Frosinone, attenti ai colpi di coda dei “ramarri”

Sabato seconda gara di fila allo “Stirpe” dove scenderà il Pordenone ultimo in classifica ed ancora a caccia della prima vittoria. La squadra giallazzurra vuole allungare la serie positiva e conquistare 3 punti per consolidarsi nei piani alti. Il tecnico Grosso predica massima concentrazione.

Alessandro Salines

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Sulla carta è la partita più facile ma in pratica è la più difficile da preparare, interpretare e giocare. Nella seconda delle due gare interne di fila il Frosinone affronterà sabato pomeriggio (ore 14) il Pordenone, fanalino di coda del campionato e ultimo in quasi tutte le statistiche. E proprio per questo è una gara che può nascondere mille insidie.

La squadra di Grosso avrà tanto da perdere in una gara dal pronostico chiuso ed il rischio sottovalutazione è dietro l’angolo. Inoltre per la legge dei grandi numeri il Pordenone prima o poi dovrà trovare un acuto dopo 13 giornate senza vittorie e la miseria di 3 punti. Insomma sarà fondamentale mantenere alta la concentrazione e scendere in campo come se di fronte ci fosse il Brescia o di nuovo il Lecce.

Il tecnico Fabio Grosso è consapevole delle insidie della sfida ed alza il volume della tensione. “Il Pordenone è andato a pareggiare a Pisa quando i nerazzurri erano in vetta, ha pareggiato con la Cremonese in casa ed ha perso immeritatamente con il Brescia – avverte il trainer – Non c’è bisogno di ricordarlo. E’ necessario saperlo tutti. Ricordare da dove si è partiti, dove si vuole andare e dove bisogna passare, cioè tutte le gare da giocare con le caratteristiche giuste”.

FROSINONE IN GRANDE SPOLVERO

Foto Mario Salati

Szyminski e compagni sono reduci dal buon pari col Lecce che ha confermato l’ottima quadratura della squadra giallazzurra. I canarini sono in serie utile da 6 turni (3 vittorie ed altrettanti pareggi) e nelle ultime 18 partite ufficiali (vecchia e nuova stagione) hanno perso solo 1 volta. (Leggi qui Il pareggio contro il Lecce un bignami del Frosinone di oggi).

Nel campionato in corso il Frosinone è la formazione con meno sconfitte insieme al Lecce. E come stato di forma è secondo soltanto alla capolista Brescia con 11 punti in 5 gare contro i 13 delle rondinelle. I ciociari possono vantare la migliore difesa (10 reti al passivo) del torneo ancora con il Lecce. (Leggi qui Benvenuti a “Fort-Frosinone”. Tutti i segreti della superdifesa).

Tutti numeri che dovrebbero schiacciare le parole e mettere al riparo da sorprese in vista della partita contro il Pordenone. Ma le statistiche non vanno in campo e le variabili di un match sono tante e spesso vanno al di là dei numeri. “Ci siamo allenati per fare una grande gara. Poi dobbiamo essere bravi a tradurre sul campo il lavoro che abbiamo fatto – aggiunge Grosso – La preparazione è stata quella che ci potrà dare punti importanti come in tutte le altre gare. Dovremo affrontare il match nella modalità giusta, cercando di portare dalla nostra parte la vittoria senza mai lasciare andare lo svolgimento della partita”.

UN’OCCASIONE DA SFRUTTARE

Fabio Grosso

Tuttavia è innegabile che la gara di sabato sia una chance importante per consolidarsi nei piani alti della classifica e iniziare forte il trittico di gare (mercoledì a Cremona e poi di nuovo in casa con la Ternana) che l’aspetta. I giallazzurri attualmente sono quarti a quota 22. Tra l’altro sabato si giocano anche le sfide di vertice Brescia-Pisa e Ascoli-Monza e quindi il Frosinone potrebbe approfittarne.

Il campionato è molto complicato,  lunghissimo e la graduatoria è ancora corta – sottolinea Fabio Grosso sempre molto cauto quando si parla di classifica – In una settimana si rischia di bruciare quanto di buono si è fatto o esaltare quello che si è fatto di meno buono. Dobbiamo avere la bravura di mantenere la testa focalizzata sul nostro obiettivo, che è quello di fare una bella partita con il Pordenone. Perché in questo campionato senza prestazioni importanti esci dal campo con pochi punti. Non puoi permetterti di abbassare le antenne. Mi aspetto dai ragazzi una prova di maturità sotto tutti i punti di vista”.

L’ENTUSIASMO ARMA IN PIU’

Il Frosinone vuole continuare a cavalcare l’onda positiva. E’ tornato l’entusiasmo tra la tifoseria che apprezza lo spirito della squadra giallazzurra. Una formazione che non si tira mai indietro e sta mettendo in mostra alcuni giovani. Contro il Lecce ad esempio non sono mancati gli applausi malgrado alla fine i giallazzurri non abbiano vinto.

