Frosinone – Arcore, la Superveloce di Berlusconi

Il centrodestra sta tornando. Ma se al nord c’è la trazione leghista, altrove il peso e il ruolo di Forza Italia rimangono preponderanti: come in provincia di Frosinone.

Sabato prossimo a Fiuggi Antonio Tajani riunirà deputati e senatori del partito di Silvio Berlusconi: il tema all’ordine del giorno è l’organizzazione e la preparazione della annuale convention di settembre, ma quest’anno ci sono elementi da non sottovalutare. Intanto Antonio Tajani è presidente del Parlamento Europeo, una carica istituzionale che gli conferisce una naturale posizione di catalizzatore nell’ambito del Partito Popolare Europeo. In secondo luogo, soprattutto se il centrodestra dovesse vincere i ballottaggi di domenica prossima, Berlusconi si confermerebbe “centrale” nella politica italiana.

Poi c’è la provincia di Frosinone, con gli “azzurri” che sotto la guida di Mario Abbruzzese hanno raddoppiato i consiglieri provinciali, hanno orchestrato la regia vincente per mandare sotto il centrosinistra su un tema cruciale come il servizio idrico, hanno vinto a Cassino, Sora e in diversi altri centri.

A Frosinone, invece, il capolavoro è stato di Nicola Ottaviani, balzato agli onori nazionali e sotto la lente di ingrandimento del Cavaliere di Arcore.

Sabato a Fiuggi Ottaviani parlerà del progetto Solidiamo, che Silvio Berlusconi immagina come “antidoto” alle proposte del Movimento Cinque Stelle. C’è molta Ciociaria dunque (Tajani, Abbruzzese, Ottaviani) in questa fase di rilancio di Forza Italia che parte da Fiuggi. Gli obiettivi sono immediati: elezioni regionali e poi politiche. In un quadro di alleanze che somiglia molto alla discesa in campo originaria del 1994, quando c’erano il Polo delle Libertà (Forza Italia e Lega) al nord e il Polo del Buon Governo (Forza Italia e Msi, poi An) al centro sud.

Oggi al posto di Gianfranco Fini c’è Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Certo il sistema elettorale è diverso, ma lo spirito proporzionale in questa fase favorisce Berlusconi.

Se il sistema elettorale non cambia, al 40% non arriva nessuno. Ci sarà una santa alleanza per “spegnere” i Cinque Stelle, ma sarà Silvio Berlusconi a dare le carte. Piaccia o meno a Matteo Renzi e ad una sinistra che lo combatte senza tregua dal 1994.  Il centrodestra punta anche a conquistare la Regione Lazio e potrebbe farlo con Nicola Ottaviani candidato alla presidenza (le smentite sono atti dovuti).

Per farlo però il sindaco del capoluogo dovrà assumere una connotazione anche politica oltre che civica. I primi mesi del mandato bis saranno indicativi. Ad Arcore lo hanno già convocato più volte. A Roma (Villa Gernetto) pure.

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Foto: copyright A.S.Photo Andrea Sellari, tutti i diritti riservati all’autore

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