Fratelli d’Italia, marciare divisi per colpire uniti

L’inaugurazione del nuovo comitato cittadino ha rappresentato l’atto finale di un percorso che ha riportato nel partito i militanti storici ed esponenti come Paolo Fanelli. Nel gruppo consiliare però continua la contrapposizione con Rotondi e Fagiolo, che non saranno ricandidati nella lista del Partito. Il caso Fiuggi. Il ruolo di Picano

Un destino da separati in casa quello di Fratelli d’Italia. Al Comune di Frosinone e non solo. È il segnale plastico del fatto che negli ultimi anni i rapporti di forza sono totalmente cambiati: è l’effetto dell’allargamento voluto da Giorgia Meloni, l’apertura a sensibilità nuove e più centriste.

Questo ha determinato situazioni di contrapposizione, caratteristiche di un Partito. A Frosinone ad esempio i consiglieri comunali Mariarosaria Rotondi e Domenico Fagiolo non sono semplicemente in minoranza, sono considerati al di fuori del progetto ed è per questo che nessuno li ha invitati all’inaugurazione del nuovo comitato cittadino aperto nella centralissima via Aldo Moro.

Nel capoluogo il segretario cittadino Fabio Tagliaferri ha rivoltato il Partito come un calzino, attuando una linea che è quella del senatore e leader provinciale Massimo Ruspandini. Riposizionare a destra il baricentro di Fratelli d’Italia, riaprendo il partito a chi si era allontanato negli ultimi tempi.

A volte ritornano

L’inaugurazione della sede di Frosinone

Infatti sono tornati a fare vita da militanti Fabio Bracaglia, Daniele Colasanti, Sergio Arduini, Tonino De Luca e tantissimi altri. Inoltre al partito di Giorgia Meloni ha aderito un ex sindaco come Paolo Fanelli, che per volontà dello stesso Tagliaferri sarà capolista alle elezioni comunali.

Fanelli è un cognome prestigioso, autorevole e pesante in tutta la Ciociaria: la “littorina Fanelli” prende il nome dall’azione politica di Cesare Augusto, il papà di Paolo, politico potentissimo nella Democrazia Cristiana degli anni ruggenti, in grado di far istituire un treno che collegasse Frosinone a Roma e viceversa. Quando si dice lavorare per il territorio.

Fabio Tagliaferri non si candiderà al consiglio comunale per motivare tutti gli altri; poi qualora il centrodestra dovesse vincere sarà tenuto in considerazione per fare il vicesindaco o l’assessore.

Il caso Rotondi-Fagiolo: fuori dalla lista

Domenico Fagiolo

All’inaugurazione del comitato cittadino ha dimostrato al segretario regionale Paolo Trancassini e a Massimo Ruspandini che la missione affidatagli è stata compiuta. “Abbiamo un partito”.

In tutti questi anni Massimo Ruspandini era riuscito ovunque a plasmare le sezioni di Fratelli d’Italia sui valori e sulle strategie di Giorgia Meloni. Ovunque, tranne che a Frosinone. La cacciata di Fabio Tagliaferri come assessore ha rappresentato l’occasione per agire su questo specifico punto.

In Fratelli d’Italia sono entrati due consiglieri comunali: Marco Ferrara e Sergio Crescenzi, che in teoria dovrebbero aggiungersi a Domenico Fagiolo e Mariarosaria Rotondi, per arrivare a formare un gruppo di quattro consiglieri. Non è così però perché Rotondi e Fagiolo non intendono far aderire al gruppo consiliare del Comune Ferrara e Crescenzi. I regolamenti del consiglio comunale prevedono che sull’adesione di altri soggetti si pronunci il Gruppo.

È quasi certo che Fabio Tagliaferri possa assumere iniziative per dimostrare che a suo giudizio Fagiolo e Rotondi non rappresentano più Fratelli d’Italia, ma la contrapposizione rimane.

La questione assessore

Il sindaco Nicola Ottaviani e Fabio Tagliaferri

Sempre Tagliaferri è tornato alla carica con il sindaco Nicola Ottaviani per la nomina di un assessore di Fratelli d’Italia. L’accordo c’è e l’operazione scatterà dopo le primarie di domenica prossima quando sarà chiaro chi non intende stare più nel centrodestra alle elezioni.

Successivamente Massimo Ruspandini e Fabio Tagliaferri metteranno mano alla lista che il partito presenterà alle comunali. Non ci saranno Fagiolo e Rotondi. Sarà un altro momento di polemiche e di contrapposizione.

Alle comunali Fratelli d’Italia intende raggiungere un risultato importante, da far pesare quando dopo si metterà mano alla giunta. Fabio Tagliaferri ha un filo diretto con Riccardo Mastrangeli. Un’altra rivoluzione dopo lo scontro perenne con Nicola Ottaviani.

E la questione Fiuggi

Gabriele Picano con il consigliere provinciale Riccardo Ambrosetti ed il Portavoce di Fratelli d’Italia Fiuggi Tony Loreti

La questione Fagiolo non è l’unica ad alzare la temperatura interna. A Fiuggi nei giorni sorsi il vice sindaco Marina Tucciarelli ha annunciato l’uscita dal Partito. Colpa della contrapposizione interna che si è venuta a creare con i vertici provinciali del Partito.

Il segnale più evidente è stata la nomina di un responsabile provinciale sui problemi del Turismo senza che la Tucciarelli venisse consultata. Peggio ancora: all’incontro tenuto a Fiuggi con il coordinatore provinciale Massimo Ruspandini e l’ex presidente del Consiglio provinciale Daniele Maura non è stata inviata. Da qui l’uscita.

Una rottura che ha coinvolto il circolo cittadino. Ha chiesto un incontro con il vice presidente provinciale Gabriele Picano. Vuole una copertura politica. L’incontro è avvenuto nel fine settimana: Picano è andato con il consigliere provinciale Riccardo Ambrosetti.

Fronte Sud

Nulla di strano: sono le avvisaglie di una guerra di posizione che porterà alle elezioni Regionali. Nelle quali Massimo Ruspandini intende riaffermare la sua supremazia interna nel Partito. E dove Gabriele Picano non intende recitare il ruolo della comparsa. Questo impone il controllo capillare del territorio, la caccia al consenso.

Per alcuni è un male che mina l’unità del Partito. Non conosce la tattica del marciare divisi per colpire uniti. Alle Regionali.

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