Frosinone, Cittadella è sempre un incrocio decisivo

Sabato allo “Stirpe” ennesima sfida delicata contro i veneti di Roberto Venturato. Ai canarini serve la vittoria per scacciare le paure e blindare la salvezza. Grosso deve trovare la quadratura del cerchio per risollevare una squadra che non segna da 5 turni ed in casa non vince da 10 partite.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Due punti e zero gol nelle ultime 5 gare, 2 vittorie nelle 13 giornate del girone di ritorno, senza successi in casa da 10 partite, 13° posto in classifica fuori dalla corsa playoff e alle spalle spifferi pericolosi. E sabato pomeriggio allo “Stirpe” incrocio pericolosissimo col Cittadella, ormai formazione di rango tra i cadetti. Neppure il cambio dell’allenatore (1 pari e in 2 partite) finora è servito ad invertire la rotta. La crisi del Frosinone si è acuita di settimana in settimana. Preoccupa tutti e in pochi s’aspettavano di parlare di salvezza a 6 giornate dalla fine.

Ora la realtà impone di limitare i danni e chiudere la stagione senza farsi male. Ci sarà il tempo e modo per fare le giuste analisi e riflessioni. D’altronde ci sta di toppare un campionato. Il Frosinone aveva abituato bene: a parte le 2 apparizioni in Serie A che fanno storia a sé, i giallazzurri negli ultimi anni avevano sempre lottato per la promozione. 

CITTADELLA E FROSINONE IN AFFANNO

Mister Fabio Grosso (Foto: Frosinone Calcio)

Se il Frosinone è in crisi nera, anche il Cittadella non se la passa bene. Certo i veneti hanno una classifica migliore: sono settimi e corrono per i playoff. Nel girone di ritorno hanno vinto solo 2 volte e nelle ultime 4 partite hanno racimolato 2 punti (lunedì pareggio contro la Reggina). Non vincono dal 13 marzo scorso, 2-0 sul Pisa al Tombolato.

Fuori casa i granata senza reti da 207’: ultima firmata da Proia nell’1-1 di Empoli del 7 marzo scorso.  Il match dello “Stirpe” quindi rappresenta uno snodo molto importante per Venturato e soci (“Ci giochiamo molto”, dice il tecnico del Citta). Tanto quanto per il Frosinone.

Una partita dove sarà vietato sbagliare. Tra canarini e granata 15 precedenti e quasi mai sono stati confronti banali. Gli ultimi 2 sono stati vinti dal Cittadella. Sei invece le vittorie dei ciociari e 7 pareggi. Le due formazioni sono state avversarie anche nei playoff dove si è imposto il Frosinone: la stagione scorsa nel turno preliminare (2-3 al “Tombolato”) e nel 2018 in semifinale (doppio 1-1 e giallazzurri avanti).

GROSSO: “ORA I PUNTI”

L’allenamento di oggi

Il Frosinone arriva al match col Cittadella dopo il ko di Salerno. Una partita dai 2 volti: dopo un primo tempo dignitoso, nella ripresa Brighenti e compagni hanno ceduto ai campani molto solidi e pratici. Decisivi i cambi e le mosse tattiche di Castori. (Leggi qui la cronaca Frosinone grande solo un tempo, Ko con la Salernitana).

Il tecnico Fabio Grosso non ha nascosto il rammarico. Ma adesso servono i punti. “Non meritavamo la sconfitta a Salerno – ha detto l’allenatore – Peccato perché abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Nella ripresa ci hanno sorpreso, abbiamo provato a rimontare ma non ci siamo riusciti. Dobbiamo metterci con la testa bassa e pensare alla gara di sabato nella quale ci serviranno i punti di cui abbiamo bisogno”.

La squadra giallazzurra come al solito è apparsa fragile e poco cattiva in zona-gol. I soliti difetti. Grosso in 2 gare ha cambiato modulo e diversi interpreti ma non ha trovato la quadra. “Esperimenti non li abbiamo fatti – ha osservato Grosso – Abbiamo messo in campo due formazioni che avevano qualità ed equilibrio. Nella prima abbiamo avuto le occasioni senza però riuscire a sbloccare la gara; nella seconda dopo un ottimo primo tempo siamo andati in svantaggio contro la squadra peggiore alla quale lasciare un gol di scarto”.

Contro il Cittadella servirà un altro Frosinone anche dal punto di vista del temperamento. E soprattutto bisognerà tornare a segnare, considerando che non segna da 454’ ed in casa ha il peggior attacco con 11 gol all’attivo. Insomma occorre la classica scintilla.

LE SCELTE

Grosso potrebbe puntare sul 4-3-3

Grosso dovrebbe insistere con il 4-3-3. Per quanto riguarda la formazione trapela poco o nulla dal ritiro di Ferentino. Assenti sicuri Luigi Vitale, Millico e Baroni. Rientra Boloca.

Bardi tra i pali è una certezza. In difesa probabili 2 novità: Ariaudo al centro e D’Elia a sinistra. Verso la conferma Zampano che giostrerà a destra e Szyminski. A centrocampo dovrebbe tornare Maiello che festeggerebbe  la 250ª presenza in Serie B  (esclusi play-off). E’ uno dei tre giocatori ad aver giocato almeno 100 gare con due maglie diverse (Crotone e Frosinone) dal 2011-12 (sua stagione d’esordio nella competizione) ad oggi insieme a Arini e  Pellizzer.

Per le altre 2 maglie ampia scelta tra Gori. Kastanos, Mattia Vitale e Rohden. Molto dipenderà dalla linea d’attacco perché il cipriota potrebbe essere riproposto da esterno avanzato come a Salerno. In questo caso spazio quasi sicuramente a Gori e Rohden.

Nel tridente Iemmello al centro con Novakovich che potrebbe riposare. Ai lati 2 tra Kastanos, Tribuzzi, Brignola e Ciano. Quest’ultimo è una sorta di bestia nera del Cittadella. Suo ad esempio il gol-vittoria nei playoff del campionato scorso. Ha preso parte a 11 reti contro i veneti in Serie B (5 marcature e 6 assist).

LA CARICA DI VENTURATO AL CITTADELLA

Roberto Venturato

Sono 20 i convocati dal tecnico granata che dovrà fare a meno dello squalificato Adorni e degli infortunati Cassandro, Baldini, Smajlaj e Benedetti. Roberto Venturato non nasconde le difficoltà incontrate nel girone di ritorno ma è convinto che la squadra possa rialzarsi e raggiungere l’obiettivo-playoff.

Sono partite decisive, è un momento cruciale e noi avremo 3 gare di seguito molto importanti – sostiene Venturato prima della partenza per la Ciociaria – Ma ora sotto col Frosinone, una squadra che avrà voglia e determinazione per tornare a vincere in casa. Abbiamo giocato un girone di ritorno al di sotto delle attese anche se in alcune circostanze avremmo meritato di più. Adesso però dobbiamo cercare di giocarci i nostri obiettivi con l’atteggiamento giusto. Ci sono ancora sei partite e penso che abbiamo una rosa di assoluto valore”.

Venturato dovrebbe schierare il Cittadella con il consueto 4-3-1-2. Tra i pali Kastrati dietro ad una linea difensiva composta da Ghiringhelli, Perticone o Frare, Camigliano e Donnarumma. A centrocampo Proia, Pavan ed uno tra Gargiulo e Branca. Ballottaggio tra D’Urso e Vita per il ruolo di trequartista. In attacco Beretta e Tsadjout.