Frattura nella Lega: a Frosinone comanda Ottaviani (di C. Trento)

Zicchieri detta la linea. Fagiolo e Cedrone restano isolati Riunione di maggioranza. Piacentini: «Adesso guardiamo avanti»

Corrado Trento
Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

A fine giugno il bilancio consuntivo, un mese dopo quello preventivo. Nel mezzo la rigenerazione urbana e, soprattutto, le grandi manovre politiche. Specialmente all’interno del gruppo della Lega. È questa la prospettiva che si palesa all’interno del consiglio comunale di Frosinone. Lo si è capito lunedì sera, nel corso della consueta riunione di maggioranza. Ancora una volta a ranghi ridotti: 9 consiglieri e 4 assessori presenti. Più naturalmente il sindaco Nicola Ottaviani.

La sessione finanziaria

Stefano PIzzutelli

Il consiglio comunale dovrebbe essere riunito per il 27 giugno in prima convocazione e poi per il 29 in seconda. All’ordine del giorno il consuntivo. Ma anche la discussione sulla delibera della Corte dei Conti. Sulla quale Ottaviani è intervenuto nel corso della riunione di maggioranza. Tema sul quale nei giorni scorsi c’era stato un botta e risposta a distanza tra il consigliere Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) e l’assessore alle finanze Riccardo Mastrangeli. Il punto è una deliberazione della Corte dei Conti (sezione regionale di controllo per il Lazio) datata 3 aprile scorso.

Stefano Pizzutelli aveva spiegato la questione. «La deliberazione della Corte dei Conti è datata 6 aprile e si chiudeva con la disposizione che “la presente deliberazione sia trasmessa al consiglio comunale di Frosinone”. Avevo conoscenza della deliberazione da inizio maggio. Tuttavia, vedendo che non veniva trasmesso nulla, il 10 giugno ho mandato una pec al Comune. Chiedendo che la deliberazione fosse messa a disposizione dei consiglieri e chiedendo le ragioni per le quali non vi fosse stata la tempestiva trasmissione. Singolarmente, il giorno dopo, l’11 giugno, quindi ben oltre 60 giorni dall’arrivo al Comune, la segreteria della presidenza del consiglio finalmente ha trasmesso la deliberazione».

Ring tecnico Pizzutelli – Mastrangeli

Riccardo Mastrangeli

Aggiungendo: «La seconda considerazione è che la Corte dei Conti richiede provvedimenti di accertamento della ragione del disavanzo. Più una variazione di bilancio di riequilibrio. Questo entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione, 60 giorni che scadevano il 5 giugno. Ebbene gli atti di riequilibrio e di accertamento mi sembrano atti di consiglio e non di giunta». La giunta comunale ha deliberato il 28 maggio.

Aveva affermato ancora Pizzutelli: «Per la sostanza della deliberazione, si constata che la Corte accerta il mancato conseguimento del riequilibrio nell’anno 2018. E lo definisce grave. Nel momento in cui vi sia identico accertamento anche per il 2019, sarebbe grave e reiterato. Quindi il piano per legge salterebbe. Non solo. La Corte accerta squilibri anche sul preventivo 2019-2021, in relazione ai quali veniva chiesto apposito provvedimento di riequilibrio entro 60 giorni. Provvedimento che dovrebbe anch’esso essere competenza del consiglio».

L’assessore alle finanze Riccardo Mastrangeli aveva risposto. «Per quanto concerne alcuni criteri di contabilizzazione, è stato necessario fare riferimento ad una sentenza della Corte Costituzionale 4/2020. Sentenza che non permette più il travaso dal fondo anticipazioni liquidità al fondo crediti dubbia esigibilità. Una sentenza che però vale per tutti i Comuni d’Italia, non soltanto per Frosinone».

Sulla stessa linea il sindaco Nicola Ottaviani. A fine luglio, invece, all’attenzione dell’aula arriverà il bilancio di previsione, al quale Mastrangeli sta lavorando da tempo.

La posizione di Piacentini

Spiega il presidente del consiglio comunale Adriano Piacentini: «Per quanto concerne la nota della Corte dei Conti, la giunta ha deliberato in merito. Sinceramente penso che chiunque si intenda di bilancio può rendersi conto che parliamo soprattutto di eccessiva burocrazia e di tempistica. Nella sostanza sono state date tutte le spiegazioni del caso. Penso che mai come in questa fase sia necessario guardare avanti, pensando al rilancio del territorio. Anche con un confronto con le opposizioni. Abbiamo davanti pure l’opzione dell’Alta Velocità. Opzione che può cambiare il futuro del capoluogo e dell’intera provincia».

Il codice del Carroccio

Zicchieri con Ottaviani, Gerardi e Rufa

I riflettori sono accesi soprattutto sul gruppo della Lega.

Al vertice di maggioranza mancavano il capogruppo Domenico Fagiolo e il consigliere Carlo Gagliardi. C’era invece l’altro consigliere Sara Bruni.

La situazione è nota e la tensione si taglia. Il punto è semplice. Domenico Fagiolo non è d’accordo sull’impostazione data dal deputato e commissario provinciale Francesco Zicchieri per la riorganizzazione del Carroccio in Ciociaria. Della squadra di lavoro fanno parte il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani e il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli. Con essi il consigliere comunale di Ferentino Maurizio Berretta e la commercialista Paola Carnevale.

Il nodo è Frosinone. Ottaviani vuole dare la carte nel capoluogo, anche nel Partito. Peraltro nel Carroccio si sta profilando l’ingresso del consigliere Danilo Magliocchetti, attualmente nel gruppo Misto. Già capogruppo di Forza Italia, poi una breve esperienza in Cambiamo di Giovanni Toti.

Magliocchetti nel Carroccio potrebbe provare a rappresentare un anello di congiunzione tra il sindaco Ottaviani e il consigliere regionale Ciacciarelli. Missione non semplice. Ma ieri pomeriggio di fatto si è consumata la frattura. A Frosinone (presso il ristorante La Trattoria) si è svolta un’importante riunione della Lega, chiesta dal capogruppo di Frosinone Domenico Fagiolo e dal coordinatore cittadino Enrico Cedrone.

Zicchieri e Ottaviani fanno muro

I quali però sono rimasti isolati. Davanti a loro il muro alzato da Zicchieri e dal sindaco Ottaviani. C’erano anche l’onorevole Francesca Gerardi, Paola Carnevale, Maurizio Berretta, Kristalia Rachele Papaevangeliu. Ma pure l’assessore comunale Rossella Testa e il consigliere Sara Bruni.

Non Carlo Gagliardi: assenza giustificata la sua, come comunicato da Fagiolo.

Non c’è alcuno spazio per una ricomposizione. Zicchieri ha fatto capire chiaramente che l’impostazione della Lega è questa e che a Frosinone sarà Ottaviani a dettare la linea. Fagiolo ha fatto capire che il suo sostegno in aula non è più scontato. Il sindaco ha risposto che troverà altri consiglieri disposti ad appoggiarlo.

Grande gelo e battute al vetriolo anche con Cedrone. La frattura è servita.

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