Frosinone, Gagliardi nel mirino dei fedelissimi di Ottaviani. E anche del sindaco

La frattura insanabile tra il consigliere della Lega da una parte e Adriano Piacentini, Riccardo Mastrangeli e Massimiliano Tagliaferri dall’altra. In ballo non c’è solo la candidatura per il dopo Ottaviani ma anche i possibili futuri scenari nella giunta. E nel Carroccio. Tutti i retroscena.

La frattura è diventata irreversibile il 7 aprile scorso, quando Nicola Ottaviani, con un “blitz”, riuscì a far eleggere consigliere provinciale Andrea Campioni, esponente della sua lista civica. A scapito di Sara Bruni, consigliere comunale della Lega, sostenuta da Domenico Fagiolo, Carmine Tucci e Carlo Gagliardi. Tutto si giocò su un solo voto ponderato, quello di Gianpiero Fabrizi, che alla fine decise di andare dove lo portava il cuore politico, cioè da Ottaviani.

In quel momento nel gruppo frusinate della Lega è cambiato tutto. Ma veramente tutto. Perfino, anzi soprattutto i rapporti tra Carlo Gagliardi e Carmine Tucci da una parte e Nicola Ottaviani, ma anche Adriano Piacentini, Riccardo Mastrangeli e Massimiliano Tagliaferri dall’altra. Perché sono questi tre i fedelissimi veri, quelli del primo cerchio, di Nicola Ottaviani.

Carlo Gagliardi è entrato nella Lega accolto a braccia aperte da Claudio Durigon, potentissimo sottosegretario al ministero del Lavoro. L’obiettivo di Gagliardi è uno: la candidatura a sindaco del dopo Ottaviani. Ma la vicenda si è subito complicata. Dopo l’adesione dello stesso Nicola Ottaviani al Carroccio.

Gagliardi l’ha vissuta come un’usurpazione e si è andati avanti tra stoccate e silenzi. Poi, quando è stato chiaro che il sindaco di Frosinone nel Carroccio sarebbe restato da protagonista, il fuoco di sbarramento si è spostato sui fedelissimi del sindaco. Carlo Gagliardi, ma pure Mimmo Fagiolo si stanno opponendo con forza all’ipotesi che nella Lega possano entrare, per esempio, Adriano Piacentini, Riccardo Mastrangeli e Massimiliano Tagliaferri.

Siccome Frosinone non è Tokyo o Pechino, le notizie sono filtrate e i diretti interessati non l’hanno presa bene. La conseguenza è stata quella di un fronte che si oppone e si opporrà all’ipotesi della candidatura a sindaco dello stesso Gagliardi. Il quale, unitamente a Carmine Tucci, ormai nella Lega sta strettissimo. I due potrebbero prendere in considerazione tre ipotesi: tornare civici, approfondire il discorso con Fratelli d’Italia, avviare un confronto vero con Forza Italia.

I messaggi che arrivano da Nicola Ottaviani sono chiari: nessuna apertura nei confronti di Carlo Gagliardi, né sulla candidatura a sindaco né su eventuali riassetti in giunta. Per il sindaco, l’assessore Rossella Testa non si tocca e anche questo è un elemento che ha fatto allargare il solco.
Ma è evidente anche che la saldatura politica tra Adriano Piacentini, Riccardo Mastrangeli e Massimiliano Tagliaferri rende insuperabile il muro dei tre. Resta da vedere se proveranno ad entrare nella Lega oppure no.

Al momento non è questo il tema più importante. L’obiettivo, nel breve periodo, è sbarrare la strada ad ogni ipotesi di Carlo Gagliardi candidato sindaco. “Non passerà mai”, hanno sentito dire nel quartier generale.

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