Per noi è bello – dice l’allenatore – Quello che dico sempre ai ragazzi è che l’entusiasmo dobbiamo meritarlo. Non possiamo garantire di meritarcelo con i risultati perché non dipendono solo da noi, però con il modo col quale si affrontano le gare possiamo conquistarlo fino in fondo”.

ROHDEN OUT, FORMAZIONE TIPO

Foto: Mario Salati / Alessioporcu.it

Grosso perde il centrocampista svedese alle prese con un malanno di natura muscolare. Ancora assente anche capitan Brighenti. Il tecnico dovrebbe schierare l’undici delle ultime uscite. Malgrado gli impegni ravvicinati non dovrebbero esserci novità.

Non mi piace il turn over – spiega Grosso – Voglio pensare a questa gara, difficile come ho detto. Ci sarà bisogno dell’apporto di tutti per ripetere una grande prestazione e vincere. Ancora non ho deciso la formazione. Però noi abbiamo la fortuna di avere tanti ragazzi con caratteristiche importanti. Ciò deve essere un vantaggio per noi  come lo è stato finora e deve continuare ad esserlo. Inizieremo con 11 titolari e continueremo con altri 5 che entreranno in corsa”.

Comunque sia Ravaglia difenderà la porta con Gatti e Szyminski al centro della retroguardia. Zampano sarà il terzino destro se a sinistra ci sarà Cotali. Viceversa giostrerà sulla corsia mancina se dovesse rientrare tra i titolari Casasola a destra. Questo forse l’unico dubbio. A centrocampo Boloca, Ricci e Lulic dovrebbero partire dall’inizio. In attacco Canotto e Garritano sulle fasce e Charpentier al centro.   

LA CRISI DEL PORDENONE

Un precedente con il Pordenone

Il Pordenone chiude la classifica con soli 3 punti frutto di altrettanti pareggi. I “ramarri” quindi non hanno mai vinto ed uno dei record negativi. Malgrado il campionato sia ancora lungo la retrocessione ad oggi è più di uno spettro.

È una crisi che parte dalla stagione scorsa quando il Pordenone si è salvato all’ultima giornata. La formazione neroverde è ripartita col piede sbagliato con 3 cambi di allenatore (Paci, Rastelli e Tedino) che però alla resa dei conti non hanno finora risollevato le sorti del club friulano. A pensare che al primo anno di Serie B il Pordenone aveva disputato la semifinale playoff persa proprio con il Frosinone.

La compagine di Tedino oggi ha la peggiore difesa (28 gol subiti) e l’attacco meno prolifico (8 reti segnati). Fuori casa ha racimolato 1 punto con 2 reti realizzate e ben 12 incassate. Tra l’altro la squadra friulana è quella che ha perso più trasferte dall’inizio del 2021: 12 delle 17 partite giocate in esterna (2 vittorie, 3 pari); l’ultimo successo risale a febbraio con la Spal. Un ruolino di marcia disastroso.

Il Pordenone può aggrapparsi solo ai precedenti con il Frosinone: è imbattuto nei 4 incroci in Serie B (playoff esclusi) grazie a 2 vittorie ed altrettanti pareggi, e in 3 di questi ha segnato almeno due gol; allo “Stirpe” 2 pareggi. Se consideriamo la semifinale playoff, i friulani hanno vinto in Ciociaria e perso in casa.

PORDENONE DECIMATO

Bruno Tedino

Tante le assenze tra i friulani. Oltre allo squalificato Falasco, non saranno disponibili Kupisz, Misuraca, Sabbione, Tsadjout, Mensah e Valietti. Bruno Tedino  dovrebbe presentare una formazione con il 4-3-3.

Tra i pali potrebbe toccare a Bindi considerando che Perisan è stato colpito da un grave lutto  (è morto il fratello). In difesa rientrerà dalla squalifica il terzino destro El Kaouakibi, a lungo inseguito quest’estate dal Frosinone. Centrali Camporese e Barison. A sinistra ballottaggio Perri-Chrzanowski. In mediana tornerà Petriccione con Pasa ed uno tra Magnino e Zammarini. Davanti Cambiaghi, Pellegrini e Folorunsho.

Il tecnico non si dà per vinto e chiede ai suoi una partita di spessore. “Siamo i primi a renderci conto della situazione che è molto difficile – ha detto il trainer – A Frosinone servirà una gara di sostanza, ricca di energia. Con la maglia sudata insomma. Bisognerà ridurre gli errori soprattutto negli ultimi metri, facendo scelte migliori. Dobbiamo avere un atteggiamento super. Le assenze non devono essere un alibi, ma dobbiamo essere responsabili e con la schiena dritta”.

Tedino ha parole di elogio per il Frosinone. “E’ una squadra organizzata con tanti giocatori di qualità. Una formazione che sa fare tante cose, è aggressiva e dinamica. Ed in grado di cambiare pelle durante la partita”, chiosa l’allenatore.  

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