L’asse Lega – Fratelli d’Italia che ricompatta gli ‘azzurri’

L’asse Lega - Fratelli d'Italia che ricompatta gli "azzurri": da Fazzone ad Abbruzzese. La fase due di Piacentini e la pazienza finita di Ottaviani. Si va verso il grande gelo con la Lega di Zicchieri

La vicepresidenza della Camera a Fabio Rampelli, la possibile presidenza di Copasir o della commissione Vigilanza Rai: Fratelli d’Italia ha definitivamente scelto la strada dell’asse privilegiato con la Lega di Matteo Salvini. Restano però all’opposizione, perché la guida delle Commissioni sopra citate è riservata per prassi alle minoranze.

Nelle scorse settimane si è parlato in maniera spasmodica della possibile nascita di un soggetto politico diverso nel caso di un’unione tra il Carroccio e Fratelli d’Italia. Nome già individuato: Lega d’Italia. Però la novità è stata subito congelata, perché Giorgia Meloni deve essersi resa conto che Salvini è uno che lascia pochissimi spazi.

E non ha voluto ripetere l’errore di Gianfranco Fini, quando sciolse Alleanza Nazionale per confluire nel Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi.

 

Si tratta adesso di capire come questa nuova alleanza si riverbererà sui territori, anche in provincia di Frosinone e quali saranno le contromosse di Forza Italia.

Non è in discussione l’alleanza di centrodestra, sono in discussione i rapporti di forza e i ruoli. Ma gli “azzurri”, almeno dalle nostre parti, difficilmente accetteranno di essere messi all’angolo.

Intanto perché il coordinatore regionale, senatore Claudio Fazzone, non ha affatto la vocazione del gregario. Poi perché Mario Abbruzzese, vice responsabile nazionale degli enti locali del Partito, mal sopporta da sempre la Lega e il deputato Francesco Zicchieri.

Il coordinatore provinciale Adriano Piacentini ha mediato in campagna elettorale per garantire l’unità della coalizione, come peraltro auspicato dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

Adesso però è probabile che la musica cambi, che proprio l’asse Fratelli d’Italia-Lega spinga gli “azzurri” ad un ricompattamento. Piacentini sta analizzando con attenzione la situazione, ma pare intenzionato a giocare proprio la carta dell’orgoglio “azzurro”.

Infine, il sindaco Nicola Ottaviani. Nelle scorse settimane è stato accostato alla Lega per via dell’amicizia con Giancarlo Giorgetti. Ma se il Carroccio dovesse andare avanti nell’idea di costituire immediatamente il gruppo consiliare al Comune, pescando nella Lista Ottaviani, allora nulla sarà come prima.

Ottaviani può mediare su tutto, tranne che sugli assetti della maggioranza che lo ha sostenuto lo scorso anno. Non sopporta pressing o manovre avvolgenti. Accetterà la situazione formalmente, ma sostanzialmente inizierà la fase due. Quella del governo del sindaco e del grande gelo con la Lega di Francesco Zicchieri.

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