Frosinone, il dubbio amletico: mercato sì o mercato no

Mentre cominciano a circolare i primi nomi sui papabili rinforzi, ci si interroga se sia possibile o meno migliorare la rosa di una squadra che ha dominato il girone d’andata. Tutti i pro ed i contro di una sessione invernale molto delicata per il club giallazzurro

Alessandro Salines

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“Essere o non essere, questo il dilemma”. E’ il celebre inizio del monologo di Amleto nell’omonima tragedia di William Shakespeare. Il padre di tutti dubbi, l’ossimoro più famoso. Anche a Frosinone in questi giorni un interrogativo amletico assilla i tifosi: “Mercato sì, mercato no”. Insomma una squadra prima in classifica a suon di record va toccata? Soprattutto può essere migliorata? Oppure si deve andare avanti così?

Almeno 3 le correnti di pensiero. Ci sono gli interventisti, i conservatori e i temporeggiatori. Guido Angelozzi, direttore dell’area tecnica, continua a ripetere che non vorrebbe muovere nulla “per rispetto di un gruppo che sta disputando un grande campionato”. Malgrado ciò non mancano le voci sul mercato dei giallazzurri e si parla di 4 colpi di qualità. Cosa accadrà? Vedremo. Intanto però i pro e i contro s’incrociano tra rumour, trattative vere e proprie ed i sogni che non guastano mai.

Mercato-sì

L’attaccante Forte accostato al Frosinone

Se la perfezione non è di questo mondo, è ovvio che tutto è migliorabile. Anche una squadra campione d’inverno a quota 39 (una media di oltre 2 punti a partite) che vanta la miglior difesa del campionato (11 reti subite) ed il secondo attacco (28 gol realizzati). Una formazione che gioca bene, ha un’identità ed ha avuto il miglior rendimento interno (23 punti).

Proprio per questo però non bisogna lasciare nulla d’intentato e provare a rinforzare un organico già forte. Si è in ballo e si deve ballare, considerando che il girone di ritorno è un altro campionato e ripetersi è sempre difficile. La Serie A non è un’utopia ma di settimana in settimana è diventato un obiettivo concreto. E sarebbe un peccato alla fine avere qualche rimpianto. (Leggi qui: Un Frosinone troppo… Forte con il bomber, Azzi e Vignato).

Allora dove intervenire?

L’esterno Baez della Cremonese

I primi nomi circolati sono stati indicativi. Il Frosinone potrebbe rinforzare l’attacco con un paio di elementi: un centravanti (ecco l’ipotesi Forte) più esperto delle 3 punte centrali in rosa; e poi un esterno d’attacco (Vignato, Baez) per avere un’alternativa in più in un settore dove dietro i vari Insigne, Caso e Garritano ci sono i baby Bocic e Ciervo finora poco utilizzati. Anche sulla corsia di sinistra ci potrebbe essere movimento considerando che Frabotta vorrebbe trasferirsi (Genoa o Modena) per trovare più spazio. Occorrerà quindi un altro elemento (piace Azzi) da affiancare a Cotali.

Ma anche a centrocampo un’altra pedina potrebbe far comodo anche se il grande rinforzo sarà Kone ormai recuperato. E poi, come ha sottolineato lo stesso Angelozzi, potrebbe esserci la necessità di dover sostituire qualche giocatore che lascerà la Ciociaria. E dulcis in fundo le occasioni che capiteranno in un mese di mercato. Ed il direttore ha sempre dimostrato di essere un maestro a non farsele sfuggire.

Mercato-no

Il bomber Mulattieri nella gara contro la Ternana che ha regalato il titolo d’inverno

Il concetto può essere ribaltato: è difficile migliorare una squadra che ha dominato il girone d’andata sia dal punto di vista dei numeri che del gioco. Il rischio è quello di alterare equilibri, smontare un “giocattolo” bellissimo. In un gruppo molto coeso occorre muoversi con i piedi piombo. L’inserimento di elementi nuovi non è mai semplice, ancor di più in corsa. Un compito in più per un tecnico come Grosso che già quest’estate ha dovuto fare i conti con un’autentica rivoluzione della rosa.

Insomma, per molti osservatori, è più facile fare peggio che meglio. Il mercato può disturbare e non poco tenendo presente che ben 3 giornate (Modena, Brescia e Benevento gli impegni dei canarini) si disputeranno con la sessione aperta. Ed inoltre non è facile trovare giocatori di livello che possano migliorare una squadra già altamente competitività. Il mercato di gennaio spesso serve per completare un gruppo ma non sempre lo migliora. E non ultimo c’è il progetto societario: il Frosinone vuole continuare con la sua politica di calcio sostenibile tenendo i conti a posto e puntando sui giovani.

L’esperienza di Stirpe ed Angelozzi

Guido Angelozzi

Servirà dunque tanto equilibrio per cercare di muoversi al meglio in un periodo così delicato. In tal senso l’esperienza dei vertici societari è una garanzia. Il presidente Maurizio Stirpe è da vent’anni a capo della società, sa come si vince e conosce benissimo determinate dinamiche. Senza parlare di Angelozzi, uno dei dirigenti più navigati del calcio italiano. Il direttore ha esperienza da vendere ed ha sempre dimostrato di essere in grado di gestire i momenti con grande buon senso.

“Se ci sarà la possibilità di fare qualcosa non ci tireremo indietro, ma senza stravolgere nulla – ha avvertito Guido Angelozzi In questo momento non vorrei muovere niente, non vogliamo cedere nessuno. Questo è un gruppo forte: c’è un tecnico che dà degli input e tutti devono rispettare quel tipo di messaggio. Può essere che qualcuno mi chiederà di andare a giocare e allora potremmo rimpiazzarlo. Ma dobbiamo farlo con attenzione”

Mercato sì, mercato no: questo è il dilemma.         

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