I Fratelli d’Italia tra mille paracadute azzurri e leghisti (di C. Trento)

La rotta tracciata da Giorgia Meloni in provincia di Frosinone è stata quella di valorizzare il territorio e la militanza. Così nasce la candidatura locale. A differenza di Lega e Forza Italia: che hanno paracadutato di tutto nelle liste.

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Un capolavoro politico che ha il territorio come “ bussola”  per il consenso. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’ Italia, nel giro di pochi giorni ha dimostrato con i fatti di essere non soltanto indispensabile nella coalizione di Centrodestra, ma pure di rappresentare un punto di equilibrio.

Con un gioco di squadra impeccabile con Fabio Rampelli, capogruppo del Partito alla Camera. Intanto ha sbloccato la delicata partita della candidatura alla presidenza della Regione Lazio, attraverso un passo di lato proprio di Rampelli, (leggi qui La responsabilità che batte l’inganno) che in questo modo ha spianato la strada alla designazione di Stefano Parisi.

Poi, nel puzzle delle candidature alle politiche, ha piazzato il colpo di Massimo Ruspandini nel collegiouninominale del Senato in provincia di Frosinone. Una mossa dal significato politico enorme. Intanto perché ha guardato al territorio e alla militanza: Ruspandini fa parte da sempre di quel mondo della destra sociale oggi rappresentato da Fratelli d’Italia. In secondo luogo una candidatura del genere fa capire il peso politico di Fratelli d’Italia sul territorio.

Perché, al di là del sistema delle quote da suddividere tra gli alleati, non era semplice indicare e poi mantenere la barra dritta sulla casella più prestigiosa, quella per Palazzo Madama. In una provincia dove solitamente è Forza Italia a farla da padrona.

Prezioso anche e soprattutto il lavoro di Marco Marsilio e Francesco Lollobrigida. È il messaggio che è passato a fare la differenza.

Nel momento in cui la federazione provinciale di Forza Italia è in rivolta per il poco spazio concesso al territorio (leggi qui Forza Italia ‘brucia’, anche Tajani nel mirino del gruppo di Frosinone) e nella Lega i livelli provinciali arrivano a paventare l’ idea di un disimpegno alle regionali per protestare contro l’ indicazione di Francesco Zicchieri nel collegio uninominale della Camera nord al posto di Fabio Forte (leggi qui Terremoto Lega: il candidato è di Terracina, i Ciociari si ritirano per protesta), Fratelli d’ Italia indica un esponente di questo territorio. Massimo Ruspandini appunto.

Il quale peraltro in campagna elettorale andrà a rappresentare l’intera coalizione di centrodestra su tutti i 91 Comuni della provincia. È fin troppo evidente che in questo modo Giorgia Meloni e Fabio Rampelli hanno voluto investire politicamente in provincia di Frosinone. Per tutti questi motivi quella di Massimo Ruspandini è più di una candidatura di Partito e di coalizione.

Da una grande opportunità deriva naturalmente una forte responsabilità. Però, come si dice, chi ben comincia è a metà dell’ opera.

 

 

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