Francesco Zicchieri numero 2 della Lega a Montecitorio

Matteo Salvini ha deciso: sarà Francesco Zicchieri il numero due della Lega dentro alla Camera dei Deputati. Martedì verrà eletto vice capogruppo a Montecitorio. Ascesa lampo di un giovane predestinato

Il placet è arrivato direttamente da via Bellerio a Milano. Matteo Salvini non ha avuto nemmeno un secondo di esitazione: sarà Francesco Zicchieri il numero due della Lega all’interno di Montecitorio.

Nel corso della riunione fissata per martedì, verrà eletto vice capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati.

È il coronamento di una strada in salita iniziata un anno fa. Quando Matteo Salvini ha scommesso sul giovane consigliere comunale di Terracina ma originario di Alatri per consegnargli il Partito nel Lazio.

È sempre stato un terreno difficile per la Lega quello con Roma e le province. Tutti quelli che avevano tentato di mettere ordine fra le rissose truppe laziali era rimasto o bloccato in una palude, o accoltellato alla schiena da dossier in cui si descriveva un passato poco leghista.

Zicchieri invece ha cingoli e non resta impantanato, forse indossa il giubbotto antiproiettile, di certo in politica spara per primo ed a vista. Per informazioni andare a Cassino e citofonare Abbruzzese: ne ha chiesto lo scalpo.

Quarant’anni, nato ad Alatri perché all’epoca poteva vantare uno dei più prestigiosi reparti di neonatologia in tutto il Lazio. E la mamma volle andare sul sicuro.

La politica l’ha respirata fino da quando era nel fasciatoio: è nipote di Mario Zicchieri, il giovane dell’Msi ucciso il 29 ottobre 1975 dalle Brigate Rosse che gli tendono un agguato davanti alla sezione del Msi del Prenestino. Il nipote Francesco respira fin da piccolo aria di Destra, frequenta ambienti del Msi, milita in Alleanza Nazionale, viene eletto consigliere comunale a Terracina: prima in maggioranza e poi all’opposizione.

La visione più ampia dell’orizzonte la impara nella segreteria del consigliere regionale Pietro di Paoloantonio. Capisce che il sistema dei Partiti li sta uccidendo senza che se ne accorgano e per lui è naturale approdare alla nuova versione della Lega: quella che Matteo Salvini ha scippato dalle mani di Umberto Bossi in pieno post scandalo diamanti e trota. Salvini ha bisogno di giovani, svegli, motivati. Si accorge subito di Zicchieri.

Nel 2015 è il primo consigliere comunale eletto per Ncs a Terracina, dopo poco è catapultato al timone provinciale del Partito a Latina.

La rivoluzione per Francesco Zicchieri è tutta concentrata in un anno. Compie un’ascesa lampo. A marzo 2017 viene nominato Coordinatore Regionale, a dicembre 2017 ha già pacificato quasi tutte le province dopo avere azzerato i gruppi dirigenti, purgato i componenti che erano leghisti solo per convenienza, costruito nuovi gruppi dirigenti. È febbraio 2018 quando viene candidato all’Uninominale nel collegio di Frosinone della Camera dei  Deputati. A marzo è deputato.

Tra due giorni sarà il numero due della Lega dentro a Montecitorio.

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