Frosinone, il federatore può essere solo De Angelis

Il centrosinistra ha un solo modo per provare a vincere le comunali: far stare i leader tutti dalla stessa parte. Oltre che rifondare la coalizione e aggregare le liste civiche, anche quelle trasversali. Ma a distanza di venti anni quel ruolo può svolgerlo solo Francesco De Angelis. Significa che non è cresciuta una classe dirigente altrettanto autorevole.

Il centrosinistra ha un solo modo per provare a vincere le elezioni comunali di Frosinone. Far sì che tutti siano dalla stessa parte, che poi è un concetto che va oltre l’unità. Vuol dire, per essere chiari, che Mauro Vicano e Michele Marini trovino un accordo. Ma vuol dire anche che esponenti del calibro del leader socialista Gian Franco Schietroma, dell’ex sindaco Domenico Marzi, del presidente dell’ordine dei medici Fabrizio Cristofari facciano parte attiva della coalizione.

Ma vuol dire anche che nelle liste ci siano tutti quelli che negli anni hanno dimostrato di avere più voti degli altri. Dal capogruppo Dem Angelo Pizzutelli a scendere.

L’unità necessaria

De Angelis, Marini, Vicano, Cristofari

Per fare un’operazione del genere è necessario che il Pd prenda l’iniziativa in maniera unitaria. Senza distinzioni tra Sara Battisti e Antonio Pompeo, tra Mauro Buschini e altre esponenti di Base Riformista.

In passato, sia quando si trattò di candidare Domenico Marzi che di lanciare Michele Marini, fu Francesco De Angelis a mettersi al centro del campo per dettare linee e strategie. Può provarci anche adesso, ma questo significherebbe che dopo venti anni nei Democrat non è cresciuta una classe dirigente altrettanto autorevole.

Detto questo, però, bisognerà poi aggregare anche molto altro. Bisognerà raggiungere un’intesa con Stefano Pizzutelli, leader di Frosinone in Comune.

Trasversali e vincenti

Bisognerà poi cercare i cosiddetti accordi trasversali con liste attualmente posizionate nel centrodestra. Come il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli e la lista di Carmine Tucci, della quale fa parte pure Carlo Gagliardi. Si tratta di condizioni minime per poter competere con un centrodestra che resta comunque favorito. Anche se dovesse esserci la conclamazione della frattura tra la Lega e Fratelli d’Italia.

Nicola Ottaviani

Nicola Ottaviani ha dimostrato sempre di potere mettere insieme liste civiche importanti. Inoltre, tra otto mesi la partita si deciderà al ballottaggio. Il problema è che il centrosinistra ha iniziato adesso a fare qualche confronto. Ma nulla di paragonabile ad un tavolo di coalizione.

Manca un federatore. Può farlo solo De Angelis.

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