Frosinone infinito: agguanta il Parma 2-2 tra gli applausi

Bellissima sfida al 'Benito Stirpe', la squadra di Grosso passa a condurre al 30' con una rete di Zerbin, poi Buffon evita la capitolazione almeno 3 volte

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

FROSINONE (4-3-3): Ravaglia; Brighenti (15’ st Cotali), Gatti, Szyminski, Zampano; Rohden (25’ st Charpentier), Maiello, Boloca; Canotto (31’ st Garritano), Ciano (31’ st Iemmello), Zerbin (25’ st Tribuzzi).

A disposizione: De Lucia, Palmisani, Vitale, Haoudi, Satariano, Bevilacqua, Koblar.

Allenatore: Grosso.

PARMA: Buffon; Sohm, Balogh, Osorio, Gagliolo; Schiattarella (33’ st Brugman), Juric; Man (41’ st Iacoponi D.), Vazquez (33’ st Camara), Brunetta; Tutino (20’ st Benedyczak).

A disposizione: Turk, Colombi, Iacoponi S., Dierckx, Zagaritis, Busi, Valenti.

Allenatore: Maresca.

Arbitro: Signor Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia; assistenti Sigg. Alessandro Costanzo di Orvieto (Terni) e Matteo Passeri di Gubbio (Perugia); Quarto Uomo Sig. Davide Moriconi della sezione di Roma2; Var Sig. Luca Banti della sezione di Livorno, Avar Sig. Alessandro Lo Cicero della sezione di Brescia.

Marcatori: 30’ pt Zerbin, 40’ pt Tutino, 8’ st Man, 44’ st Charpentier.

Note: spettatori: Spettatori totali 5.094, di cui biglietti ospiti 50, per un incasso totale di euro 37.848,00; angoli: 9-5 per il Frosinone; ammoniti: 26’ pt Balogh, 36’ pt Gatti, 11’ st Gagliolo; recuperi: 1’ pt; 4’ st.

Le squadre durante l’inno. Foto: Mario Salati / Alessioporcu.it

Bellissima come poche partite giocate al ‘Benito Stirpe’. Intensa, agonisticamente di gran livello. Il Frosinone mette paura al Parma che poi ribalta il parziale ma i canarini agguantano il 2-2 all’88’ con Charpentier.

Frosinone e Parma erano andate al riposo sull’1-1 dopo 45’ bellissimi ma a recriminare poteva essere senza dubbio la squadra di Grosso che dopo essere passata in vantaggio al 30’ con un gol dell’esordiente Zerbin sfiora per 3 volte il 2-0 e al 40’ doveva subire il pari sull’unica azione in verticale della formazione emiliana.

In avvio di ripresa il 2-1 di Man ma in campo c’è solo la squadra di Grosso che nel finale trova il pari con un altro esordiente.

LA LAVAGNA TATTICA

Lo spettacolo per l’apertura del campionato

Emozionante il momento della formazione del Frosinone, la voce dello speaker e l’eco dei tifosi. Brividi, emozioni che sembravano diluite nel tempo.

Il Frosinone si schiera con il 4-3-3 che vede Ravaglia a difesa dei pali (esordio per lui tra i Cadetti), pacchetto arretrato da destra a sinistra con Brighenti, Gatti, Szyminki e Zampano. In mezzo al campo il regista è Maiello, quindi Boloca mezz’ala sinistra e Rohden mezzo destro. In attacco Ciano nella posizione centrale, la novità Zerbin che parte da sinistra e Canotto omologo a destra. Grosso per questo esordio deve rinunciare a Novakovich, ancora non al meglio. In tribuna Gori, non al meglio, Klitten e Matarese.

Il Parma parte con il 4-2-3-1. Tra i pali recupera Buffon, tra i quattro di difesa Sohm a destra e Gagliolo a sinistra, Balogh e Osorio sono i centrali. Il rientrante Schiattarella e Juric sono i doppi mediani, nella batteria di trequartisti Man e Brunetta ai fianchi di Vazquez, alle spalle della punta Tutino. Tra gli emiliani non ci sono, oltre ai giocatori fuori dal progetto tecnico, anche gli infortunati Inglese, Correja e Mihala.

