Frosinone, 39 punti valgono un’ipoteca sulla Serie A

Sabato la squadra di Grosso ripartirà da tante certezze. Una su tutte arriva dalla statistica: dal 2000 ad oggi solo 3 squadre (Novara, Mantova e Genoa) non sono state promosse con questo score dopo 19 giornate. Ed anche il titolo d’inverno regala tante speranze: negli ultimi 10 anni quasi sempre in A le prime al giro di boa

Alessandro Salines

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Il girone di ritorno è ormai alle porte e la capolista Frosinone sabato pomeriggio allo “Stirpe” contro il Modena ripartirà da tante certezze. Una su tutte fa sognare e venire la pelle d’oca ai tifosi: i 39 punti non sono solo il record dei giallazzurri in Serie B dopo 19 partite ma rappresentano dal punto di vista statistico una seria ipoteca sulla promozione in Serie A.

Dal 2000 ad oggi infatti solo 3 squadre non sono salite in A a quota 39 a questo punto della stagione. Sono numeri ovviamente controvertibili ma è il dato è significativo. Insomma il Frosinone ha una dote importante sulla quale può costruire il secondo atto del campionato fino a tagliare quel traguardo diventato sempre più concreto.

Un numero magico per il Frosinone

Fabio Grosso

In oltre 20 anni di Serie B almeno 39 punti dopo 19 giornate sono valsi quasi sempre la promozione nella massima serie. La scorsa stagione ad esempio le tre promosse Lecce, Cremonese e Monza avevano girato rispettivamente a 37, 35 e 32. Mentre nel torneo precedente Empoli (38), Salerno (34) e Venezia (28) hanno conquistato il salto di qualità. Tre anni fa invece il Benevento aveva chiuso l’andata a 46, il Crotone a 31 e lo Spezia a 27. Ed il Frosinone negli anni delle 2 promozioni aveva 31 punti sia nel 2014-2015 che nel 2017-2018.

Solo 3 squadre dunque non ce l’hanno fatta malgrado avessero conquistato almeno 39 punti dopo 19 turni. La più recente è il Novara (39) nel 2015-2016; promosse Cagliari, Crotone e Pescara. Poi il Mantova (41) nel 2005-2006; in Serie A volarono Atalanta, Catania e Torino. La terza formazione è stata il Genoa (40) nel 2004-2005 (in A Empoli, Treviso ed Ascoli).

Ed occhio al titolo d’inverno

La gioia dei canarini dopo la vittoria contro la Ternana che ha regalato il titolo d’inverno

Anche il primo posto alla fine dell’andata regala tante speranze al Frosinone ed ai suoi tifosi. Negli ultimi 10 campionati solo 3 volte la formazione prima al giro di boa non è salita in Serie A (il Pisa la scorsa stagione ed il Palermo 2 volte di fila tra il 2017-2018 ed il 2018-2019). Per il resto il titolo d’inverno è diventato promozione a fine campionato.

Due anni fa l’Empoli di Dionisi che ha girato a quota 38, mentre nel campionato precedente il Benevento ha chiuso l’andata addirittura a quota 46. Dal 2016-2017 al 2012-2013 i campioni d’inverno sono stati sempre promossi: Verona (41 punti), Cagliari (46), Carpi (43), Palermo (40) e Sassuolo (48).

Non solo statistiche ma anche gioco

Samuele Mulattieri, capocannoniere del Frosinone con 6 reti

Le certezze del Frosinone non sono solo aritmetiche ma c’è anche un gioco di squadra importante. Sabato la squadra di Grosso ripartirà da una manovra ed una mentalità offensive che sono state le qualità decisive per raggiungere e restare al primo posto dalla decima giornata in poi.

E c’è un dato che certifica quanto il Frosinone abbia fatto leva su una filosofia ben precisa senza speculare ma attaccando sempre con coraggio ed equilibrio. La squadra di Grosso in Serie B ha realizzato più gol su azione (25) di tutte ed è quella che ne conta meno (3) su palla inattiva (tra l’altro non ha mai avuto un rigore a favore). (Leggi anche Frosinone, sette fattori per la rincorsa alla Serie A).

Il Frosinone ripartirà con tante certezze.

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