Fratelli (d’Italia) e coltelli: «I voti a Sora hanno un nome». I veleni di Bruni

Difende l'elezione dell'amministratore di Sora Ambiente. E l'accordo politico che ha blindato l'elezione. tenendo in equilibrio la maggioranza. Massimiliano Bruni non concede spazi nel Partito. E manda a dire...

Maurizio Patrizi
Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Le carte per la nomina dell’Amministratore unico di Sora Ambiente «sono in regola», si va avanti con il piano che prevede quattro isole ecologiche, nuove assunzioni, incremento della raccolta differenziata già buona e la graduale riduzione della tassa sui rifiuti. Massimiliano Bruni, consigliere comunale di maggioranza e dirigente provinciale di Fratelli d’Italia rompe il silenzio dopo l’elezione di Ennio Mancini da parte della maggioranza consiliare. (leggi qui La notte porta il presidente della Ambiente: è Mancini). E parla anche di politica e amministrazione: il risultato delle Europee «ci ha premiato, FdI è l’unico partito che cresce grazie al nostro impegno e nonostante qualcuno ora voglia salire sul carro del vincitore». Evidente il riferimento a Ernesto Tersigni che proprio ieri su Alessioporcu.it ha detto di aver fatto campagna elettorale per Nicola Procaccini alle Europee, lo stesso candidato sostenuto da Bruni e dalla maggioranza. (leggi qui Tersigni si chiama fuori: «Nè candidato sindaco né altrove. E non entro in FdI perché…»). E a proposito di Amministrazione comunale: nessun rimpasto all’orizzonte, «la squadra sta operando bene e non si cambia. Piuttosto sarebbe utile un riassetto del personale del Comune per rendere la macchina più efficiente».  

Come è stato scelto l’Amministratore unico di Ambiente Surl?

Sulla base di quei professionisti che hanno manifestato interesse a rispondere al bando e su quel paniere”.

Quanto c’entra la politica?

Un accordo prevedeva che la responsabilità ricadesse su Fratelli d’italia. La maggioranza, di cui riconosco la correttezza, non ha esitato a rispettare gli accordi”.

C’è stata una richiesta di accesso agli atti. I dubbi tecnici sono fondati?

I ritardi sulla nomina sono scaturiti proprio dal metodo certosino con cui la commissione ha esaminato i carteggi di ogni singolo candidato. E’ stato quindi accertato che è tutto regolare. Rispetto ai chiarimenti chiesti voglio solo far notare che a mio avviso sono stati sbagliati il metodo e la forma. Preferisco non commentare oltre”.

Quale è la visione sui rifiuti: l’attuale ciclo va superato?

Il ciclo è già ottimo. È chiaro che bisogna sempre migliorare, facendo crescere la percentuale di differenziata e la qualità del servizio. Come ho già proposto in  Consiglio comunale ciò si attua passando anche attraverso il reperimento di nuove risorse. Sono in itinere le procedure di appalto per la realizzazione di quattro nuove aree di raccolta in cui verranno realizzate altrettante isole ecologiche. Ciò darà ai cittadini la libertà di conferire H24, all’Ambiente Surl di ridurre i costi. Inoltre occorre pensare gradualmente a una riduzione della Tari in proporzione alla riduzione dei costi che si riuscirà ad ottenere”.

Stanno arrivando le super bollette a causa del trasferimento fuori provincia dei rifiuti organici che ora la Saf non è più in grado di lavorare: perché il territorio non ha ancora un impianto dal quale ricavare metano dai nostri rifiuti e, anziché farci soldi, paga per portarli fuori?

Le super bollette derivano dal riconoscimento retroattivo alla Saf dell’aumento delle tariffe da parte della Regione, oltre che dalle spese affrontate per smaltire presso altre aziende l’organico che la Saf non lavora più.

Ogni volta che si è provato a parlare di creare qualcosa legato alla trasformazione dei rifiuti sul nostro territorio provinciale c’è stato sempre un netto rifiuto a prescindere da qualsiasi ragionamento. E ciò è sbagliato. Nel nord Europa ci sono inceneritori anche al centro delle città. Abbiamo bisogno di educazione ambientale, prendendo esempio da Paesi che in questo settore sono più evoluti”. 

Dall’ambiente passiamo ad argomenti più strettamente politici che amministrativi. Fratelli d’Italia che peso ha adesso su Sora, cosa ha detto la conta delle Europee?

Al di là del fenomeno del momento, cioè la Lega, siamo l’unico partito che è cresciuto in modo esponenziale. L’attività politica di Fratelli d’Italia iniziata 7 anni fa ci ha ripagato. Parallelamente l’attività amministrativa ci ha ripagato allo stesso modo. La nostra scelta di stare in mezzo alla gente e comprendere e risolvere i problemi si è rivelata essere quella giusta, quindi continueremo su questa strada con senso di responsabilità”.

Poi la stoccata ad Ernesto Tersigni che sostiene di aver votato e fatto votare alle Europee Nicola Procaccini.

Il risultato è ovviamente nostro – incalza il delegato ai Lavori pubblici Bruni – c’è qualcuno che ora vorrebbe salire sul carro dei vincitori, attribuendosi i meriti che non ha. Peccato che non si è visto fare campagna elettorale. Si è limitato a fare finta nelle ultime 48 ore, quando ormai era tangibile l’entusiasmo attorno a Fratelli d’Italia e al candidato Procaccini hanno cominciato a dire che anche loro lo sostenevano. Ma per sgomberare il campo da ogni dubbio il sottoscritto, prima dello scrutinio, ha telefono a Procaccini anticipandogli quanti voti avrebbe preso a Sora, ossia circa 500 voti. Consensi in più non ne ho visti. Forse non hanno bene memorizzato bene il nome del candidato che hanno portato. Quello di Sora potrebbe essere l’unico caso in Italia in cui la conferma del lavoro che noi abbiamo svolto, si è concretizzato con esattamente lo stesso numero di preferenze per la leader Giorgia Meloni e per Nicola Procaccini. Gli unici due che noi abbiamo chiesto di votare. Questi signori forse si riferiscono ai circa 15 voti annullati che vedevano l’abbinamento “Antoniozzi-Procaccini”

Quanto durerà l’Amministrazione De Donatis?

Per quanto ci riguarda durerà fino a fine mandato. Abbiamo intenzione di mantenere fede all’accordo programmatico sottoscritto nel 2016, politico e amministrativo”.

Un rimpasto è utile, necessario o del tutto inutile?

Se dopo 3 anni l’Amministrazione ha ottenuto oltre 20 milioni di euro di finanziamenti significa che sta lavorando bene. Più che un rimpasto di deleghe e di Giunta, sarebbe utile una riorganizzazione del personale per poter concretizzare tutti i progetti finanziati. Un rimpasto sarebbe invece incoerente”.

Il governo de Donatis nasce sull’onda del civismo ed ammmainando le bandiere dei partiti: è stato utile?

La risposta sta nel ragionamento precedente: la programmazione è stata efficiente quindi evidentemente l’intuizione del 2016 è stata giusta. In quella fase è stato utile fare in quel modo come oggi dimostrano i risultati raggiunti”. 

I tempi sono tali per cui il modello è ancora replicabile? De Donatis bis o uno?

È ancora presto per parlare considerando che la politica è soggetta a variabili e cambiamenti velocissimi”.

Il che equivale a dire: buono lo schema adottato nel 2016  ma meglio non sbilanciarsi sull’eventuale opportunità di riproporlo in futuro.