianto Gennarino Scaccia e portato avanti dalla famiglia con i fondatori storici, ormai realtà consolidata nella sfera politica. Lo straordinario successo conseguito nell’ultima tornata elettorale ne è la prova e la conferma. Successo che porta la firma di 32 candidati e militanti umili e perbene che hanno creduto sin dal primo istante ad un progetto che porteremo avanti con impegno, dedizione ed onestà. Principi imprescindibili che sono le fondamenta del movimento».

Lista per Frosinone, oltre la Politica

Scaccia e Chiappini, compagni di vita
Una storica Civica, ormai una grande famiglia?

«Sì. Ho trovato affetto, lealtà e calore umano. Valori che fanno la differenza nella quotidianità e soprattutto in politica. Qui ho trovato la Politica “vera” quella con la P maiuscola. La politica che ti appassiona, quella che mette in secondo piano ogni arrivismo personale al cospetto dell’attivismo finalizzato al bene della nostra amata Frosinone.  Grazie all’apporto di tutti, siamo riusciti ad avere una rappresentanza in giunta nella persona di Antonio Scaccia, vicesindaco ed assessore all’ambiente, transizione ecologica, benessere animale, verde cimiteriale e mobilità urbana. Deleghe importanti ma soprattutto meritate sul campo».

Politica e sentimenti. Quant’è importante per lei Antonio Scaccia?

«Antonio è il mio compagno di vita. È una persona che non lascia nulla al caso. Scrupoloso, attento e premuroso in famiglia come in politica. Alla base del mio successo elettorale c’è la sua forza di volontà e quello della sua straordinaria famiglia che stimo e rispetto profondamente. Non era semplice ereditare e non era semplice non deludere le aspettative di chi da sempre aveva apprezzato le qualità umane e politiche di un grande uomo: Gennarino Scaccia». 

Consigliera comunale e mamma da poco. Riuscirà a sdoppiarsi?

«La mia esperienza di donna e madre impegnata in questa consiliatura, rispecchierà i principi ed i valori della Lista per Frosinone. Li onorerò nel migliore dei modi al fianco di Antonio nella speranza che un giorno nostra figlia Beatrice possa essere orgogliosa e fiera dell’operato svolto dai propri genitori. Proprio come lo è Antonio nei confronti del suo amato papà».

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