Frattale ritira la disponibilità, Bilancio senza assessore

L'assessore designato revoca la propria disponibilità prima ancora della nomina. Ad Anagni il Bilancio resta ancora senza un titolare dopo le dimissioni di De Luca

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Probabilmente è un record. Il primo assessore al mondo che si dimette prima ancora di ricevere l’incarico. Ad Anagni, da giorni,  tiene banco il mistero sul nome del nuovo assessore al Bilancio, dopo la decisione dell’avvocato Giuseppe De Luca (lista Anagni in Comune) di rassegnare le proprie dimissioni. (Leggi: La verità dell’ex assessore: “Molti si lamentano, io ho agito”).

Anche se poi lo stesso De Luca ha aggiunto di essere stato “favorito” in questa decisione dalla mancanza di comunicazione con il resto degli esponenti della giunta.

Frattale dice no

Giuseppe De Luca

In attesa del prossimo consiglio comunale, quello sul Bilancio di previsione in programma il 22 giugno, in città impazza il toto assessore. Negli ultimi giorni era diventata particolarmente consistente l’ipotesi di una delega assegnata al commercialista Mirko Frattale che ha partecipato alle ultime Comunali proprio con la lista Anagni in Comune. E dunque, fattosi da parte De Luca, sembrava fisiologico che, scorrendo la lista, si potesse arrivare allo stesso Frattale. (Leggi qui Tu respingi? E io la ripresento: scintille tra Naretti e Natalia).

Se non che, un paio di giorni fa, sembra che lo stesso Frattale, in una serie di colloqui riservati con gli altri esponenti della lista, non ultimo lo stesso De Luca, abbia deciso fare un passo indietro, ritirando una disponibilità che inizialmente era stata data. Tanto che sembrava che fosse ormai soltanto questione di ore la sua nomina ad assessore al Bilancio.

Questione di opportunità

Magno D’Angeli

Mistero sui motivi che possono avere indotto Frattale al passo indietro. Uno di questi è quello relativo  alle perplessità di tipo politico che la nomina potrebbe portare. Frattale è infatti un dipendente del comune; in caso di nomina dovrebbe chiedere l’aspettativa. Una possibilità, bene specificarlo, del tutto legittima e senza nessun profilo di irregolarità. Che però, per più di qualcuno, potrebbe creare imbarazzi sul piano dell’opportunità politica.

Probabilmente sono queste le vicende che hanno indotto Frattale al passo indietro. Che, a quanto si sa, ha provocato diverse difficoltà sia nella maggioranza che all’interno della stessa lista Anagni in comune.

Ora Il problema è che cosa accadrà. Un’ ipotesi è che la delega al Bilancio venga data all’attuale consigliere comunale di Anagni in Comune e cioè Magno D’Angeli. Il quale però fin dall’inizio non è sembrato molto intenzionato ad accettare.

Un’ipotesi in questo senso potrebbe essere quella di far entrare D’Angeli in giunta, ma spacchettando le varie deleghe. Cioè operando un mini rimpasto, ed assegnando quella al Bilancio ad un altro assessore. L’ultima ipotesi è che lo stesso sindaco, a questo punto, mantenga ad interim la delega al Bilancio, almeno fino al prossimo consiglio comunale.

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