FROSINONE A VISO APERTO

Foto: Mario Salati / Alessioporcu.it

Il primo tentativo della gara è del Parma che si muove a destra con Tutino, pallone sull’out per Man che sbaglia il cross. Parma ancora in avanti al 2’, Ravaglia deve mettere le mani per deviare una punizione pericolosa battuta per un fallo di Brighenti su Vazquez sotto la Tribuna Est.

Sale alto il tifo del ‘Benito Stirpe’ e finalmente è gran calcio. Si fa notare anche il Frosinone per due volte di fila nell’area degli emiliani, Ciano non incide ma è buona l’intenzione in entrambe le occasioni da parte del fantasista campano che cerca di non dare punti di riferimento alla difesa ospite.

Attacca la squadra di Grosso e conquista una punizione sul proprio fianco destro, a 5 metri dal vertice dell’area grande: pennellata di Ciano me Schiattarella salva su Zerbini in angolo. E’ un buon momento per il Frosinone che dalla battuta d’angolo di Ciano servito da Zerbin sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Gatti, 1’ dopo è Zerbin che si muove bene a pendolo a sinistra, non serve Zampano che gli detta il passaggio e va alla conclusione che Buffon para a terra.

GRAN BEL CALCIO CANARINO

La curva del Frosinone Foto: Mario Salati

Al 13’ episodio dubbio nell’area del Parma ma per il signor Irrati è tutto regolare. Al quarto d’ora il Parma cerca il palleggio da dietro, leggerezza di Sohm che per poco non si fa scippare il pallone da Rohden, in agguato al centro dell’area. La replica del Parma è in un colpo di testa pericoloso di Brunetta e nella staffilata di Tutino che Revaglia devia in angolo con il piede.

Il Frosinone non sta a guardare e al 17’ Canotto infila una traiettoria infida in area, buca clamorosamente Buffon ma bucano tutti compreso Zerbin che si era avventato come un falco in area. La partita non concede un attimo di respiro, al 18’ è Tutino che cercare di mandare fuori giri Gatti che non perde la bussola, l’ex della Salernitana serve un pallone che trova solo gambe con i calzettoni giallo. E la calma olimpica di Maiello che scherma la porta e rilancia l’azione.

E’ un gran bel calcio quello del Frosinone di Grosso: intenso e spumeggiante, costruito in ampiezza. Ottimo affondo di Brunetta al 23’, bravissimo Szyminski a non perdere mai la figura dell’avversario e a deviare in angolo sul tiro a due metri dall’area piccola, leggermente spostato sulla destra.

LA SBLOCCA L’ESORDIENTE ZERBIN

Zerbin ha sbloccato il risultato (Foto: Mario Salati)

Al 26’ la prima ammonizione della gara la rimedia Balogh che abbatte Zerbin, partito in contropiede dalla propria metà campo con una prateria libera davanti a sé. Un paio di aperture da destra a sinistra non precisissime da parte di Maiello che però è il grande ragionatore del centrocampo giallazzurro, onnipresente nelle due fasi di gioco.

Alla mezz’ora Zampano strappa applausi in chiusura su Vazquez e sulla ripartenza il Frosinone passa: pallone che passa dai piedi del terzino genovese a quelli di Brighenti, quindi sulla verticale per Canotto che ubriaca il diretto avversario con tre finte di fila, pallone in mezzo sul quale non arriva Buffon, a porta vuota la sblocca Zerbin. Esordiente e primo marcatore di un campionato italiano.

Il Frosinone dà spettacolo: Canotto si fa 60 metri di campo, botta di giustezza e miracolo di Buffon che devia con le unghie in angolo. Ed è ancora un miracolo di Buffon ad evitare il 2-0 su un sinistro telecomandato al sette di Ciano. Sulla battuta dalla bandierina si salva ancora la porta del Parma, mucchio selvaggio e pallone che si smorza fuori di poco sulla scivolata di Brighenti.

