Frosinone, che colpo: Gatti alla Juve per 10 milioni. Via a fine stagione

La cessione del difensore-gioiello è arrivata al termine di una domenica ricca di colpi di scena. Il giocatore sembrava destinato al Torino ed invece sul fotofinish il club bianconero ha vinto il derby-mercato. Plusvalenza record: quest’estate il calciatore è stato acquistato dalla Pro Patria per poco più di 150 mila euro. Debuttante in Serie B, aveva suscitato l’interesse di mezza Serie A

Alessandro Salines

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Colpo di scena dopo colpo di scena, l’affaire-Gatti si è chiuso nella tarda serata di una gelida domenica di gennaio. Penultimo giorno del mercato di gennaio. Alla fine è stata la Juventus, “regina” di questa sessione invernale, ad assicurarsi il difensore-gioiello del Frosinone inseguito da mezza Serie A. Il club bianconero ha battuto al fotofinish il Torino.

Un sorpasso clamoroso che ha suscitato scalpore tanto che l’hashtag #gatti è finito di tendenza su twitter. Gatti comunque si trasferirà alla Continassa solo a giugno e terminerà in prestito la stagione in maglia giallazzurra per la gioia di Fabio Grosso. Il Frosinone incasserà 7,5. milioni di euro più altri 2,5 di bonus. Insomma i famosi 10 milioni di cui si è sempre parlato. Una cifra record per la società ciociara. Una plusvalenza-super se si considera che il giocatore è stato acquistato quest’estate dalla Pro Patria per 150 mila euro.

La società ciociara ha ottenuto il massimo tenendo presente che il giocatore ha solo 18 presenze in Serie B ed è al secondo anno da professionista dopo tanti tornei nei dilettanti. E dulcis in fundo il direttore Guido Angelozzi è riuscito a trattenerlo fino a fine stagione senza alterare gli equilibri della squadra.  

DERBY DI MERCATO

Gatti insacca il terzo gol (Foto © Mario Salati)

La Juve avrebbe voluto ingaggiare Gatti già quest’estate per inserirlo nella sua Under 23. Ma il centrale era in parola con il direttore Guido Angelozzi e quindi si è trasferito al Frosinone. Tuttavia gli osservatori bianconeri non hanno mai smesso di seguirlo.

Il grande impatto del difensore nel campionato di Serie B ha scatenato l’interesse di mezza Serie A. Il Napoli è stata tra le prime società a farsi viva. Poi Atalanta, Bologna (“Il diesse Bigon è stato il primo a chiamarmi”, ha confessato Angelozzi), Torino, Sassuolo, Verona, Milan e Inter. Gatti è stato visionato diverse volte sia allo “Stirpe” che in trasferta. Ma anche all’estero il nome del gigante di Chieri è rimbalzato tanto che un osservatore del Bordeaux lo ha relazionato a Pisa. In Inghilterra ha chiesto informazioni il Southampton.

Nelle ultime settimane però è stato il Torino ad alzare il pressing e le offerte per avvicinarsi ai 10 milioni richiesti dal Frosinone. La Juve comunque ha sempre monitorato la situazione pur non potendo affondare impegnata a chiudere il colpo-Vlahovic. L’Inter si è inserita venerdì (il diesse Ausilio ha incontrato gli agenti del calciatore) ma con scarso successo. Domenica sera l’accelerazione del Torino: offerta di 7,5 milioni più 2,5 di bonus e fumata praticamente bianca.

NON DIRE GATTI FINCHÈ…

Gatti tra i suoi procuratori mentre firma per il Frosinone

Ed invece la Juve non ha mollato: pareggiata l’offerta dei granata ma con Gatti lasciato in prestito a Frosinone. Un aspetto quest’ultimo che probabilmente ha fatto la differenza, convincendo il club giallazzurro ad accettare la proposta di Cherubini ed Arrivabene.

Gatti nelle prossime ore sarà a Torino per la firma e le visite mediche. Sarà solo un blitz. Tornerà subito in Ciociaria per continuare la preparazione in vista della sfida di sabato col Vicenza.  (Leggi qui Frosinone, la favola di Gatti: “Ero muratore, ora gioco in Serie B”).      

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