PARMA IN VERTICALE, PARI DI TUTINO

Flash del Parma al 40’ e gli emiliani arrivano al pareggio: palleggio lungo della squadra di Maresca, pallone in vertivale di Vazquez per Brunetta, tocca ad uscire per Tutino, destro che si insacca alle spalle di  Ravaglia in diagonale.

Il Frosinone non subisce il contraccolpo a continua a giocare a viso aperto ma il fischio dell’arbitro Irrati cristallizza un pari che al Frosinone va strettissimo.

I canarini ripartono da dove avevano chiuso il primo tempo, dall’intensità sempre ragionata: al 1’ Zampano se ne va a sinistra, si accentra e lascia partire un tiro maligno, pallone che si alza un metro con Buffon immobile. Nel frattempo qualche problema per Schiattarella che deve ricorrere alle cure dei sanitari e una disattenzione di Buffon con Ciano in agguato. E’ un gran Frosinone che costruisce palle gol ma ha la pecca di non chiudere a rete: è il solito Zampano che si fa deviare da Buffon, poi Ciano viene contrastato in angolo sul tiro-cross di Canotto.

Ad inizio ripresa sullo stadio piomba però la notizia della scomparsa di un tifoso che si apprestava ad entrare e la Nord smette di tifare per rispetto. Il Parma nel frattempo in contropiede colpisce quando la squadra di Grosso si fa attirare tutta nella metà campo degli emiliani: Brunetta si fa 50 metri di campo, la difesa è alta e scoperta, pallone per Man che tocca sull’uscita di Ravaglia per il 2-1. I canarini attaccano, pallone di Zampano che Buffon salva su Zerbin. Dall’altra parte Vazquez di destro, pallone che esce di un niente.

IL PARI LO FIRMA CHARPENTIER ALL’88

Non demorde la squadra di Grosso, la catena di sinistra è esplosiva, duetto Zampano-Zerbin, tiro di destro leggermente alto. Al quarto d’ora dentro Cotali per Brighenti, primo avvicendamento della gara per un problema alla caviglia. L’ex del Chievo a sinistra, Zampano a destra. Problema fisico anche per Tutino, dentro Benedyczak al 20’. Adesso la partita è più tattica, il Frosinone non vuole sprecare palloni nella fase di possesso.

Il Parma invece, incassato il vantaggio prende tempo appena può. Schiattarella piomba a terra al limite della propria area di rigore e si prende un bel riposo prima di rialzarsi.

Grosso muove le acque al 25’: dentro Charpentier e Tribuzzi per Rohden e Zerbin. Qualcosa cambia anche tatticamente, con l’ex di Reggina e Ascoli che va a fare la prima punta e Ciano che entra nella batteria di trequartisti in posizione centrale, Tribuzzi e Canotto esterni.

Ed è proprio Tribuzzi che al 27’ fa tutto bene ma sbaglia l’ultimo passaggio in maniera clamorosa. Ultimo giro di cambi per il Frosinone: Garritano per Canotto e Iemmello per Ciano. Ci prova Charpentier al 33’ dopo un buon lavoro a destra di Tribuzzi, per Buffon parata comoda. Adesso è assalto all’area del Parma anche se pericoli veri la porta difesa da Buffon non la corre nonostante il massimo potenziale offensivo dispiegato in campo dal Frosinone.

Ma a 2’ dal 90’ la partita cambia ancora: c’è la pennellata di Tribuzzi da destra dopo un palleggio con Zampano, Charpentier sale in cielo e di testa batte Buffon stavolta non impeccabile e realizza anche lui il primo gol in B. Nei 4’ di recupera la gara si accende, il Frosinone spinge a testa bassa e il Parma adesso è guardingo.

Ma non c’è più tempo per farsi male dopo 95’ di partita bellissima.

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